PARODI: “FERRERO E IL PLAYERS TRADING: PESSIMA DERIVA. MERE’ OBIETTIVO N.1”

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Tifosi costretti a sopportare il players trading, il commercio di giocatori che ricorda più che altro il commercio delle vacche e che coinvolge molte società italiane, fra le quali spicca con evidenza la Sampdoria.

In casa Samp  servono ora operazioni importanti in entrata: Renzo Parodi affronta questi e altri temi di mercato nel suo editoriale su Repubblica:

“Se è pur vero – esordisce Parodi – “che i cavalli si giudicano al traguardo, non posso esimermi dal notare come anche le società genovesi – in questo frangente soprattutto la Sampdoria – si siano accodate al mainstream commerciale che sta trasformando le società di calcio in players traders, ossia in commercianti di calciatori.
È una moda alla quale non si sono sottratti neppure club gloriosi come la Fiorentina, messa in vendita dai Della Valle, che ha perduto Borja Valero e sta per cedere Bernardeschi e Kalinic.
Persino l’ambiziosa Roma dell’americano James Pallotta si è disfatta di qualche gioiello di famiglia: Salah, Paredes e Rudiger. Spendono e spandono la Juventus, le due milanesi acquistate dai tycoon cinesi e in parte il Napoli di De Laurentiis.Tutte le altre, accettano il tourbillon degli addii, sperando di pescare le carte giuste per sostituirli.
O presepe nun me piace” – scrive il giornalista, citando Eduardo – “Mi riferisco all’andazzo generale che assegna valutazioni fuori da ogni logica a calciatori “normali”, ingrassa i procuratori che li tengono in pugno e condizionano le scelte dei club, peraltro spesso più che disposti ad assecondarne i piani. La premessa, di carattere generale, vale anche per inquadrare nella giusta prospettiva questo primissimo scorcio di mercato caratterizzato, per la Sampdoria, da quelle che in gergo tecnico industriale si chiamerebbero “dismissioni”.
Questa pessima deriva mette in secondo piano l’aspetto sportivo – il perno-motore dell’intera avventura del gioco del pallone – a scapito di tutto il resto e anzitutto della passione dei tifosi, i veri soci-azionisti delle società, nonché gli unici clienti al botteghino, oggi prevalentemente asservito alle televisioni a pagamento”.

SAMPDORIA

“Dismissioni – aggiunge Parodi -ottimamente ricompensate se è vero – vado a spanne ma la sostanza è questa – che dalle quattro cessioni già perfezionate –Schick, Fernandes, Skriniar e Muriel – sono entrati nelle casse sociali all’incirca 80 milioni. Mi riferisco alla cassa, il resoconto per competenza è inferiore, poiché i 30,5 milioni di euro per Schick dalla Juventus saranno diluiti in parti uguali nel corso dei tre anni. I 2 milioni di Budimir ad esempio saranno contabilizzati l’anno prossimo. A fronte degli incassi (che non vanno confusi con le plusvalenze, 62 milioni di euro), vanno conteggiate le uscite per i tesseramenti di Murru (7 milioni), Caprari, (15 milioni) e Kownacki, 4,5 più 2 di bonus. Totale a bilancio 26,5. Di fatto la Sampdoria dispone di un tesoretto, anzi di un tesorone di circa 55 milioni di euro. Ammettiamo che una quindicina vengano dirottati alla voce “costi di gestione”. Resterebbe comunque un paio di decine di milioni cash per finanziare il mercato in entrata. Salvo ulteriori cessioni (Alvarez, Dodo, Pavlovic ecc). Ed eventuali acquisti.
Ferrero conferma che cedendo Skriniar all’Inter la Sampdoria ha incassato 20 milioni più uno di bonus e non gli 8 milioni più 2 dei quali ha parlato l’agente del calciatore. Caprari è stato valutato 15 milioni, quasi quattro volte tanto di quanto (quattro milioni) l’Inter lo aveva pagato lo scorso anno, concluso dall’attaccante nel Pescara retrocesso con 9 gol segnati in serie A.

Questa ipervalutazione ha l’aria di un favore all’Inter che entro il 30 giugno doveva raggranellare 30 milioni di plusvalenze e quindi ne ha ricavate il 50% dall’affare Skriniar-Caprari. Sarebbe ora che la Beneamata dei milanesi si sdebitasse con la Sampdoria che le ha tolto diverse castagne dal fuoco (Alvarez, nella controversia col Sunderland; Dodo e Bonazzoli, acquistati per 4,5 milioni ciascuno). Come? Ad esempio cedendole Eder (valutato 6-7 milioni) per il quale l’Inter deve ancora versare il saldo (12 milioni), ad una cifra più bassa. Diciamo 5 milioni. Stando così le cose, Giampaolo non ha certo il cuore nelle rose. Reclama con urgenza un difensore centrale che rimpiazzi Skriniar, nel ruolo è sopravvissuto il duo Silvestre-Regini e Vasco è stato trattenuto su espressa richiesta del tecnico, col giovane Simic, che Giampaolo valuterà a Ponte di Legno e che potrebbe essere ceduto. Nel qual caso servirebbe un secondo difensore centrale in alternativa al trio Silvestre-Meré-Regini. Appunto lo spagnolo Meré è la prima scelta. L’alternativa è un italiano che non sarà Acerbi, troppo costoso. L’alter ego di Muriel sarà scelto senza fretta. Si punta forte sul brasiliano Luan, del Gremio, per il quale la Sampdoria ha fatto un’offerta di 15 milioni di euro. E su Vietto dell’Atletico Madrid. Giampaolo nel frattempo dovrà arrangiarsi, inventandosi un trequartista che potrebbe essere Caprari, poiché considera Praet e Djiuric degli interni di centrocampo. Dubito che il tecnico abiuri il suo prediletto 4-3-1-2, passando al 4-3-3, con Quagliarella, Caprari e il nuovo Muriel in campo. Eppure sarebbe bello vederli all’opera insieme”.

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SampGeneration

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7 commenti

  1. LUCA DAL BRASILE -

    In questa fase é meglio autocensurarsi.

    Parlo peró volentieri di 2 ragazzi, 2 bravi ragazzi che con le loro dichiarazioni post-partenza, hanno toccato il mio cuore, facendolo vibrare.

    1) CIGARINI. Se ne é andato con stile, ha avuto parole dolci verso la societá, la città, lo stadio e la curva… non era affatto obbligato a farlo, visto che gli abbiamo fatto perdere un anno di carriera (e alla sua età é tanta roba). Un ragazzo beneducato e professionale, che lascia qualche rimpianto per non averlo visto inserito in squadra, ma forse di più per il suo stile e i suoi valori umani. Auguri!

    2) MURIEL. Io ricorderò di lui quegli stop in corsa su lanci da 50mt di Viviano, la facilità di saltare l’uomo accelerando come una Ferrari, il modo di calciare i rigori, e la sua faccia da monello 13enne. Ma ricorderò per sempre il messaggio che ha twittato ieri, quell’italiano un po’ naif, la spontaneità e la voglia di comunicare a ogni sampdoriano quanto ci sia grato per “avergli fatto tornare la voglia di giocare a calcio”. In queste parole c’é un riconoscimento gigantesco per Genova, per la Societá e per tutto l’ambiente. Potrebbe essere uno spot per convincere altri ragazzi a venire da noi anziché fare panchina a Milano o a Torino. Il grazie va a te, dunque, piccolo scugnizzo dolce, che con il tuo garbo, la tua umiltà, la tua simpatia hai messo tutti d’accordo, anche quelli (come me) che non stravedevano per vederti titolare. Auguri!

    • Marco Convalle -

      Aggiungerei Bruno Fernandes e Skriniar, anche loro hanno avuto parole gentili e di riconoscimento, non rivorrei invece Schick, comportamento opposto da censurare, troppo pieno di se’ , un simil Icardi

    • Concordo Luigi, con Cigarini ci hai preso in pieno. La carriera di un calciatore é breve, lui non é giovane e ha perso un anno intero.
      Mettiamoci un appunto: applausi quando viene a Marassi.

  2. Dulcis in fundo a noi della squadra interessa sino ad un certo punto l’importante è rimanere in serie A per fare quattrini dei tifosi non ci importa proprio niente che parlino o scrivano quello che vogliono noi tiriamo dritto per la nostra strada. Poi ci chiediamo perché la gente si stufa e gli stadi sono sempre più vuoti. Complimenti !!!!

  3. Il dott. Parodi, che stimo come persona e giornalista, non aggiunge però ai ricavi vedi quellii di Eder, oppure quelli di Correa, quelli di Soriano, Fernando, tutti questi giocatori sono stati venduti nell’ultimo anno, non voglio credere che ci siano solo una decina di milioni da gestire in questo mercato, perchè se cosi fosse, qualcosa non mi è chiaro..

  4. “Mi riferisco alla cassa, il resoconto per competenza è inferiore”… ma questa frase è vera? Perchè è un clamoroso errore (io sono un revisore contabile), perchè è l’esatto opposto della realtà… ossia gli €80 milioni (o comunque gli 80 milioni meno il valore netto contabile a bilancio) sono la plusvalenza di competenza dell’anno, mentre è il cash flow a registrare un incasso scaglionato dei crediti generati con la cessione… invertire competenza di conto economico e cassa è un errore decisamente clamoroso

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