PARODI: “DERBY, ECCO LA SAMPDORIA CHE MI ASPETTO..”

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In vista della stracittadina, uno dei  più importanti obiettivi di stagione, Renzo Parodi inquadra il momento blucerchiato: il consolidamento del club doriano nella parte sinistra di classifica passa dal derby di sabato sera.

L’ultima parte di campionato ha definitivamente lanciato la Sampdoria nella corsa su Torino e Fiorentina verso la zona nobile della classifica – scrive Parodi nel suo editoriale su Repubblica – ” subito di rincalzo alle sette sorelle che si giocheranno scudetto, Champions ed Europa League. Quindici punti nelle otto partite del girone di ritorno, una sola sconfitta a Bergamo (rigore regalato ai nerazzurri da Rizzoli), quattro vittorie e tre pareggi. Media da grande squadra, la Sampdoria che grande squadra non è eppure migliora come il vino nelle botti e promette un finale sprint. A patto di superare indenne, o col minimo danno, l’insidioso terno derby-Juventus-Inter che bussa alle porte. E ora sotto col derby, spartiacque assoluto della stagione. L’autodafé di sabato sera in riva al Bisagno è altrettanto importante per la Sampdoria che coltiva l’ambizione di restare nella parte sinistra della graduatoria E che spettacolo sia, mi auguro, al di fuori di calcoli di piccolo cabotaggio e speculazioni di bottega. Meglio cadere avendo osato che rinunciare in partenza ad osare”.

Quindi il giornalista  prova a immaginare lo scacchiere tattico con cui Giampaolo affronterà gli avversari (inferiori).

In linea di principio la Sampdoria del tecnico abruzzese non gioca mai sull’avversario, quale che sia – commenta Parodi su Repubblica. “Tenta di imporre il proprio gioco, senza snaturarsi. È la sua forza e talvolta il suo limite. Nelle ultime settimane Giampaolo ha adottato estemporaneamente qualche variante al quadro tattico, alla ricerca di soluzioni alternative che escludano la ripetitività – e dunque la prevedibilità – dei movimenti dei suoi giocatori. Non mi aspetto chissà quali trovate, sarà grosso modo la Sampdoria di sempre che però dedicherà particolare attenzione alle fasce. Lungo le linee degli out in fase difensiva agiranno Sala (a Bereszinski) a destra e Regini (o Pavlovic) a sinistra. Una delle chiavi del match si svilupperà sull’out mancino blucerchiato, dove Laxalt proverà ad affondare e toccherà a Barreto (o a Praet) tamponare e rilanciare l’azione. A meno che Giampaolo non ricorra – magari in corso d’opera – ai polmoni e ai garretti di Linetty, ideale mastino per arginare le folate rossoblu. La panchina blucerchiata sarà un atout pesante, gente come Schick, Linetty, Cigarini, Dodo, Alvarez sono più di riserve. E Schick con i suoi 9 gol da subentrante può in ogni momento ribaltare d’amblé risultato e partita”.

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SampGeneration

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