PARODI: “CON L’INTER PERFEZIONE TECNICO-TATTICA. ORA GIAMPAOLO RESTI UMILE”

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Il giornalista Renzo Parodi guarda al futuro dei colori blucerchiati, partendo dall’analisi dell’ultima gara con l’Inter meritatamente vinta dalla Sampdoria attraverso una partita “convincente, al limite della perfezione”.
Così ha scritto sulle pagine di Repubblica:

“La quarta vittoria stagionale in campionato della Sampdoria è decisamente la più convincente e importante per il modo in cui è stata ottenuta,per l’avversaria affrontata e per gli affetti sulla classifica e sul morale della squadra blucerchiata. Partita giocata dalla Sampdoria al limite della perfezione, tecnica e tattica.

E’ sfida stravinta da Giampaolo – continua Renzo Parodi- “Giampaolo esulta e rialza la cresta. «La squadra è con me e la società ha colto questi segnali. Io vado avanti per la mia strada». Lo capisco, umanamente. Gli consiglio sommessamente di non esagerare con l’autoesaltazione. Con tanti giovani nuovi era anche questione di tempo, è vero, ma lo vorrei meno apodittico, più disposto a coltivare qualche dubbio a mettersi talvolta in discussione. Se ne gioverebbe lui e pure la squadra”.

Possibilità di turnover per il futuro, dopo i dubbi lasciati dalla partita con la Juventus e cancellati ben presto con la vittoriosa prova di domenica sera?

“La Sampdoria – prosegue il giornalista – “sotto questo aspetto può permettersi un ragionato turnover a centrocampo, reparto pletorico dove le alternative sono di ottimo livello e qualcuna (Praet, Djuricic) non è stata ancora scandagliata a fondo. Nelle rare apparizioni Praet ha fatto intravvedere colpi di alta scuola.

Ed è un peccato che gli spazi siano obiettivamente ridotti per il talentuoso Djurcic. Fernandes viceversa è un punto fisso, ha piedi, corsa e visione di gioco. C’è ancora da lavorare sulla difesa che tuttavia mi è sembrata meglio protetta al largo dai centrocampisti: l’inesauribile Barreto e il nuovamente brillante Linetty. I progressi di Sala e Regini, costretti a giocare in ruoli non proprio naturali, sono palpabili. A Skriniar e Silvestre non resta che augurare salute e forza, visto che tirano la carretta fin dall’inizio senza tregua. Quagliarella ha ritrovato smalto e Muriel si è umilmente messo a disposizione del collettivo, peccato quei due gol “mangiati” in avvio”.

Autore

SampGeneration

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2 commenti

  1. come sostengo da questa estate nonostante il troppo pessimismo per il ciarlatano Ferrero(continuo ad invitare a scindere il personaggio con l’operato della societa’)la squadra con Castan e Silvestre(questo Silvestre)sarebbe potuta diventare davvero una mina vagante del campionato.giovani promesse che piano piano stanno dimostrando il loro valore(fernandes linetty e torreira su tutti),partite giocate col sangue agli occhi come da tempo non si vedeva,lo stadio che si infiamma……..purtroppo una serie di circostanze hanno fatto si’ che la difesa ora sia il reparto piu’ debole ma vedo segnali di miglioramento anche li’.avanti cosi’ remiamo tutti dalla stessa parte

  2. ancor un grande commento di Parodi, lucido e ficcante nel rimarcare non solo le luci del successo ma anche le insidie della mancanza di autocritica di Gianpaolo che ossessionato dal suo schema ci rende prevedibili e attaccabili nei nostri arcinoti punti deboli. Inoltre l’approccio alla gara, così galvanizzante per noi tifosi (dopo un anno di mollezza e improvvisazione) espone la squadra a grande dispendio di energie sugli stessi interpreti. Parodi in merito rileva che alcuni elementi non sono impiegati e quindi restano ignote le capacità di essere validi ricambi per far rifiatare i titolari; Djuricic in primis ma poi anche i misteriosi Amuzie e Krajc in difesa. Mi auguro che la splendida esplosione di Fernandes lo convinca a saggiare qualche altro elemento in rosa.

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