PARODI: “ALVAREZ E DODO’ IN USCITA. SCHICK NON SI TOCCA”

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La società metterà sul mercato Alvarez e Dodò e il tecnico tenta di alzarne il valore”. Così commenta Renzo Parodi, facendo un’analisi generale del presente e del futuro blucerchiato.
Il mercato in uscita è pianificato già in questi giorni, dopo la firma di Giampaolo e la brutta sconfitta col Sassuolo. A tal proposito Parodi così commenta nel suo editoriale su Repubblica:

Cedendo i tre punti al Sassuolo la Sampdoria una volta ancora ha detto che di fronte ad impegni di scarso interesse per la classifica e ad avversari di modesto blasone, le casacche blucerchiate — chiunque le indossi nel tempo — tendono a rilassarsi e a traccheggiare. È un dato antropologico che ho riscontrato personalmente nei decenni. Nessuno, neppure il grande Boskov, riuscì a porvi rimedio”.

Ma al Mapei Stadium, secondo il giornalista, ha ben figurato Vasco Regini:

Regini a Reggio Emilia – scrive Parodi -“si è dimostrato ancora una volta più affidabile di Dodo.
Vasco deve credere più nelle sue doti, ha corsa, forza atletica e un bel piede mancino. Giampaolo ha dato e probabilmente darà ancora qualche chance all’esterno brasiliano, cosi come ad Alvarez.
Capisco, la società li metterà sul mercato e il tecnico tenta di alzarne il valore. Purtroppo le caratteristiche dei due sudamericani non sono adatte al gioco della Sampdoria, almeno a quello attuale. Il torneo a venti squadre (una follia!) seleziona in partenza sei-sette formazioni di vertice e tre-quattro candidate a retrocedere. Nella terra di mezzo restano una decina di squadre, fra le quali la Sampdoria. Per primeggiare in quel lotto occorre azzeccare qualche rinforzo, ma soprattutto è categorico non indebolirsi”.

Come fare?
Il sacrificio di un solo pezzo da novanta  potrebbe bastare – conclude Renzo Parodise il trio Romei-Pradé- Osti riuscisse ad accumulare un congruo tesoretto dalla vendita dei giocatori in eccesso (Dodo, Alvarez, Cigarini, Pavlovic, Budimir). L’architrave della squadra non s’ha da toccare. Dico di Skriniar, Torreira e di Schick, enorme talento ancorché acerbo. Un anno ancora in blucerchiato gli farebbe un gran bene. C’è la clausola a 25 milioni e tuttavia restando a Genova Schick potrebbe consacrarsi per traguardi prestigiosi”.

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SampGeneration

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3 commenti

  1. Sogno o son desto Regini meglio di Dodo’ ma è dall’inizio dell’anno che andiamo dicendo che siamo una buona squadra ma senza terzini sia dx che sinistro tra questi due non saprei proprio chi scegliere non sono terzini e in più sono grammetti. Su Schick e Muriel ci sono clausole rescissorie le hanno messe?:ora sono cavoli nostri se arrivano con i soldi della clausola se li prendono e se li portano a casa non ci sono santi quindi articolo di Parodi errato.

  2. Amio giudizio mancnao due terzini sia destro che sinistro. A destra se Beres è quello di domenica siamo fritti. A sinistra Regini può fare il sostituto sia del terzino che del centrale ma i titolari devono essere altri. Riuscire a vendere i vari Pavlovic, Dodò, Alvarez, Cigarini e Budimir vorrebbe dire coprire i 5 milioni che la Samp deve pagare per Dodò o poco più. Io personalmente come altre cessioni mi fermerei al solo Muriel con dispiacere e rimpianto. E poi semmaio l’anno dopo valutare altre cessioni. Con i soldi ricavati da Muriel comprare due terzini e due attaccanti cercando tra giovani, est europeo e svincolati, altrimenti, siamo d’accapo.

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