PARALLELISMI COL 2011? MENO PESSIMISMO E SOSTENIAMO LA SAMP

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Parallelismo con l’anno 2011? Ma non diciamo belinate.

Il probabile addio di Eder sommato al temporaneo quart’ultimo posto sta provocando isterismi: forse dimentichiamo che essere sampdoriani vuol dire restare sempre vicini alla squadra.
Non è che al primo vero momento difficile della gestione Ferrero ci si debba scagliare subito contro i vertici societari, con la bava alla bocca, appesi alle griglie.
Questo lasciamolo fare a quel pollaio che troviamo dall’altra parte della città, quel gallinume pronto a contestare ogni qual volta ne capiti occasione.

Eder o non Eder, il paragone con il 2011 non regge: in quel tempo avevamo una dirigenza svogliata e disillusa. Abbiamo assistito alla cessione in blocco di Pazzini e Cassano, ovvero il 99% della nostra squadra e all’arrivo di Maccarone (che in seguito è tornato ad avere un valore, ma con noi si è dimostrato inutile e dannoso, anche a causa di grossi problemi personali) + Macheda. Ma soprattutto abbiamo assistito allo scempio dell’avvento di Cavasin, un uomo che aveva la lettera B marchiata a fuoco nell’animo.
Come si può paragonare la stagione 2011 a quella in corso? Guardiamo la Samp e vediamo un allenatore serio, una rosa con elementi di valore come Viviano, De Silvestri, Soriano, Fernando, Correa, Cassano, Carbonero e Dodò (che sembra buono). E mettiamoci pure Muriel, giusto per generosità.
Eder se verrà ceduto sarà senz’altro rimpiazzato da un attaccante che piace a Montella.
Basta con queste lagne sui giocatori che non si vendono a gennaio. Certo, in condizioni economiche eque tra le società non si vendono.
Ma se l’Inter offre 2,5 milioni all’anno a Eder 30 enne (oltre alla possibilità di diventare il punto di trasferimento dell’attacco), Eder ovviamente sceglierà di partire.
Ne siamo molto dispiaciuti, dal momento che Ederinho è il nostro giocatore più importante, colui che negli ultimi tempi ha dimostrato più attaccamento alla maglia.
Ma non possiamo farci niente, se non avere fiducia nelle scelte della società e sostenere la squadra in vista di una salvezza che siamo sicuri arriverà, ma che dobbiamo conquistare sul campo.
Creare un clima di tensione quando ci troviamo a 5 punti di distacco dal Carpi, e si ripete Carpi, non faciliterà certo il compito a Montella e Co.
Se vogliamo fare un discorso aritmetico, abbiamo un minimo vantaggio sulla terz’ultima, ma ancor meno svantaggio sul Chievo (4 punti) che galleggia placido a metà classifica.

Abbiamo bisogno di una vittoria al più presto, questo sì.
Dopo l’unica fase positiva di Montella abbiamo affrontato Napoli e Juve in casa, le più forti del campionato: il calendario non ci ha aiutato a dare continuità ai risultati.
La partita col Carpi è stata gettata nel cesso, ma se riusciamo ad aggiustare un minimo la difesa la squadra si rimetterà in sesto.
Abbiamo finalmente giocatori tecnici (come ha evidenziato anche Sarri) e un allenatore propositivo e votato all’attacco. A breve è probabile che si veda anche un bel calcio in casa Samp, finalmente.

Un po’ di fiducia ragazzi, il campionato è ancora lungo. E se Eder andrà via lo ringrazieremo per quanto ha fatto.
I giocatori vanno, la maglia resta. E va sostenuta sempre.

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SampGeneration

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12 commenti

  1. LUCA DAL BRASILE -

    non sono d’accordo per 3 motivi:
    1) le squadre andrebbero gestite con uno straccio di programmazione strategica, e vendere il tuo giocatore più importante a metà campionato non va in questa direzione
    2) vendere uno come Eder senza avere neanche un’idea di come sostituirlo, modulo o non modulo, é assurdo e masochistico
    3) vendere il vice-capocannoniere per 13 milioni, quando per un qualsiasi scalzacani ne offrono 20, é follia pura

  2. C’è da considerare il fatto che Eder va per i 30 quindi i soldi spesi dall’Inter sono una perdita secca: si tratta dell’ultimo contratto vero della carriera per l’italobrasiliano, l’Inter dalla sua cessione a 32-33 anni ricaverà poco o nulla. Anche questo incide sulla valutazione di 13 milioni, che secondo me è più che accettabile. Il problema piuttosto è sulla tempistica, però squadre come le nostre devono essere pronte a vendere in qualsiasi momento, soprattutto se arriva l’offerta giusta e il giocatore spinge per andare. Non condanno la cessione in sé, adesso però voglio vedere cosa si inventa la dirigenza per sostituire il nostro cannoniere. Secondo me ci serve un attaccante centrale per non eternizzare l’opzione di Cassano finto centravanti, che non mi convince come punto fermo costante della squadra.

  3. Sussurri da Bogliasco:
    aria pesante tra i giocatori, Montella incazzato nero, Eder che potrebbe non essere l’unico partente tra i titolari di oggi…nuvoloni neri all’orizzonte, non resta che sperare in una bella tramontana che li spazzi via…

    • LUCA DAL BRASILE -

      Non mi sorprende che ci sia aria pesante.
      Non mi sorprende che Montella, avendo sicuramente ricevuto assicurazioni dal borgata di un mercato invernale coi fuochi d’artificio per rimediare alle cazzate fatte in estate, sia imbufalito.
      Non mi sorprende che anche Soriano smani per andare via, e magari altri.
      Se sei giovane non ti fanno giocare quasi mai, se sei sul viale del tramonto ti chiedono gli straordinari, se sei forte hai intorno una manica di sbullonati… é ovvio che ci sia aria pesante.
      Purtroppo il sentore é che, com,e dicono da queste parti, il buco sia più in basso, ovvero che non sia quello tecnico il problema maggiore della società…

  4. Se è vero ciò che si legge, ovvero che sarà un prestito oneroso con riscatto obbligatorio in tre comode rate significa una cosa sola: il prezzo lo ha fatto chi compra.
    Il che, soprattutto a gennaio, può accadere solo se chi vende ha come obiettivo la sola sopravvivenza.
    Ogni altro discorso (30 anni, mossa giusta/sbagliata, sostituiti, progetti ) non ha alcun senso.
    Lo dimostra anche il fatto che almeno 3 titolari da qui a giugno saranno prestiti secchi

  5. Eder sarebbe stato da vendere dopo gli Europei anche perché privarsene ora vuol dire passare tutto il girone di ritorno con la paura di non potercela fare. E’ una mossa davvero rischiosa. Sostituire Eder vuol dire cambiare il gioco (l’ennesima volta) e magari anche modulo, visto che uno come lui in cinque giorni di mercato non lo trovi (a meno che Correa non prenda il suo posto, ma comunque con caratteristiche diverse e tanta maturità in meno). Paloschi andrà probabilmente altrove e pare che l’alternativa possa essere Quagliarella. In entrambe le ipotesi non la considero una politica di “rafforzamento” della squadra. Poi, onestamente, io ad Eder ci ero anche calcisticamente affezionato, quindi forse ancor più che i suoi gol mi mancherà come persona, per la sua sportività, per la sua grinta.

    Zuckanovic pare l’altro titolare che potrebbe andar via; non ha mai brillato ma in un reparto dove siamo in grave difficoltà almeno il meno scarso (insieme a Silvestre) lo avrei tenuto, piuttosto sarebbe più logico lasciar andare Moisander e Coda (ma chi se li prende?).

    Potremmo lottare per non andare in B, ma preferisco essere ottimista, di certo rifare mezza squadra a Gennaio non aiuta a mantenere alta la concentrazione né a creare un gruppo motivato.

  6. Ma se a detta di (quasi) tutti i tifosi/tecnici Zukanovic è un giocatore irrilevante come mai pare che lo voglia una (ex) squadra da scudetto che è pur sempre la Roma? Ed anche Regini sembra abbia proposte “importanti”. Attendo spiegazioni dagli “esperti”.

  7. Io penso che in stagioni difficili come queste così come in altre passate sia facile gonfiare da parte degli addetti ai lavori, tifosi, nemici, bibini, giornalisti notizie irriverenti e poco vere…Si ok è un momentaccio ma credo anche che ci sia tutto il tempo per rimediare! A fine campionato tireremo le somme….Eder voleva andarsene, ha strizzato l’occhio al Inter già da un pò, così come anche Soriano…ovvio che la società davanti a un giocatore che se ne vuole andare non ci può fare più di tanto. Comunque ciao Eder grazie e addio….ora non mertoriamoci le palle e andiamo avanti!!!
    Per il futuro sarebbe bello poter iniziare un nuovo ciclo con lo stesso allenatore, è da anni che la Samp non mantiene lo stesso allenatore per più di una o massimo 1 e mezza stagione…serve sfatare questa cosa. E certo che poi la società deve andare dietro alle richieste del suo allenatore per costruire una squadra almeno decente in modo che la riesca a far giocare di suo gusto, portando risultati e facendo divertire noi tifosi! Chi vivrà vedrà.

  8. Sto alla finestra….
    Di certo c’é che “pianificazione e strategia” li puoi fare in modo veramente libero solo annullando la volontà dei giocatori.
    Non solo, anche trovando uno sceicco che ti finanzia.
    Piú che preoccupato, sono curioso sui nuovi arrivi che saranno scelti.

  9. Articolo scritto dall’Emilio Fede di Ferrero. Non condivido nulla, questo ci porta al fallimento. Non c’ è programmazione la squadra è quart’ultima con la peggior difesa. Ora cambi tutti i giocatori pensando che magicamente le cose vadano a posto. Contestazione totale a questo personaggio di dubbio gusto che sta riducendo male la Samp. Concordo solo sul sostegno alla squadra, quello sempre!

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