SAMP VERONA 4-1: FORNASIER BRUFOLI E MAGIA, PETAGNA RE DELLA MONTAGNA

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FIORILLO 6 – Esordio stagionale per l’enfant du pays di Oregina, strappato alla bancarella di frutta e verdura con la quale ingannava il tempo tra un mercato rionale all’altro. Beh, a sorpresa, Fiorillo il besagnino viene anche investito da Sinisa del ruolo di capitano. Prova tutt’altro che negativa: nulla può sul gol subito da Longo, per il resto si è sempre mostrato attento, senza strafare. FIORIN FIORILLO IL CALCIO E’ BILLO!

RODRIGUEZ 6 – Torna in campo dopo circa sette mesi, sette mesi in cui si è guadagnato la pagnotta scippando vecchiette nel ponente genovese a bordo di un truccatissimo Booster con scarico Polini; la seconda presenza ufficiale in maglia blucerchiata lo vede schierato da esterno destro di difesa, anche se, come si evince da quanto detto poc’anzi, lui soffre un pò il ruolo, in quanto preferirebbe agire da scippatore alto. Si guadagna la sufficienza, ma forse andrebbe sperimentato come ala pura. LATIN FEVER.

FORNASIER 6 – Esordio stagionale anche per il Red Canzian blucerchiato, temprato dall’esperienza nelle file del Manchester United. Prova senza sbavature contro avversari ostici, non sarebbe male vederlo all’opera di tanto in tanto in campionato. Ciuffo al vento e spavalderia adolescenziale, brufoli e sudore. LA RAZZA PIAVE NON TRADISCE. MAI
(MUSTAFI ng – Qualche minuto per far rifiatare Fornasier e per contrastare adeguatamente il subentrato Toni in uno scontro tutto fisico che ricorda la lotta nel fango vista in alcune discoteche di bassa lega.)

REGINI 6.5 – Efficace. Dopo i 50′ giocati a Milano, Vasco “Coca Cola” si conferma una buona alternativa al centro della difesa. Sicuramente meglio così che da esterno sinistro, come l’aveva sperimentato Delio (per carenza di alternative, a onor del vero). NO,VASCO… IO NON CI CASCO… tu non sei un terzino, ma una quercia che deve torreggiare al centro dell’area.

POULSEN 6 – Prestazione sostanzialmente positiva per un altro reprobo, ma belin, ricordiamoci che arrivò da noi come terzino titolare della Danimarca! Fino a poche settimane fa ad un passo dalla rescissione del contratto, adesso il moro danese scivola leggiadro con il suo boffice setoso sul prato del Ferraris, e ci ricorda di esistere. Se escludiamo alcune imprecisioni, svolge il suo compito con perizia ed esperienza. AMLETICO

MARESCA 6 – Non è all’apice della forma, la pancia tradisce ma la testa colpisce… classe ed esperienza si vedono fin dall’inizio. Probabilmente non reggerebbe i 90 minuti, ma la sua intelligenza tattica potrebbe tornare utile in campionato. MARESCA, DIMAGRISCI PER NOI CHE CI SERVI COME IL CIALIS AD UN IMPOTENTE!
(ERAMO 6 – Praticamente finito nel dimenticatoio, questo esserino bruno e dalla barba irsuta dopo oltre due mesi dall’ultima presenza in campo viene ripescato da Sinisa e buttato nella mischia a metà del secondo tempo. Lui non vorrebbe entrare, ma il serbo in panca lo acchiappa al volo per l’elastico delle mutande mentre sta cercando di infilarsi quatto quatto negli spogliatoi e lo scaraventa in campo a mo’ di fionda. Non fa grandi cose ma apporta il dinamismo, con quello smulinare di gambette, di cui necessita la squadra negli ultimi venti minuti). LA FIONDA UMANA.

RENAN 6.5 – La seconda rete nel giro di pochi giorni corona una prestazione più che sufficiente. Rombo di tuono si dimostra solido e concreto, poco brasiliano se vogliamo ma con tanta voglia di spaccare il mondo. RENAN BOMBERMAN!

BJARNASON 6.5 – Scende in campo sulle note di “Smells like teen spirit” e la gradinata si carica. Kurt Bjarnason è un cocciuto islandese dai lunghi capelli biondi. Sa di essere un duro, un tosto. E questo piace alla gente. Bene soprattutto nel primo tempo, quando trova persino la rete con un destro a porta vuota. Il martello di Thor si affloscia lievemente nella ripresa, ma la sua prova complessiva supera ampiamente la sufficienza.CRUDELTA’ E GUIZZO LETALE.

SANSONE 6.5 – Avvio col botto: trova la zampata dell’1-0, la zampata del Sansone cucciolone, dopo appena un quarto d’ora. Corre e si propone, talvolta prova il guizzo anguillesco. Bene così. Bene bene! Sei un eroe. MAGIC MAN!

(KRISTICIC 6.5 – Buona prestazione per il serbo: in mezz’ora segna la terza rete blucerchiata con una fuga degna del Weah dei tempi migliori. Anzi, con maggior finezza di Weah, che era solito stendere gli avversari con potenti colpi di verga in corsa, mentre Nenad fa tutto con classe e savoir faire, senza usare trucchetti). GUANTO DI VELLUTO

WSZOLEK 6.5 – Prestazione positiva anche per il polacco. Irruente ed irrequieto come una zecca sullo scroto, corre, propone, sgomita e fa dannare l’ex aspirante doriano Rubin. IL SOGNO DI UN POETA.

PETAGNA 6 – Gioca con piglio e determinazione, l’idraulico triestino, seppur a corrente alternata. Raramente è pericoloso sottoporta ma la sua stazza si rivela utile sia in fase di costruzione, sia sui corner in fase difensiva. Sul finire rischia di regalare un rigore al Verona ma nel complesso, trattandosi anche del giocatore più giovane dell’intera serie A, merita la sufficienza. PETAGNA IL RE DELLA MONTAGNA

SINISA 7,5 – Approfitta della Coppa Italia per rispolverare alcuni personaggi ormai dimenticati da diverso tempo (Maticrack, Fornasier, Poulsen, Maresca), con esito positivo. Alla fine, vince in maniera quasi roboante, cosa che non eravamo più abituati a vedere da diverso tempo. UN KALASHNIKOV PER LA SAMP.

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SampGeneration

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3 commenti

  1. Bravi tutti. Ho sentito in giro varie critiche a Poulsen, Fornasier, Maresca, Rodriguez ma diamine qui’ parliamo di gente che non giocava da un anno!
    In ogni caso anche ieri sera abbiamo avuto la dimostrazione che quello che manca alla Samp e’ soprattutto una punta centrale che segna, Petagna e’ troppo acerbo (e grosso), Pozzi e ‘ sempre rotto, ci vorrebbe qualcuno da 15-20 gol

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