ORGOGLIOSI DI VOI. E’ BARRETO IL VERO TORO

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ll vero toro è lui, Edgar Osvaldo Barreto. Una potenza in campo, clamorosamente trasformato rispetto alla scorsa stagione. La sua metamorfosi lo vede trasformarsi in una sorta di essere mitologico, metà toro e metà Rino Gattuso.

Dopo un match di rara intensità, in cui lo abbiamo visto pressare a destra per poi trovarlo quattro secondi dopo scalciare a sinistra, il paraguaiano realizza di fino anche il gol del vantaggio che apre le danze di una sfida fino a quel momento bloccata.
Dopo i primi dieci minuti di gara emozionanti ( all’occasione di Iago Falque, risponde Muriel che tira alto da ottima posizione) si assiste ad una battaglia continua a centrocampo: le occasioni da ambo le parti sono rare.
Per questo motivo assume un’importanza fondamentale la presenza dell’ottimo Barreto, impreziosita dalla girata vincente sugli sviluppi di un corner, dopo la torre di Silvestre. E’ il 6′ della ripresa, il paraguaiano sigla il vantaggio blucerchiato.
Si attende la replica granata, che si limita soltanto ad un colpo di testa di Belotti in fuorigioco di due metri incredibilmente non visto dall’arbitro (miracolo di Puggioni) e alla rete annullata alla gallina Maxi, anch’egli in fuorigioco di mezzo metro.

Sinisa sviluppa il suo classico gioco di corto respiro. Noi chiudiamo ogni spazio con estrema abilità.
E quando al 60′ entra Linetty al posto di Fernandes ricomponiamo la linea mediana delle randellate: gli spazi sono definitivamente chiusi.

Torreira-Linetty-Barreto sono tre furie assolute, Torreira nuovamente giganteggia in mezzo agli avversari.

L’unica pecca della giornata è che non riusciamo quasi mai a ripartire in contropiede e il risultato resta in bilico fino al 90′. 

L’ingresso di Ricky Alvarez, con le sue palle perse e i suoi falletti inutili, regala una serie di giocate potenzialmente pericolose agli ospiti.
Riusciamo comunque a difenderci, senza sbavature, grazie all’aiuto perpetuo delle tre Erinni della mediana e troviamo il raddoppio al 94′ sull’ultima azione di gioco. Schick appena entrato si fa trovare pronto al centro dell’area dopo l’avanzata e il cross di Linetty: palla al ceco e 2-0. 
Finisce così. Avanziamo a testa alta in classifica, temporaneamente ottavi, in attesa della chiusura delle ultime partite della giornata.

E’ una Sampdoria sorprendente, orchestrata dal suo maestro Giampaolo, che mette in campo energia, intensità, anche cinismo al momento opportuno.
Corriamo come dei dannati, siamo a tratti spettacolari, a tratti capaci di ottimizzare gli sforzi.

Come gioca centrocampo gioca squadra, diceva un altro grande Maestro.

E la nostra è una squadra che combatte sempre fino all’ultimo minuto. Orgogliosi di voi!

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SampGeneration

Il blog della Sampdoria

15 commenti

  1. Tornato adesso dallo stadio e semplicemente dico: GRAZIE!!! la squadra si è imposta alla grande e non aggiungo altro.

  2. Da parecchio tempo non vedevo una squadra così tosta. Siamo messi bene in campo, ognuno sa cosa fare e tutti lottano e corrono. In mezzo abbiamo anche buona qualità. Grande Samp

  3. una squadra che riassume quelli che dovrebbero essere i nostri desideri.parte sinistra della classifica,grinta, corsa,giovani che giocano col coltello tra i denti e vittorie importanti(quest’anno gia’ derby,inter e merdacce granata).quello che non si vedeva da anni e anni.ottima campagna acquisti(e lo dico da quest’estate),giocatori rigenerati.qualche nota stonata purtroppo c’e'(pereira,regini e Alvarez) ma non ci lamentiamo.alla faccia della squadra materasso che dovevamo essere per molti………

  4. Ma Alvarez in questa squadra cosa ci sta a fare? È assurdo perché non dare continuità come sostituto di Fernandes a Diuricic? Boh bravo Giampaolo per aver dato un gioco alla squadra però insistere su un giocatore che non incide mai faccio fatica a capirlo. Contento cmq per la Samp bel gruppo bel gioco lo meritavamo anche noi tifosi dopo 2 anni di sofferenze.

  5. Gpaolo non è un maestro ma solo un ottuso che continua a riproporre alvarez sempre in campo anche se non dall’inizio, meno male che almeno non osa piu proporre dodo’ essere inutile, con un qualsiasi tifoso della sud in panca avremmo almeno tre punti in più

  6. Quando vinci non perchè sei più forte ma perchè ci metti più voglia, grinta e cuore dei tuoi avversari io godo come un pazzo!!!
    Una grande soddisfazione, bravissimi tutti, grazie ragazzi e grazie mister!!!

  7. Io invece che ho sempre contestato o meglio poco apprezzato Giampaolo, gli dico solo GRAZIE!!!!!
    Grazie x avermi fatto uscire dallo stadio felice, felice non solo x il risultato in se stesso, felice nel vedere un gruppo di ragazzi, che lottano su ogni pallone, che corrono come forsennati x 95°, senza mollare di un centimetro, di aver creato un gruppo di amici, che si aiutano uno con l’altro, ma soprattutto di avermi fatto vedere Muriel, correre come un pazzo, questo è il vero miracolo sportivo.
    Quindi per questo, dopo averlo scriticato è giusto da parte mia ringraziarlo!!!

  8. E bisognerebbe anche essere più equi e giusti nei commenti “immantinenti”. Voglio dire che di un giocatore si può dire che ha fallito una partita, e poi un’altra. Che ha giocato male per un intero campionato. Ma bisogna stare attenti a definirlo una “schiappa” come spesso ho letto, lo scorso anno, su queste “pagine” , a proposito di Barreto. Perchè, essendo la memoria assai corta, alla fine si finisce per esaltarlo (giustamente!) senza però fare la dovuta autocritica. Quindi è sempre meglio meditare prima di giudicare. Ho finito.

  9. Bè Roberto, l’anno scorso Barreto è stato ahinoi una schiappa!
    Per motivi oscuri ( forse fisici?) dopo un buon avvio era paurosamente regredito, fino a diventare deleterio!
    E un pò lo stesso discorso si può fare per Montella che qui da noi sembrava il più imbecille degli allenatori esistenti sulla faccia della Terra mentre altrove invece ha raccolto e continua a raccogliere buoni risultati, misteri pallonari…

  10. Otmai non ci sono più dubbio Giampaolo è un grande maestro di calcio! Poi la dirigenza Samp, parlo dell’area tecnica, è di grande qualità e competenza! Giocatori giovanissimi e di quella qualità alla quale obiettivamente non eravamo abituati. Ci fosse un pesidente economicamente più dotato questa squadra con pochissime modifiche potrebbe ambire a grandi traguardi. Concludo su Pedro Perreira. Quelle di ieri se è quello vero, considerando i 18 anni e gli ampi, ampissimi margini di crescita può diventare uno dei migliori laterali bassi al mondo.

    • SampGeneration
      SampGeneration -

      E ora, come vedi, gli diamo merito del grande campionato che sta facendo. D’altronde per cosa deve essere giudicato un giocatore se non per le sue prestazioni? Lo scorso anno lo criticavamo (come molti) per il bassissimo rendimento e non lo rinneghiamo. Soprattutto alla luce di quello che sta dimostrando di poter fare.

  11. Nel calcio non si puo dare per scontato che un giocatore e brocco senza valutare le atenuanti di una stagione storta tralaltro non era il solo a giocare male, se era per voi lo avreste regalato all udinese.

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