SASSUOLO-SAMPDORIA 1-2. OKAKA CHUKA, RE DEI BANTU’, HA I BISONTI NEI PIEDI!

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DA COSTA 6,5 Prestazione senza sbavature dell’indio dalla capigliatura corvina, che a poco a poco sta entrando nei nostri cuori. Ordinaria e solida amministrazione del n.1, con le ginocchia ben piantate sul terreno. In avanti il Sassuolo è poca roba e sul gol subito (per altro in fuorigioco) non ha responsabilità. Efficace e attento nel respingere alcune occasioni relativamente insidiose (tra cui un diagonale di Missiroli nella ripresa). IL CONTE DEI PALI

DE SILVESTRI 6,5 Si affanna come un furetto sia in copertura che in fase offensiva, però è in ritardo su Longhi in occasione dell’azione che porta al pareggio degli emiliani. Lollo Rock pompa duro, come amiamo dire spesso: “sgroppa very nasty”, tratta sempre la propria fascia come se fosse the last pussy on earth, ma stavolta bada più alla quantità che alla qualità. SE LEGROTTAGLIE “BELONGS TO JESUS”, LOLLO BELONGS TO PUSSY

MUSTAFI 7 Panzer impeccabile e splendido splendente, parafrasando la vecchia Rettore, spegne le velleità del fumoso Zaza “Cresta di Cazzo” e di Berardi, più attivo ma ugualmente inconcludente. Shkodran riesce in entrambe le cose, col consueto mix di precisione tedesca e calore balcanico. HE’S HOT!

REGINI 6,5 Mezzo punto in meno per l’espulsione nel finale (anche se almeno una delle due ammonizioni è parsa eccessiva), ma riesce a confermare le buone qualità tecniche mostrate contro il Verona. Schierato al centro della difesa, dice sempre di no, con disinvoltura, agli attaccanti avversari, sventolando loro in faccia il dito medio in segno di diniego, offrendo persino qualche effervescente flatulenza offensiva (vedi la traversa di inizio ripresa). GARGANTUESCO

COSTA 6 Dopo aver masticato feci e sputato bile avariata per mesi, relegato ai bordi di una squadra che andava a mille all’ora, Sinisa gli dà fiducia a sorpresa, dimostrando di avere grande elasticità nella scelta dell’undici iniziale, proprio contro la squadra che, all’andata, rischiò di distruggergli la già traballante reputazione. Forse deve un po’ rispolverare lo spirito di serbo adottivo che Sinisa ha infuso ai ragazzi, ma offre comunque una prova attenta. IL GUERRIERO MEZZO ORBO DELLA NOTTE
(GASTALDELLO n.g.) Pochi minuti di gloria per il Capitano; l’assalto finale del Sassuolo non spaventa certo il gigante buono rodato da mille battaglie. PASSERELLA PER UN VETERANO.

BJARNASON 7 Non sarà il martello di Thor, ma contro il Sassuolo si rivela un ottimo sostituto di Palombo. Recupera, corre, si impone e si propone, trovando anche il tempo per tracannare una prelibata lattina di ICELANDIC BEER, succulento nettare di orzo e doppio malto che si fa pervenire settimanalmente dalla terra dei geyser. Fa anche qualche lancio preciso, si vede che tutto gira bene in questa squadra. Rutta e contrasta. Sfiora la rete nella ripresa, negata solo dal grande balzo in avanti di Pegolo. A TUTTA BIRRA, BIRKIR!

OBIANG 6,5 C’è vita, dietro quelle spesse lenti bifocali, c’è ancora qualche traccia d’Amour. Spazza palloni insidiosi senza ansie e dà il proprio contributo alla manovra. In ripresa dopo le ultime prove frigide. TEPORE RESIDENZIALE E GRINTA DA BASSIFONDI.

RENAN 6,5 Ottimo momento di forma per il pastorello brasiliano: preciso nei calci piazzati, deciso negli interventi e pericoloso quando gli si prospetta l’occasione. Il suo tiro su punizione coglie il palo. Peccato, quando Renan inizia a segnare poi segna a grandinate. Ma stavolta la sua conclusione pericolosa si infrange sul montante. QUESTO RAGAZZO E’ TRITOLO PURO.

WSZOLEK 5 Unica nota dolente della partita: seminato da Longhi (non certo un fulmine di guerra) nell’azione del pareggio in fuorigioco, sembra frenato come una vecchia 127 spompata per tutta la partita. Idee confuse, svagato, carente in fase difensiva, prova un paio di cross ma senza esito. Ecco dove sono finiti i piedi storti di Bjarnason. Notevole dispendio di energie per il polacco, ma tanta corsa a vuoto e poco arrosto. NEBBIOSO COME UN’ALBA A CRACOVIA.
(EDER 7) L’uomo della svolta. In mezz’ora reca scompiglio nella difesa avversaria, s’inventa l’assist per Okaka e va vicino al 3-1 su assist del Freeclimber. Moto perpetuo, a differenza di altri non ha fatto piagnistei per le precedenti esclusioni e, dopo giorni di allenamenti intensi, si è fatto trovare pronto al momento giusto. FINALMENTE TU, MACININO E TRATTORE DAI PIEDI BUONI.

OKAKA 7 Prestazione da rullo compressore. Solo il suo avvicinarsi all’area intimorisce gli avversari; la terra trema, il poderoso panettone che trascina con se traballa, il suo nero scroto ballonzolante intimorisce chiunque se lo trovi di fronte. La sua irruenza è diventata ormai proverbiale. Grinta, sportellate, una bella rovesciata su cui Pegolo deve fare miracoli e la rete decisiva. Quando avanza sembra grosso il doppio degli avversari. Lode a te, montagna umana. RE DEI BANTU’, HAI I BISONTI NEI PIEDI!

SANSONE 7 Con rapidità impressionante, sigla la rete del vantaggio dopo diciotto secondi di gioco. Se Okaka è la forza, Sansone è la tecnica che ubriaca, guizza, stordisce, sorprende. Purtroppo ha un’autonomia limitata, piccolo lombrico va a nozze nell’umidissima Reggio Emilia: dopo un gran primo tempo, cala nella ripresa. Prestazione comunque da applausi.
(GABBIADINI 6,5) Freeclimber a mezzo servizio, trova il tempo comunque di confezionare un buon assist per Eder e di contribuire al lavoro sporco con la sua intelligenza tattica, in un momento decisivo. Tiene il pallone lontano dall’area nel momento in cui dobbiamo difendere il vantaggio. Poche conclusioni ma tanta onestà. SINCERO, COME UN BICCHIERE DI VINO ROSSO.

SINISA 7,5 Salvezza acquisita grazie al suo eccellente lavoro di recupero tecnico e psicologico. Raggiunge con quasi due mesi d’anticipo la quota 40 e conquista la parte sinistra della classifica (a pari punti col Verona). Col Sassuolo lascia a riposo molti titolari, mettendo in campo alcuni nomi in ombra negli ultimi mesi. Nomi che con Delio Rossi facevano prima rabbrividire, per poi provocare fiotti diarroici. Ma nell’era Sinisa, con la sua rivoluzione tattica, anche le seconde linee danno il loro prezioso contributo. L’ingresso di Eder e Gabbiadini nel finale ha permesso di imprimere la svolta decisiva all’incontro. ALTRO CHE SIMON LE BON, IO SPOSERO’ SINISA MIHAJLOVIC.

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SampGeneration

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3 commenti

  1. Che dire….non so cosa assumiate ma siete veramente fuori, troppo belle queste pagelle)))) “il suo nero scroto intimorisce….” siamo a livelli di Bukowski!!!!

  2. Pagelle eccezionali. Mi sono perso tra un’Icelandic Beer e uno screto nero di Okaka… lode a te montagna umana… Ma soprattutto lode a chi scrive le pagelle 🙂

  3. ahahaha ….ma sei lo stesso che scriveva le pagelle sul forum gradinata sud qualche anno fa? Facevano morire dal ridere, proprio come queste
    Bravo

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