NON BASTA IL GOLLONZO DI SCHICK. PARTITA SCIALBA

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Partita scialba al Mapei Stadium, dove il Sassuolo non vinceva da tre mesi, reduce da ben 5 sconfitte. Contro gli emiliani gioca una Sampdoria sottotono: è mancata oggi l’aggressività e la voglia di vincere.
Abbiamo visto solo alcune cose buone nel primo tempo, ma è troppo poco per battersi per l’ottavo posto (che poteva essere avvicinato a soli 4 punti dopo il tonfo della Fiorentina) o per giustificare i 13 punti, scesi oggi a 10, di vantaggio sul Sassuolo.

La cronaca:
Al 13′ prima ghiotta occasione per la Sampdoria: Torreira verticalizza per Schick che si lancia verso la porta, Consigli gli chiude lo specchio e qui scatta il colpo del campione. Patrik tira fuori dal cilindro un pallonetto liftato di sinistro che fa la proverbiale barba al palo, con Consigli che guarda il pallone come potrebbe guardare un Ufo.
La sfera esce di un centimetro. Peccato, la quotazione del boemo sarebbe schizzata verso la cinquantina di milioni.

E’ sempre Schick, nuovo re Mida del campo di calcio, a portare in vantaggio i blucerchiati.

Ogni palla che tocca re Patrik letteralmente la tramuta in oro, o in rete che dir si voglia. Al 28′ il tiro alla viva il parroco di Silvestre da fuori area trova le mani di Schick, protese a proteggersi il viso: il pallone si impenna per la più classica delle parabole a voragine e supera un sorpreso Consigli. Gollonzo reale per Schick che porta in vantaggio la Sampdoria.

Lo 0-1 è manna dal cielo, ma la ripresa vede una Samp poco convinta.
Esce Praet, colpito e mazziato dagli avversari: il belga continua a perdere sangue a fiotti per tutto il primo tempo.
Praet è quanto mai attuale, dal momento che la sua prima frazione di gioco è più che altro una via Crucis.
Al suo posto entra Linetty, non in una delle sue giornate migliori.
Fra il 48′ e il 56′ arrivano le due reti emiliane. Al 3′ della ripresa Pellegrini verticalizza per Ragusa, Bereszinski va a tartufi, l’attaccante si invola verso Viviano e lo batte con freddezza: 1-1.
Al 56′ corner ancora di Pellegrini, Acerbi stacca da due metri dalla porta e realizza il vantaggio di testa, sovrastando Silvestre.
Chi si aspetta una reazione doriana questa volta rimane deluso.
Nei 34 minuti che mancano con c’è nessun cambio di ritmo o pressione sugli avversari da parte dei blucerchiati. Non approfittiamo di un Sassuolo dimesso, privo per altro di Defrel e Berardi. Finisce quindi 2-1 senza ulteriori colpi di scena.
Ma va bene così, è questo un anno che ha già dato molte soddisfazioni.
Voltiamo pagina senza troppo rammarico e torniamo a fare punti domenica prossima.

Vieni avanti Crotone

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SampGeneration

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17 commenti

  1. Certo che chi aveva condannato Giampaolo che non capiva niente perché faceva giocare Alvarez cosa dice adesso? Con Fernandes abbiamo giocato in 10. Giocatore più discontinuo di Estigarribia.

    • Beh non che con Alvarez siamo tornati in 11, sarebbe stato meglio Djuricic dietro le punte…e qui comunque è rispuntato il limite maggiore di Giampaolo, un solo modulo e gioco a senso unico per vie centrali.

  2. Djuricic é più un contropiedista, almeno lui lo vede come tale. Alvarez é comunque sempre nel gioco, magari con passaggi semplici, ma di palloni ne tocca. Fernandes sembra che se non é la giornata dove indovina il colpo, finisce a chi l’ha visto.

  3. Per la verità male sia Fernandes che Alvarez che Djuricic!! Ma ci può stare. Non ho capito la prestazione di Beres che stimo molto ma ieri cosa aveva? e davanti a lui non c’era Maradona!! Nessuno lo ha scritto ma per me male Barreto e molto bene Linetty. Ci rifaremo sicuramente.

  4. Per la legge dei grandi numeri me la sentivo: mai sconfitta in casa loro che erano reduci se non sbaglio da 5 k.o. casalinghi consecutivi e noi imbattuti in trasferta da tre mesi, prima o poi doveva succedere…

  5. Ci risiamo, non approfittiamo dei passi falsi di Torino e Fiorentina. Ribadisco è assai prematuro incensare il mister come “il mago al quale si inchina il campionato”. Avevamo di fronte una squadra senza le punte di diamante e piena di riserve e … facciamo una partita scialba! Visto che in campo vanno quasi sempre gli stessi credo che i demeriti siano da ripartire trai giocatori che non sentono abbastanza il valore di queste sfide e il tecnico che non imposta il match in modo da avere la meglio di chi si trova in inferiorità di organico e di classifica.
    Il Crotone ci dirà ancora qualcosa non solo della squadra ma soprattutto della capacità di Gianpaolo di tirare fuori motivazioni e schemi di gioco.

      • Non è tanto la sconfitta in se, ma il modo in cui si perde. Si poteva perdere con l’Inter e saremmo stati orgogliosi della prestazione; col Sassuolo si resta col senso dell’ennesima occasione buttata via senza combattere. Ha ragione Luigi quando rileva che la voglia di vincere a tutti i costi e sempre, a parte il tasso tecnico, ce l’hanno in pochi. Ma senza questa voglia le soddisfazioni sono un terno al lotto e si galleggia tra i mediocri

  6. A Bereszinsky non e’ successo niente, già con il Cagliari e a Palermo andò in confusione dopo un paio di errori personali, si tratta di un giocatore normale, arrivato da 4 mesi in un campionato molto più competitivo di quello polacco. Su Fernandes d accordo sulla discontinuità, ma piede dx e visione di gioco non sono ” normali” e ha 22 anni. Ieri sembravano calate le motivazioni, ma la prova del 9 in tal senso sara’ Domenica prossima contro una squadra che ha solo le motivazioni.

  7. In effetti il polacco col passare delle partite invece di progredire regredisce, strano, speriamo sia un calo momentaneo, vorrei farci totale affidamento per la prossima stagione…

  8. Troppa euforia il calcio è questo vinci 3 partite giocando bene sei i real ne perdi 2 e tutti a casa. Non eravamo quelli che pensavamo prima non siamo dei brocchi ora purtroppo i giocatori con gli attributi e la voglia di vincere sempre ce lha solo la juve a prescindere dal tasso tecnico li o dai il max o te ne vai qui baci e abbracci sempre. Oggi ho fatto 2 chiacchiere con Cassano a san giacomo e gli ho ribadito che con il suo fisico ancora asciutto avrebbe potuto giocare quest’anno alla grande ed anche il prossimo. Peccato.

    • So che Cassano proprio da quelle parti si sta facendo costruire una mega casa. Mi é sempre venuto da ridere a fronte delle sue dichiarazioni d’amore per la Samp, quando il fatto di giocare a Genova é una mera esigenza logistica.

      • Inoltre se il fisico fosse stato asciutto l’anno scorso, invece che aspettare metá campionato per buttare giù la pancia, il ritorno a Genova forse sarebbe stato di altro tenore. Peccato ma é tutta colpa sua.

      • Ma su questo non sono d’accordo, secondo me, a suo modo, all’ambiente era legato, condivido invece il discorso che era meglio che il Cassano bis non ci fosse mai stato…

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