NETO, UN PORTIERE IN PRESTITO

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Si prospetta un altro colpo per la prossima stagione, stavolta in prestito. I rancori tra Zamparini e Ferrero che litigano come due vecchie isteriche stanno precludendo la possibilità di ottenere sconti sul riscatto di Viviano (fissato, al momento, a 4 milioni di euro).

Con tempismo, il buon Osti (letteralmente rinato negli ultimi tempi) ha pensato al piano B.

L’oggetto del desiderio è il brasiliano Neto: a giugno lascerà la Fiorentina per accasarsi alla Juve a parametro zero (in tal senso, nei mesi scorsi, anche la Samp aveva proposto un contratto al portiere, evidentemente Marotta poteva offrirgli di più). In prospettiva, dovrebbe prendere il posto di Buffon, ma non immediatamente, e lui vorrebbe giocare con continuità.

E qui entra in scena Osti, con un compromesso che metterebbe tutti d’accordo: prestito annuale, da titolare fisso, in una squadra in grado di competere in Europa.

Una soluzione del genere sarebbe gradita a Marotta (Buffon e Storari sono anziani, ma non ancora pensionabili, e Leali e Brignoli sono considerati ancora troppo acerbi), eviterebbe ad Allegri fastidiosi problemi di scelta e, cosa non meno importante, sembrerebbe gradita al giocatore. Di sicuro, le parti ne discuteranno nelle prossime settimane.
Ma chi è Norberto Murara Neto? Nato il 19 luglio 1989 ad Araxà, cittadina del Minas Gerais, di lontane origini trentine, cresce nel Cruzeiro, per poi approdare all’Atletico Paranaense nel 2003, ad appena 14 anni.
Dopo la gavetta nelle giovanili, riesce ad esordire in prima squadra nel 2009, ma solo la cessione al Malaga del titolare Galatto nel 2010 gli permetterà di conquistarsi il posto da titolare.
Pochi mesi, comunque, sono sufficienti a mettersi in mostra e guadagnarsi un posto in Europa; la Fiorentina lo acquista a gennaio 2011 per 3 milioni di euro. Gli inizi sono difficili: nei primi mesi non gioca nemmeno una partita e, nel 2011-12, chiuso da Boruc ne disputa appena 4 (di cui due in campionato, esordio il 29 aprile 2012 in Atalanta-Fiorentina 2-0). Riuscirà comunque a togliersi qualche soddisfazione con la Nazionale: in quella maggiore, talvolta riesce a strappare la convocazione (la prima nel settembre 2010), anche se non viene mai impiegato, con quella Olimpica riesce ad ottenere la medaglia d’argento a Londra 2012 (disputerà due partite nelle eliminatorie, subendo 3 reti da Egitto e Bielorussia).
A livello di club, va meglio nel 2012-13: ancora riserva, riesce comunque a
ritagliarsi uno spazio maggiore: 6 presenze in campionato e 4 in Coppa Italia nella prima stagione di Montella in viola.

Con la partenza proprio di Viviano è promosso titolare: l’avvio non è semplice, Neto sente la responsabilità del ruolo e, in agosto, commette un grossolano errore in Europa League che costa alla Fiorentina un’imbarazzante sconfitta interna contro il Grasshopers. La platea viola storce il naso, ma Montella gli dà fiducia: Neto lo ripaga con ottime prestazioni e il record di imbattibilità assoluto della porta viola (702 minuti). In questa stagione, il brasiliano sente il fiato sul collo del promettente rumeno Tatarusanu; complici i dissapori con la dirigenza per il mancato rinnovo del contratto, perde il posto da titolare a gennaio, che però riesce a riconquistare qualche settimana fa grazie all’infortunio subito dal rumeno. La prestazione eccellente sfoderata contro il Tottenham dieci giorni fa ha confermato una volta di più l’estrema
professionalità del brasiliano.
Alto 1,91 m per 83 kgs, il valore attuale è di 7,50 milioni di euro; paragonato da molti a Julio Cesar, Neto è portiere reattivo e abile nelle uscite.

Ci auguriamo una riconferma Di Viviano, che sta facendo cose grosse con la Samp. Ma se la tattativa fosse infattibile, visto che Zampa e Ferrero stanno litigando come due vecchie infeltrite, Neto sarebbe comunque un colpo importante.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

2 commenti

  1. Basta valorizzare giocatori dei gobbi, basta!
    Che poi se lo rivogliono o se decidono di venderlo ad un’altra squadra non si fanno troppi problemi, vedi Gabbiadini…
    Facciamo uno sforzo per Viviano, magari provando a rinegoziare gli accordi, viste le belle parole e la sua voglia di rimanere il ragazzo se lo meriterebbe…

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