MURIEL ANCORA A PARTE. IPOTESI RODRIGUEZ DAL PRIMO MINUTO

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Cassano scalpita, ma il suo stato di forma non gli permette di giocare dal primo minuto. Meglio un ingresso nell’ultima mezz’ora, quando gli avversari inizieranno a tirare il fiato e si mettono quasi al pari di Antonio, piedi fatati e pancia prominente.
C’è comunque ottimismo sul recupero di Luis Muriel, dopo il colpo subito a Bergamo (dove il colombiano non si è coperto di gloria, per usare un eufemismo).
Servono le sue giocate contro l’Inter.
Se Luis non recupera, probabile l’innesto dall’inizio di Rodriguez per una partita che vede le squadre con diverse assenze.
L’Inter ha perso il suo giocatore più ispirato, Jovetic, e si presenta con il trio offensivo Perisic-Ljiajc e il solito bimbominchia Icardi. Assente anche Miranda in difesa dopo l’espulsione contro la Fiorentina
La Sampdoria, situazione Muriel a parte, ha problemi cronici in difesa: coperta corta, infortunati, il lisciatore Moisander che non ha convinto a Bergamo e che sta facendo pensare a Zenga di inserire Regini nella posizione di centrale difensivo.
Moisander ha lisciato a Bergamo, ma è anche vero che non si può ripudiare un difensore al primo vero errore, per quanto marchiano, della stagione (allora che avremmo dovuto fare di Zenga, dopo la disfatta di Torino?)
Confermati, anche per mancanza di alternative, Pereira e Mesbah sulle fasce. Moisander resta favorito su Regini a fianco di Zukanovic.
A centrocampo tornerà probabilmente Soriano trequartista, con Fernando-Barreto sulla mediana. Non dispiacerebbe vedere dal primo minuto Carbonero, che ha ben figurato con l’Atalanta ( a tal proposito, l’ingresso di Rocca e il tardato inserimento di Carbonero è stata una mossa che grida vendetta). Altrimenti il quarto di centrocampo sarà il buon Ivan.
La speranza è vedere una squadra assetata di sangue, come quella osservata con la Roma.
In gare come queste non servono motivazioni, la squadra entrerà in campo sicuramente concentratissima.
La guida di Zenga e Mancini, simboli delle rispettive squadre, ma a panchine invertite, ha un elemento in comune: punti ottenuti sul campo, ma gioco alquanto deludente.
 
Intanto Viviano si sta allenando a lanciare dalla propria porta le fiammate di Eder e Muriel, palla lunga e pedalare.
Che sia palla lunga o palla a terra, domenica vogliamo punti. Forza ragazzi!

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SampGeneration

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