MISTER, CONTIAMO SU DI TE. DEVI DARE DI PIU’

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Al termine di una giornata in cui si sono rincorse voci caotiche su Ferrero, il patteggiamento per il caso Livingstone e la richiesta di pignoramento di Meridie (a questo punto pignorateci Diakitè), speriamo che il presidente Viperetta risponda al più presto alle accuse.
Se anche l’ultima accusa corrispondesse al vero, ci chiediamo come l’uscente Garrone abbia potuto cedere la Società ad un soggetto gravato di tali e varie cause pesanti e ancora totalmente irrisolte. Siamo fiduciosi, comunque, che tutto vada a buon fine.

CAOS FUORI E DENTRO IL CAMPO

La media catastrofica di Montella dà spazio a pensieri oscuri.
A questo punto è chiaro che anche il bistrattato Zenga, irriso per il suo gioco rupestre e la sua barba posticcia, avrebbe fatto meglio di Vincenzino.
7 punti in 11 partite sono uno scandalo. E’ pur vero che il valore assoluto del tecnico Montella non si può discutere, assai superiore a quello di Walter.
Vincenzo predica pazienza. Anche Mancini lo scorso anno, subentrato a Mazzarri, ebbe una media punti disastrosa, per poi rifarsi in questa stagione (almeno stando ai risultati), quando ha potuto guidare la squadra fin dal primo giorno di ritiro.
Aspettiamo ancora a disperarci: l’obiettivo salvezza è nettamente alla portata, ma solo per la pochezza delle ultime tre in classifica.
Tuttavia ci si chiede: Montella non ha i giocatori adatti alla sua filosofia di calcio. Ma li avrà il prossimo anno?
Questa è una squadra da rivoltare come un calzino, devi cambiare tutta la difesa e metà centrocampo (teniamo conto che anche Soriano quasi certamente andrà via).
In attacco, poi, le strategie sono poco sensate. Dal momento che hai Cassano in squadra, c’era la necessità di prendere Quagliarella? Non era forse meglio puntare su un esterno d’attacco veloce, tecnico e soprattutto giovane, che potesse ricalcare le orme di Eder?
Siamo una squadra che lotta per la salvezza, quart’ultimi, e quante altre volte da qui alla fine del campionato ci “permetteremo” di tenere in panca sia Cassano che Quagliarella e pure Ricky Alvarez (altro acquisto poco comprensibile quando stai lanciando Correa): una sovrabbondanza inutile davanti, quando in difesa ti presenti costantemente con una pletora di imbranati, per giunta in numero risicato.

I conti non tornano.

LA SPERANZA SI CHIAMA VINCENZO

In questo marasma, l’unica speranza è che Montella dimostri di essere un grande allenatore e riesca a capirci di più di quanto ha fatto fino ad oggi.
Inventati qualcosa, Vincenzino: sei uno degli allenatori più quotati in Italia puoi fare molto meglio di quello spettacolo penoso che abbiamo visto per più di un’ora contro il Torino.
Cassano è stato accantonato, eppure nell’unico filotto decente della stagione (il filottino Palermo-Genoa- secondo tempo Juve) è stato decisivo anche se poco mobile. E’ davvero impossibile la sua convivenza con Muriel, anche solo per metà gara?
Riproporre lo stesso 3-5-2 tedioso visto col Torino non sembra garanzia di successo. Ma nelle prossime partite in casa, in un modo o nell’altro, dovremo fare i 3 punti.
In questo momento di caos totale ci affidiamo al valore di Montella.
Contiamo su di te, Mister, tiraci fuori da questa bratta.

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SampGeneration

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3 commenti

  1. Giovanni Prussia -

    Dal mio punto di vista di cinquantenne………l’unica cosa per la quale non serve il talento, non serve la bravura od aver studiato……. È’ l’esperienza. Puoi essere un secchione o un talentiuoso nato, questi sono aspetti utili. Ma la mancanza di esperienza non è surrogabile. Vincenzino, sicuramente è e sarà bravo. Ma in questa situazione, semplicemente, non si è mai trovato. Dunque, speriamo bene, ma a me , da l’impressione di non aver mai trovato la bussola. Stasera più che in Montella, spero davvero che quelle dietro, o i bibini, facciano più pena di noi. E scusate lo sfogo.

  2. Stamattina stavo facendo una considerazione. Ma il Ranocchia dei “due interventi, due cappelle decisive” è lo stesso che è stato chiamato in nazionale? O non è vero il fatto che quando si entra in un marasma psicologico si rischia di perdere la tramontana? Oppure non capisce niente di calcio il CT italiano. Ma non credo. Quando viceversa la macchina “gira” possono diventare “fenomeni” temporanei giocatori come Okaka che pure lui ha vestito la maglia azzurra (una presenza, un gol!!). E’ tutta una questione di manico. E ancora. Mi sono messo a fare le tabelle (che regolarmente vengono smentite). Vediamo: 0 punti a Roma, 3 con l’Atalanta (possibile??), 0 con l’Inter a Milano,3 con il Frosinone a Marassi, 1 a Verona (i gialloblu sono in ripresa…….)1 a Empoli e 3 con il Chievo a Marassi. Totale punti all’ undicesima giornata 35. Quindi se dovessimo andare in serie B bisognerebbe “arrestare” tutti a cominciare dal presidente (con la “p” minuscola).

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