MERCATO SAMP, LE TRATTATIVE

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Non c’è solo Cassano sul taccuino della Samp. Ma la vicenda Fantantonio sta monopolizzando le scene, con gli inevitabili corredi di messaggi in codice, twittate, cazzate varie che si leggono sui giornali. Tanto il fatto è uno: Cassano, è appurato, ha fatto pace con i Garrone. La vicenda del litigio è vecchia quanto il cucco. Qui si tratta solo di questioni di ingaggio e di contropartite per l’extralarge Ghirardi. O Cassano si riduce l’ingaggio e Ghirardi ottiene soldi (o Giovinco), oppure non si fa nulla è tutto è rimandato a giugno.

In casa Samp, comunque, un attaccante è necessario. Ma è necessario anche sfoltire la rosa degli elementi inutili (e dannosi).

Sinisa ha parlato. Ha tuonato dal suo nuovo pulpito (e quando parla è il nostro profeta). Così ha detto. “Per prendere giocatore che non fa salto di qualità, allora meglio non prendere nessuno”. Stop e buonanotte ai suonatori: la società si atterrà a queste indicazioni.

Ma la priorità resta sfoltire. E la lista dei nomi è lunghissima, sembra la lista di partenza di una corsa campestre tra scapoli e ammogliati: Berardi, Fornasier, Gentsoglou, Castellini, Gavazzi, Eramo, Petagna, Barillà, Tozzo, Rodriguez, Poulsen. Ma anche Maresca, se c’è la possibilità, sarà mandato a svernare nella penisola iberica.

Alcuni di questi non se li “accollerà” mai nessuno, se non qualche presidente con gravi disturbi masochistici. Eramo, Gentsoglou e Tozzo hanno richieste in B. Così come Gavazzi e l’inutile Barillà. Petagna, lo ribadiamo, è senz’altro un grande giocatore ma per ora è troppo acerbo (anche se, affiancato a Cassano, potrebbe fare cose egregie). Per il resto è buio pesto.

Resta il fatto che (Cassano o non Cassano) in entrata serve un attaccante e un rinforzo come centrocampista/ esterno sinistro. Se proprio vogliamo esagerare, anche un terzino sinistro. Al di là di questioni morali o di gusto personale, Fantantonio resta comunque l’unico attaccante a cui arrivare senza svenarsi. In alternativa il campionato italiano offre poco o nulla. Alle ipotesi suggestive di Giovinco, Quagliarella o Matri sorge immediato il quesito: come ne pagheremmo lo stipendio?

Poi c’è il solito Rolando Bianchi, che sta collezionando una serie di figuracce impressionanti: lasciamo perdere.

All’estero ci sono incognite. Tenendo conto che la Samp attualmente non può prendere giocatori extracomunitari, le ipotesi serbe sono di difficile percorrenza. Insomma: il mercato delle punte non è affatto facile. Come terzino sinistro si fanno i nomi del giovane Alexi Gomez, promessa peruviana, o i soliti che circolavano questa estate: De Ceglie, Peluso e Rubin. Il nome nuovo per l’esterno sinistro è Johan Larsson, svedese, classe 1990.

Ma ricordiamoci le parole di Sinisa, scolpite nella pietra: “Se non è giocatore di qualità, non sarà giocatore per Sampdoria”.

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SampGeneration

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