MERCATO SALVEZZA. ECCO I “COLPI” DELLE CONCORRENTI

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La cessione definitiva di Castellini al Livorno sancisce il termine ultimo, il colpo grosso finale dell’Operazione Sfoltimento, tanto cara alla dirigenza.

Vendere Castellini è stato un colpo magistrale. Chapeau. Ora, smaltiti gli esuberi si attendono i rinforzi. Il primo passo è stato avvicinarsi a Maxi Lopez. Lunedì vedremo se l’argentino sarà il nostro prossimo acquisto .

Ma le nostre concorrenti per la salvezza come si sono mosse in questa prima fase di mercato? 

LIVORNO – Una squadra in svendita per problemi di liquidità. Spinelli, il caro Papà Pig, uomo di rara morbidezza,  ha dichiarato di dover dare priorità alle cessioni per poter pagare gli stipendi dei prossimi mesi. Al momento, ha ceduto solo tre giocatori: il promettente Schiattarella allo Spezia, Decarli all’Avellino (in prestito) e Botta all’Inter (fine prestito). I pezzi pregiati, per ora, restano all’ovile (Paulinho è stato dichiarato incedibile a più riprese, nonostante l’interesse di diverse squadre, anche dall’Inghilterra) e lo stesso Castellini appare finora l’unico acquisto rilevante (ed è tutto dire..) di una squadra in caduta libera, dopo un avvio promettente. Castellini le darà il giusto colpo di grazia. Per cui consideriamo il Livorno come un forte indiziato a  sprofondare.

CATANIA – Maxi Lopez in Inghilterra o negli Emirati? Per ora no. Gli etnei, in pessime acque, hanno richiamato il tecnico Rolando “Randy” Maran, e già da tempo applaudito il rientro di Lodi dal Genoa. Contiamo anche l’arrivo in prestito dallo Sporting Lisbona dell’argentino Rinaudo, solo un omonimo dell’ex palermitano. Tachsidis è andato in prestito al Toro, mentre tal Prandoni è rientrato alla Juve per fine prestito. Aggiungendo che interessa Giannetti del Siena (ma chi è?), per ora gli etnei non si sono rinforzati, rimangono il confermato fanalino di coda del nostro campionato. Da loro tuttavia potremmo aspettarci una  frustata di orgoglio, una fiammata dalle profondità dell’Etna capace di scuotere la loro classifica (a differenza della scassata armata labronica, ormai arenata tra la pochezza tecnica e gli insulti rivolti al povero Peppa Pig Spinelli).

SASSUOLO – I neroverdi, forti del grano di patron Squinzi, sono stati gli unici a muoversi concretamente nel mercato invernale. Ha fatto scalpore il maxiscambio col Parma: Nicola Sansone, Rosi e Pedro Mendes in cambio di Ezechiela Schelotto e del perdigiorno svizzero Rossini. Sembrano in partenza anche due ex illustri blucerchiati come Ziegler e Zaza, destinazione ignota: ma non c’è ancora nulla di definitivo. Rinforzi di rilievo, sicuramente, per la difesa: presi Ariaudo (Cagliari) e Manfredini (Genoa), mentre alcuni protagonisti delle passate stagioni, quali Laribi, Rosati e l’australiano Carl Valeri, sono stati ceduti rispettivamente a Latina, Fiorentina e Ternana. Manifestato l’interesse per il macellaro Matuzalem. Il Sassuolo si è rinforzato decisamente e attende inoltre l’arrivo di Floccari.

CHIEVO – Mercato di basso profilo per i veronesi: acquisti di giovani promesse nelle categorie minori, cessioni in prestito di elementi Primavera in LegaPro. Ma qualcosa si sta muovendo: ieri sembrava definitivo l’acquisto dell’esterno Rubin dal Verona. E oggi ci hanno pure fottuto Paredes. Mezzo rotto, ma ce l’hanno soffiato.

BOLOGNA – A parte la nota folcloristica dei rientri di Paponi e Pisanu dal Canada (Montreal Impact), si attendeva il passaggio di Diamanti al Guangzhou di Lippi. Al momento, però, sembra tutto saltato.  I tifosi rossublu stanno protestando vivacemente al campo d’allenamento, sparando cotechini sul prato e tentando di lanciare, con gigantesche catapulte artigianali, ettolitri di brodo bollente sui malcapitati che transitano nei paraggi di Casteldebole. Se vendono anche Diamanti, l’unico giocatore decente rimasto, il Bologna firma la sua augurabile condanna alla serie B.

Improbabili offerte portoghesi, infine, per l’idolo dei social network Moscardelli (su cui ha virato in maniera prepotente la Ternana), mentre Bianchi  resterà sotto le Due Torri fino a fine anno  grazie alla doppietta di domenica.

CAGLIARI – Ceduto Nainggolan alla Roma e Ariaudo al Sassuolo, i sardi hanno finora ingaggiato soltanto un giovane  brasiliano di cui si dice un gran bene  (tale Adryan dal Flamengo). Ma Cellino sta trattando la cessione del portiere Agazzi, in una querelle che appare molto simile a quella di qualche anno fa con Marchetti (stavolta sarebbero in lizza Chievo ed Udinese). Al suo posto chi arriverebbe? Julio Cesar, obesizzatosi nel suo dolce far niente in quel di Londra, (già offerto alla Samp, secondo i beninformati) avrebbe rifiutato l’offerta di Cellino mentre lo spagnolo Adan non sembra un portiere all’altezza della situazione.

ATALANTA – L’unico ingaggio di rilievo finora sembra quello di Benalouane (prestato dal Parma), mentre un noto ex blucerchiato, ormai disgraziato, come Marilungo è stato prestato al Cesena e l’ex Cittadella Ardemagni si è trasferito al Carpi. Smentite le voci sulle cessioni imminenti di Bonaventura e Zappacosta.

UDINESE – Friulani in crisi, risucchiati in zona salvezza dopo stagioni di gloria: di ufficiale troviamo solo l’acquisto del bulgaro Vutov e i prestiti di Merkel e Ranegie al Watford. Smentita la cessione di Maicosuel, i bianconeri lavorano per ingaggiare Agazzi dal Cagliari e Gazzi dal Torino, magari in cambio di Kelava e Faraoni. 

GENOA – I bibini hanno ceduto Manfredini al Sassuolo. Sembrava dovesse partire anche Antonelli, direzione Roma, ma la trattativa in realtà non è mai decollata. Negli ultimi giorni hanno rinforzato la difesa con De Ceglie e Burdisso (giocatori che volevamo anche noi, ma evidentemente erano a distanze siderali rispetto ai nostri parametri). Biondini è finito al Sassuolo in prestito e Zé Eduardo è rientrato in patria, al Curitiba. Sirene portoghesi per Sampirisi (Olhaenense).

Autore

SampGeneration

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2 commenti

  1. Direi che per il momento solo il Sassuolo si sta muovendo con decisione e sembra sulla carta migliorato, per il resto mi sembra un mercato quasi rionale prima della chiusura…..siamo nelle mani delle prodigiose qualità degli sciamani arrivati a salvarci, se per caso dovessero rianimare Maxi il Cervo sarebbero in odore di Santità immediata o mandati a salvare l’Alitalia (impresa impossibile)!!!

    • sono perfettamente d’accordo con te…però non si può sempre sperare nel culo…un attaccante serio andava acquistato!!!

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