1962: “QUANDO IL GENOA NON PAGO’ LE FOCACCE A UN FORNAIO”

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Ghiotto aneddoto estivo delle Memorie blucerchiate, la rubrica curata dal grande sampdoriano Roberto, già autore della Rametta blucerchiata sulle pagine de Il Lavoro.

Ai tifosi dico: i puffi dei cugini non sono solo un argomento recente. Sentite questo racconto, un altro episodio della comica storia rossoblù ai limiti del grottesco. E riguarda proprio la squadra che avrebbe vinto (sic e doppio sic!) la Uefa Europa League 2016 se non fosse stato per quel particolare della licenza mancata…
Maledizione!”, dicono “quelli”- “toccano sempre tutte a noi”…

Un uccellino ha raccontato recentemente che la società in questione pare abbia un “puffo” di 80.000 euro con un noto Ristorante di Pegli.
E allora mi sono ricordato che, quando le squadre andavano in ritiro in località modeste, nei lontani anni sessanta, (la Samp alloggiava in quel di Voltaggio) quei “marpioni” dei cugini erano di casa a Cremolino, letale località dove il sottoscritto, in quel tempo, fece una tragica e fantozziana vendemmia.
Ora, come sempre, ciò che vado a raccontare sembra pura fantascienza per le orecchie internettistiche dei più giovani..

Ma pare che, nei giorni del ritiro di un anno di quelli, che precisamente non ricordo, (1962? forse) ogni mattina, prima dell’allenamento, il capitano della (gloriosa?) squadra si recasse al forno del paese per ritirare un certo numero di… strisce di focaccia, colazione mattutina per tutti i giocatori. “Metta in conto!” era il refrain quotidiano.
Beh, c’è da non crederci, ma quel conto, alla fine, ha raggiunto la stimabile cifra (per quei tempi) di 700.000 lire! E pare che il fornaio quei soldi non li abbia mai visti… Ed è assai strano che gli esercenti, a certa gente, facciano ancora credito. Ma il pullman l’avranno pagato?
Il racconto, come ho detto, può sembrare al giorno d’oggi fantascienza.
Ma è tutto vero….. lo giuro!

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

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