LORENCO SIMIC: “UN COLPACCIO”, DICONO IN CROAZIA

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Tin Zaja, giornalista di “Sportarena.hr” che abbiamo contattato in esclusiva, non ha dubbi:Secondo me la Sampdoria ha fatto un affarone a prendere Lorenco Simic. Si tratta di un difensore centrale dal grande futuro che non avrei lasciato partire per meno di 3 milioni di euro. E invece…

E invece la Samp, forse su consiglio del direttore sportivo del settore giovanile Riccardo Pecini, lo ha strappato all’Hajduk di Spalato – una delle squadre più importanti del campionato croato – per “appena” 1,5 milioni di euro: 300 mila euro in più di quanto prevedeva la clausola rescissoria che lo legava alla società balcanica. Uno sforzo economico aggiuntivo deciso dalla società per vedersi dilazionato il pagamento in tre tranches. Con la speranza di avere scoperto l’erede di Skriniar…

Ma chi è Lorenco Simic? Ce lo racconta Tin Zaja, che segue quotidianamente le vicende legate all’Hajduk e al campionato croato. “Nonostante la giovane età (è nato nel 1996) Simic è già pronto per giocare ad alto livello. Alto 195 cm, fa del gioco aereo e dell’aggressività le sue qualità migliori. Pur non essendo un fenomeno dal punto di vista tecnico, gli capita spesso di portare la palla fuori dall’area di rigore senza che gli scottino i piedi. Non ha paura di niente e di nessuno”.

Una caratteristica che talvolta gli ha creato qualche problema disciplinare, spiega Zaja. “Non è un difensore soggetto a cali di concentrazione, ma è capitato che lo stato di continua tensione che lo caratterizza abbia finito per procurargli qualche cartellino di troppo. Questo è un aspetto su cui deve migliorare, ma è ancora molto giovane e ha tutto il tempo per correggere questo difetto”.

Se dal punto di vista caratteriale ha ancora qualche lacuna, dal punto di vista tecnico-tattico Simic è perfetto per il modulo di mister Giampaolo. “Lorenco è destro di piede e gioca da due anni nella posizione di centro-destra in una difesa a 4: ormai è il suo ruolo fisso”. Dalla descrizione che ne fa Zaja non ci sarebbero dubbi: la Sampdoria lo ha acquistato come alternativa a Silvestre.

In questa stagione Simic ha disputato con la maglia dell’Hajduk 16 partite complessive tra campionato, Coppa di Croazia e preliminari di Europa League, condite anche da un assist. Una garanzia sull’integrità fisica del giocatore, che dovrebbe essere ufficializzato in giornata come nuovo difensore della Sampdoria. Un’operazione di mercato per il presente e per il futuro che dovrebbe sbarrare la strada all’arrivo a Genova del difensore dell’Empoli Federico Barba.

ROBERTO BORDI

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Roberto Bordi

Redazione

5 commenti

  1. non c’è programmazione non c’è organizzazione si naviga a vista!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    ahahahahaha che piagnoni e criticoni in queste pagine…………..
    con garrone per spendere 2mln si aspettava talmente tanto che si usciva dai preliminari…..
    col pazzo furioso si spendono per un terzino polacco……
    continuate a lamentarvi che vi seguo mi fate sorridere………………..

    • Mah io starei calmi a cantare le lodi della società (che ribadisco è questa quindi me la faccio andar bene), se a Giugno non si vendono tutti i pezzi ma magari sono 1 o 2 per far cassa si può far bene in prospettiva.

      Se partono tutti e si fà la rivoluzione ogni stagione facciamo la fine del Palermo prima o poi……

  2. Il progetto economico/finanziaro della società dalla scorsa estate è chiarissimo: investire su potenziali talenti stranieri ( preferirei quelli italiani, vedere una Samp infarcita di giocatori…forestieri non mi entusiasma, ma vabbè…) sperare nella loro esplosione e quindi rivenderli per fare plusvalenze…
    Da giugno capiremo se oltre a questo piano assolutamente condivisibile c’è anche un progetto…sportivo, teso a volerci riportare a lottare per traguardi ambiziosi…

  3. Non bisogna nè criticare la società nè fare eccessivi elogi. Bisogna solo considerare che sarà merito di Pecini o di tutta l’area tecnica, ma questi ci sanno veramente fare con i giovani. Domenica scorsa abbiamo avuto la conferma che anche Praet è un grande acquisto. Se pensiamo che monsieur Platini ci ha messo sei mesi per diventare alla Iuve quello che poi è stato, vedrete che anche il belga esploderà. Unico rammarico, per me, un terzino sinistro o un allenatore che dica a Regini che nei cross da sinistra lui deve marcare l’esterno a destra e non accentrarsi continuamente. Prenderemo la metà dei gol.

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