L’OBIETTIVO DI DOMENICA: ROVINARE LA FESTA A MONTELLA

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26 agosto 2012. La Samp batte il Milan a San Siro e festeggia nel migliore dei modi il ritorno in serie A con la classica vittoria che non ti aspetti. Quel giorno – che simboleggiava la resurrezione blucerchiata dopo l’incredibile retrocessione dell’anno prima e l’altrettanto incredibile promozione raggiunta con i play-off – chi avrebbe mai detto che il successo per 1-0 firmato dall’incornata di Andrea Costa sarebbe stato l’ultimo per la Samp contro i rossoneri per almeno cinque anni?

Già, perché da allora il Milan è diventato la bestia nera dei blucerchiati. Negli 8 scontri diretti successivi tra campionato e Coppa Italia la Samp ha collezionato 3 pareggi e 5 sconfitte, le ultime due arrivate a Marassi con uguale risultato (0-1), stesso marcatore (Bacca) e identica dinamica: un gol regolare annullato ai blucerchiati sullo 0-0 e una rete in extremis dell’attaccante colombiano.

Due beffe clamorose, per non dire di peggio. Il recente passato degli scontri diretti contro il Milan grida vendetta. Che sia l’occasione per recuperare l’onore con una prestazione maiuscola nel lunch-match di domenica a San Siro? Facendo leva su ogni possibile scaramanzia, l’impresa è possibile.

I motivi sono due. Cominciamo dal primo, ovvero lo stato di forma dei blucerchiati. La squadra di Giampaolo, ringalluzzita dai tre punti e dall’ottima prestazione di domenica scorsa contro la Roma e rinfrancata dall’ampio divario che la separa dalla zona retrocessione, scenderà sul prato del “Meazza” senza particolari pressioni. Nulla da perdere per la Samp, che può contare sul fondamentale recupero a centrocampo di Barreto e sulla buona lena di Muriel, Praet e Schick.

Atmosfera più tesa sul fronte rossonero. Dopo un girone di andata in cui il Milan ha raccolto più punti di quelli che si meritava grazie a un cocktail micidiale di fortuna e arbitraggi favorevoli, nel 2017, con buona pace delle ambizioni europee di Montella, i proverbiali nodi sono venuti al pettine.

Senza i miracoli di Donnarumma, con il calo fisico del regista Locatelli e gli infortuni di Bonaventura e De Sciglio il Milan ha perso fiducia in se stesso e con essa molti punti in classifica.

Sballottata dai risultati che non arrivano e da una situazione societaria ingarbugliata, la squadra rossonera deve tornare alla vittoria per non complicare ulteriormente la sua marcia verso un piazzamento per l’Europa League. Negli ultimi anni (è successo anche all’andata) il Milan ha potuto contare sull’aiuto incondizionato della Samp per uscire dalle secche. Questa volta, si spera che le cose vadano diversamente. E che il vascello blucerchiato rovini la festa alla galea montelliana.

ROBERTO BORDI

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Roberto Bordi

Redazione

2 commenti

  1. Per me lapartita resta difficile. Primo perchè in trasferta non facciamo bene e secondo perchè sicuramente troveremo un arbitraggio pro milan. Certo è che personalmente ci terrei moltissimo a fare uno scambetto a Montella. Era uno dei giocatori più amati, il tecnico sognato da tutti noi tifoni e lui cosa fa? viene a genova pensando solo a eliminare la clausola per poi andare da una altra parte. Peccato è stato il tramonto di un idolo. La vittoria, questa volta, vale doppio!!!

  2. non credo sia venuto qui da noi solo per liberarsi della clausola.in fondo non era in miniera ed era pagato profumatamente.nessun allenatore accetta una squadra per fare figuracce e poi l’uomo montella e’ sempre stato assolutamente da rispettare.purtroppo ha semplicemente beccato la classica annata storta che capita a tutti allenatori e giocatori.non ha saputo trasmettere la necessaria grinta e cattiveria ad una squadra di invertebrati

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