“LIBERTA’ PER GLI ULTRAS”. MERCOLEDI’ LA QUESTURA HA ESAGERATO

0

La Questura di Genova mercoledì ha esagerato: prima di Samp-Chievo ha sequestrato le maglie con la scritta: “Libertà per gli Ultras”, destinate ai tifosi doriani in cambio di un’offerta.

La regola, a grandi linee, dice che che non devono entrare maglie o striscioni con scritte inneggianti alla violenza o discriminatorie. Beh, la maglia creata dagli Ultras tutto conteneva fuorché messaggi irregolari. Le misure restrittive, mercoledì sera, sono state di gran lunga esagerate, contro il buon senso, ma anche avverse alla libertà di pensiero. Il divieto imposto mercoledì sera dalla Questura è stato dunque esagerato e fuori luogo.

Gli Ultras hanno comprensibilmente stigmatizzato l’episodio. Questo il comunicato apparso poco fa sul sito degli Ultras Tito Cucchiaroni:

La frase “Libertà per gli Ultras” è istigazione alla violenza. La frase “Libertà per gli Ultras” non merita di entrare allo stadio.

Mercoledì scorso, poche ore prima della partita Sampdoria – Chievo, il nostro gruppo si è visto sequestrare tutte le magliette che portavano impressa tale frase. Magliette che sarebbero state distribuite ai tifosi sampdoriani a fronte di un’offerta libera.

Chi ha ordinato il sequestro delle magliette? La Questura di Genova. Per loro la frase “Libertà per gli Ultras” è istigazione alla violenza. Questa è la verità, l’unica verità. Già in passato la Questura di Genova si era resa “protagonista”, in negativo, di censure fuori da ogni logica, come quando, ad esempio, vietarono l’ingresso allo stadio di due striscioni recanti nient’altro che gli articoli 18 e 21 della Costituzione Italiana. Non a caso, l’articolo 21 è proprio quello che sancisce il “diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.

Ci teniamo a far sapere cosa è successo. Mercoledì non sono state sequestrate solo della magliette, ci è stato espropriato il diritto a poter esprimere un nostro pensiero, una nostra opinione, un concetto che nulla ha a che vedere con la violenza. E’ un fatto di una gravità inaudita. La libertà di pensiero appartiene a tutti, tifosi di calcio e non. Non intendiamo fare un solo passo indietro. Non se l’attacco é così vile e insensato.

Già in passato tante persone, tanti Sampdoriani, hanno saputo mostrare solidarietà quando sono stati tirati in ballo principi fondamentali come la libertà di espressione o di movimento. Questa é una chiamata per tutti noi, perché c’é un momento in cui bisogna dire basta.

NO ALLA REPRESSIONE, oggi per gli Ultras domani per tutta la città.

Ultras Tito Cucchiaroni

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

Lascia un commento

Powered by themekiller.com