“L’EMPOLI GIOCA A MEMORIA, LA CHIAVE DEL MATCH A CENTROCAMPO”

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Abbiamo sentito il giornalista di “Pianeta Empoli” Alessio Cocchi, che ci ha raccontato l’aria che si respira in queste ore in casa biancazzurra, alla vigilia del match Empoli-Sampdoria.

Parliamo subito della partita di domenica: secondo te che tipo di partita ci aspetta?

[AC] «Sarà un match difficile per tutte e due le squadre. La Sampdoria ha il vantaggio di avere in panchina mister Giampaolo che ovviamente, avendo allenato l’Empoli l’anno scorso, ne conosce tutti i segreti. Ma la squadra di Martusciello gioca a memoria da tanti anni e ha mantenuto la stessa ossatura della scorsa stagione. Sarà una partita equilibrata, ma occhio a possibili sorprese».

Ti chiedo di sbilanciarti: c’è una favorita tra Empoli e Samp?

«Non vorrei sembrare presuntuoso ma, forse per la prima volta nella sua storia, l’Empoli si presenta alla sfida contro la Sampdoria se non da favorita, sicuramente con buone possibilità di fare risultato. I blucerchiati potrebbero pagare i tanti cambiamenti fatti rispetto all’anno scorso, mentre l’Empoli è rimasto quasi lo stesso».

Che Empoli ci dobbiamo aspettare?

«Il solito Empoli degli ultimi anni: bel gioco e il giusto mix tra freschezza ed esperienza. È vero, l’allenatore è diverso. La società ha optato per una soluzione interna promuovendo Martusciello, alla sua prima esperienza in serie A ma reduce da quattro anni nello staff tecnico empolese come collaboratore di Sarri e vice di Giampaolo. Per questo il mister, amatissimo dai tifosi per il suo passato da bandiera dell’Empoli, cambierà pochissimo rispetto ai suoi predecessori, almeno nel gioco».

Mentre l’undici titolare ha avuto qualche cambiamento, è vero?

«Sono partiti tre giocatori importanti: Mario Rui, Zielinski e Paredes, ma al tempo stesso sono arrivati Gilardino, Pasqual e Tello. La rosa è valida e si respira ottimismo, anche se ci vuole ancora almeno un innesto a centrocampo».

Possiamo dire che sia proprio il centrocampo il reparto più debole dell’Empoli?

«Non ci sono dubbi. In mediana manca ancora qualcosa, soprattutto come vertice basso dove al momento Martusciello deve scegliere tra Maiello e Dioussè: giocatori di belle speranze, ma in un ruolo così importante c’è bisogno di certezze. Ecco perché il risultato finale del match con la Sampdoria dipenderà anche da chi vincerà la partita in mezzo al campo».

Con che modulo e giocatori scenderà in campo la squadra toscana?

«La formazione dovrebbe essere la stessa che sabato scorso ha battuto in Coppa Italia 2-0 il Vicenza. Per la quinta stagione di fila il modulo sarà il 4-3-1-2. In porta Pelagotti e non Skorupski. In difesa Pasqual, Costa, Cosic e Laurini. A centrocampo Tello, Maiello e Buchel. Trequartista Saponara dietro a Maccarone e Pucciarelli».

Le ultime tre sfide tra Sampdoria ed Empoli sono terminate 1-1. Un pronostico?

«Come ho detto prima sarà una partita dall’esito incerto. Ricordo bene la sfida dell’anno scorso a Marassi dove l’Empoli fece un’ottima partita ma non portò a casa la vittoria per colpa della sciagurata prestazione di Dioussè, che si fece rubare il pallone da Fernando per il gol del pareggio di Eder. Questa volta, se l’Empoli vorrà portare a casa una vittoria prestigiosa non si potrà permettere errori di quel tipo».

Parliamo un po’ di mercato. Chi ha messo nel mirino l’Empoli per riempire il buco in cabina di regia? E per quanto riguarda i possibili movimenti in uscita, quanto c’è di vero nella trattativa che potrebbe portare Saponara al Sassuolo?

«Il sogno rimane il ritorno di Paredes, ma quest’anno la Roma sembra puntarci molto. I giallorossi lo darebbero via soltanto a titolo definitivo e per una cifra non inferiore ai 15 milioni di euro, mentre l’Empoli vorrebbe riaverlo in prestito. Per quanto riguarda Saponara difficilmente andrà in Emilia. C’è innanzitutto una ragione economica: per meno di 15 mln non si muove e al momento il Sassuolo ne ha offerti appena la metà. E poi c’è un motivo tattico. Davanti la squadra di Di Francesco gioca con il tridente e Saponara dovrebbe adattarsi a fare l’esterno d’attacco. Una soluzione che finirebbe per snaturare le sue caratteristiche».

ROBERTO BORDI

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Roberto Bordi

Redazione

1 commento

  1. Belin siamo talmente rispettati e temuti che per la prima volta pensano di partire favoriti quelli dell’Empoli speriamo di smentirli perché partire con il piede giusto sperando arrivi un difensore affidabile sarebbe già una piccola soddisfazione.

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