LE PAGELLE DELLA PRIMA METÀ DEL GIRONE DI RITORNO: GLI ATTACCANTI

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13 gol segnati in 10 partite, due in più del girone di andata. Sorride lo striminzito reparto offensivo della Sampdoria, prolifico al punto giusto e ben amalgamato tra il lavoro sporco di Fabio Quagliarella, i lampi di classe di Luis Muriel e il talento purissimo del gioiellino Patrik Schick.

Ma prima degli attaccanti è giusto parlare dei trequartisti, anzi, del trequartista. Rispetto al girone di andata, quando è stato a lungo protagonista di una tanto infinita quanto inspiegabile staffetta con Ricky Alvarez, Bruno Fernandes è diventato il trequartista titolare della squadra blucerchiata.

Dal punto di vista del rendimento, quest’anno il portoghese ha vissuto sulle montagne russe. Bene all’inizio da subentrante, poi un netto calo a metà del guado e quindi una netta ripresa con l’inizio del nuovo anno. Ottime le prestazioni contro il Pescara e nel derby, mentre in altri frangenti Bruno non è riuscito a esprimersi sugli stessi livelli. Ma il giudizio rimane ampiamente positivo.

Chi ha svoltato completamente rispetto al girone di andata è stato Fabio Quagliarella. L’esperto centravanti di Castellammare di Stabia ha dato alla squadra un apporto decisivo in termini di gol, sacrificio ed esperienza. Pesanti le tre reti realizzate una dietro l’altra contro Palermo, Cagliari e Pescara arrivate, non si sa quanto per caso, subito dopo la fine di una brutta storia di stalking.

Come Quagliarella, anche Luis Muriel era reduce da un lungo periodo negativo. La stagione del colombiano ha avuto come spartiacque la vittoria per 3-2 contro la Roma. Nella sfida contro i giallorossi Luisito ha sciorinato il meglio del suo repertorio, regalando due assist e una rete su punizione. Da allora non c’è stata partita dove non sia entrato in qualche modo nel tabellino: due gol di fila contro Milan e Bologna, assist a Palermo, assist con il Pescara e palla in buca nel derby.

Peccato solo per la lesione al bicipite femorale rimediata con la Nazionale colombiana nelle qualificazioni ai Mondiali: un intoppo che Patrik Schick potrebbe sfruttare per diventare il nuovo uomo copertina della Sampdoria. Le premesse ci sono tutte e si possono spiegare con i tre gol segnati a Roma, Bologna e Pescara partendo dalla panchina, senza dimenticare le due splendide giocate palla al piede con le quali ha annichilito la difesa genoana nel secondo tempo del derby.

Definirlo un giovane di talento sarebbe riduttivo: Schick è un giocatore già pronto e può e deve dimostrarlo nel finale di campionato dove farà parte, con la giusta continuità, dell’undici titolare.

I voti: Bruno Fernandes 6,5, Quagliarella 7,5, Muriel 8 e Schick 7,5.

Un breve accenno alle riserve. Ricky Alvarez, dopo le prestazioni negative contro Empoli e Napoli, tolti i 10 minuti giocati contro il Milan è totalmente scomparso dai radar. Per guadagnarsi la sufficienza non basta il gol su punizione segnato in amichevole al Lugano: voto 5. Bocciato pure Ante Budimir che, in questo girone di ritorno, ha giocato solo una manciata di minuti a Bergamo.

ROBERTO BORDI

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Roberto Bordi

Redazione

4 commenti

  1. Fernandes 6,5: troppo altalenante, stile Estigarribia

    Quagliarella 8, duole notare come a molti tifosi sfugga il suo lavoro di sacrificio a 34 anni, che corre a fare pressing pure sul portiere. Poi il ruolo di chioccia ed esempio per i giovani del reparto penso ci sia e che sia importante. Sottovalutatissimo.

    Muriel 7: quest’anno DOVEVA fare grandi cose per COMPENSARE lo schifo dell’anno scorso, partito titolare con la fiducia di tutti poi subito finito meritatamente in panca.
    Sarebbe andato IN PARI, altro che top player. Per carità, grazie per quanto fatto non ultimo lo splendido gol di rapina nel derby, ma ho deciso di non avere la memoria corta. Da vendere assolutamente (anche per evitare di vendere qualcun’altro), con rischio per chi ci investe sopra tanti milioni.

    Budimir: gli do la sufficienza in considerazione del fatto che lo abbiamo pagato 1,8, meno di quello che ci hanno dato per Moisander. Faremo comunque plusvalenza con lui.

    Schick: 8,5… o 9… cazzo doveva fare di più? Vede la porta come pochi altri, é di una eleganza totale, in pochi minuti con due dribbling ha umiliato il Genoa più di Muriel col suo gol.
    Un raffinatissimo killer.

    PS: al sabato all’ipercoop devo andarci con Ferrero e Pecini, secondo me con dieci euro mi fanno fare la spesa per due mesi.

    • D’accordissimo su Muriel, anche io non dimentico…
      Gloria eterna per il derby e nulla a che vedere col Muriel dell’anno scorso, ma se non avesse tirato i rigori sarebbe a quota 7 gol, un’autentica miseria!
      Un attaccante non può stare due mesi senza segnare e in generale buttarla dentro con così poca frequenza, continuo a pensare che più che una seconda punta potrebbe essere un devastante esterno offensivo…
      Condivido in toto su Schick, sono in disaccordo invece su Quagliarella…
      Ok l’impegno, l’abnegazione, la serietà, l’umiltà e chi più ne ha più ne metta ma un attaccante deve in primis buttarla dentro e il buon Fabio purtroppo, forse anche per il gran lavoro che è costretto fare, lo fa ahinoi col contagocce…
      Non considerando i rigori abbiamo tre attaccanti che hanno siglato 7 reti a testa, e il paradosso è che uno di questi li ha fatti praticamente tutti da subentrato, direi che se c’è un aspetto da migliorare l’anno prossimo è quello della prolificità offensiva…

  2. Condivido totalmente i voti i Bordi. A fine anno mi libererei di Alvarez e darei in prestito Budimir. Muriel va sostituito do due giocatori uno forte che si giocherà il posto con Fabio e un giovane promettente da costruire piano piano come fatto con Schick e fallito con Budimir

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