LA SCONFITTA E’ NETTA. ABBIAMO SOLO IL CENTROCAMPO

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La partita di Bologna ha messo in evidenza le nostre lacune. La Samp è squadra incompleta, con una discrepanza piuttosto clamorosa tra il centrocampo e gli altri reparti. In difesa serviva un difensore esperto che non è mai arrivato. E ora dobbiamo sperare che Pereira recuperi col Cagliari, altrimenti potrebbe anche giocare Eramo, già defenestrato inizialmente da Giampaolo.
Se poi in attacco Muriel non riesce ad incidere (come oggi), allora i problemi saranno numerosi.

Giochiamo solo la prima mezz’ora, poi il tramonto.

Nei primi 30 minuti vediamo un ottimo possesso di palla e l’organizzazione alla Giampaolo, quasi di catalana memoria. E’ un possesso di palla che però produce ben poco: una sola azione pericolosa su corner e un guizzo del solito Muriel, con smanacciata in corner di Da Costa al 13′.
Le occasioni nella prima frazione latitano. Quagliarella è un po’ come il meteo del Molise negli anni ’60: non pervenuto.

Anche Muriel risulta in calo dopo le ultime prestazioni da fenomeno. Il Bologna si chiude inizialmente in difesa per poi riversarsi in avanti nell’ultimo quarto d’ora della prima frazione. Minuti in cui gli emiliani creano almeno tre palle gol: con Destro al 31′ (girata in area respinta prontamente di piede da Viviano). Con Verdi, poco dopo, ma il suo tiro è ribattuto dalla difesa blucerchiata.

Quindi arriva il grande gol dello stesso Verdi, con una bomba di destro al volo su cross dalla sinistra che coglie impreparato il n.1 Viviano sul proprio palo (Regini, per la cronaca ha lasciato tre metri all’attaccante emiliano).

Nella ripresa produciamo ben poco. La rete di Destro, con la sua pronta girata sull’ennesimo cross dalla sinistra al 50′, ci taglia le gambe.
L’occasione capita sui piedi di Barreto al 63′ ma il paraguaino conclude con un diagonale da caprone. Barreto aggrava la sua situazione pochi minuti dopo, scalciando gratuitamente un centrocampista felsineo e prendendosi il rosso che chiude la partita. L’espulsione può essere esagerata, ma non si può nemmeno effettuare degli interventi così sgraziati e inutili. La colpa di Barreto è evidente.
Il Bologna non affonda il colpo, finiamo 2-0 la partita che è sembrato il solito match tra una squadra esperta e una squadra immatura. Una squadra che dispone di ottimi giovani ma ha una mancanza di concretezza che intimorisce.
Non stupisce questa fragilità della squadra. Il mercato si è concluso con lacune piuttosto grosse e i problemi si acuiscono con gli infortuni.

Ora vediamo di dare tutto a Cagliari, pur sapendo che se non abbiamo il miglior Muriel sarà dura fare punti.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

17 commenti

  1. dopo la prima mezz’ora ci siamo squagliati.avendo in porta avversaria una specie di gatto di marmo come da costa dovremmo tirare da tutte le posizioni ma non lo facciamo mai.difesa che va in barca su ogni lancio lungo a scavalcare il centrocampo e in attacco c’e’ il fantasma di Quagliarella che non si capisce il perché l’allenatore lo schiera sempre pur avendo mille alternative giocano sempre gli stessi.barreto non ha colpe perché e’ stato espulso per aver cercato il pallone ma ha trovato le gambe.espulsione assurda e ridicola.praet nota dolente sembra ancora acerbo.secondo me in queste partite potremmo giocare ad una punta(muriel)ed infoltire il centrocampo perché in 3 non possono reggere la baracca per 90 minuti.giampaolo sveglia

  2. tutte cose che si sapevano ma si era più preoccupati delle plusvalenze che non di altro mentre gli adulatori della vipera erano pronti a dare del diversamente Sampdoriano a chi criticava una campagna acquisti non errata ma bensì insufficiente ora ripartiamo da quanto visto di buono con la roma e milan stringendo le chiappe fino a gennaio e sperando che la società si metta una mano nel portafogli occorre un difensore centrale porca frusta !!! e Cassano siamo sicuri che è più conveniente lasciarlo sul divano ma forse ormai ha perso la forma boo!

  3. tre cartellini: giallo a Pereira e le due espulsioni – tre troiate
    ma neanche un arbitro alle prime partite
    da imbecille proprio

  4. è arrivata la prima sconfitta figlia della nostra prestazione, le altre sconfitte erano figlie di arbitraggi a dir poco scandalosi.
    La squadra è in flessione ma al momento abbiamo raccolto meno di quello che avremmo meritato, mancano 2 punti, probabile che anche il morale dei ragazzi non sia alle stelle, cmq ora serve fare punti.

  5. Prima si entra nella mentalità che ci sara’ da lottare per arrivare ai 40 punti meglio sarà per tutti. La nostra dimensione attuale e futura sara’ dare il massimo per mantenere la categoria e focalizzare le energie per vincere gli scontri diretti.

  6. Giusto così i tifosi della Samp hanno quello che si meritano il 50% ama quel personaggio di Ferrero tutti diplomati ragionieri neanche si mettessero i soldi in tasca loro è da 2 mesi che l’altra 50% della tifoseria dice come il sottoscritto difesa da bassa serie B eppure osti e soci hanno comprato 100 centrocampisti e 2 difensori scappati da casa. Ben vi sta tifosi commercialisti.

    • Penso che qui siamo tutti dalla stessa parte, anche se alle volte con opinioni discordanti, quindi dire (o scrivere) che se la Samp perde bene sta a chi non la pensa come te a me non sembra un gran uscita (per non usare altre parole).

      Io voglio che la Samp vinca al di là di come la vedo io, spero che anche altri la pensino come me.

      PS: che la difesa sia il reparto debole penso che ormai sia palese a tutti.

  7. Sconfitta meritata ma in fondo può starci sbagliare la partita dopo una serie di prestazioni convincenti. La squadra è giovane e molti giocatori hanno bisogno di giocare per fare esperienza. In questo campionato sarà fondamentale sfruttare le gare interne contro le squadre alla nostra portata per fare più punti possibili e nel frattempo sperare che la squadra cresca come collettivo e come individualità

  8. Il problema della nostra squadra non è soltanto la difesa che, al di là del grande impegno profuso soprattutto dai giovani come Skriniar e Pereira, deve crescere pur nei limiti evidenti di capacità, ma è quello di non riuscire mai ad arrivare in zona tiro in modo semplice: troppi passaggi là davanti e poche smarcature di chi sta in area avversaria, manca un pò di “fantasia” che possa in qualche modo sorprendere; purtroppo, quando hai la palla buona (vedi Barreto) e sbagli clamorosamente un gol, che giocatori di altre squadre realizzerebbero a colpo sicuro, allora capisci quale è il nostro vero limite. Attualmente, l’ho già detto in altri post, non può fare tutto Muriel che ieri, dopo 4 gare ad alto livello, è arrivato spompato e impreciso.

  9. Abbiamo iniziato molto bene ma cerchiamo di andare in porta con il pallone, abbiamo poca cattiveria e ci limitiamo a fare il solletico agli avversari. Poi alla prima loro occasione nata da un errore grossolano di Torreira ci siamo spaventati e lì è cambiata la partita. L’arbitro, come al solito, ha fatto la sua parte. L’espulsione di Barreto è ridicola ma, questa volta nulla sarebbe cambiato. La realtà è che i giovani sono forti ma ci vuole qualche giocatore maturo e di sostanza. Cigarini è entrato bene. Male molto male Quagliarella devono giocare Schich o Budimir ma dal 1′ minuto. Cagliari già partita drammatica.

  10. Cambiano allenatori e giocatori ma non la certezza che ci dà la nostra amata Sampdoria riguardo alla conferma di sconfitte annunciate. Come sarà quella di lunedì con il Cagliari della quale sappiamo in anticipo anche il nome del marcatore, un ex-bullo-bibino.

  11. E poi a tutti verrà da dire, inevitabilmente, “Cassano no eh?” E si perchè uno come lui, lento e tutto il resto, non può giocare in una squadra di super assi!!! Ma va là viperetta….

  12. Era inevitabile.
    Se una squadra nuova, che arriva da una stagione difficile, con molti giovani, subisce due sconfitte come quelle patite con Roma e Milan perde di fiducia.
    Per questo era importante che Skriniar non commettesse quelle due ingenuità. Un punto in almeno una delle due gare avrebbe cambiato le cose. Ora la squadra non ci crede più. Poi tutti tempo due minuti invocheranno Cassano, diranno che la campagna acquisti è una merda che è una squadra di brocchi, che Giampaolo non capisce un belino.
    Qui sta il lavoro del tecnico. Ridare fiducia ad un gruppo oggi pieno di dubbi, sopportare le pressioni esterne della stampa sciacallistica e di noi tifosi depressi e ansiogeni.
    Poi ci sono in effetti i problemi dovuti al calciomercato.
    Su Sala si sapeva che è fatto di cristallo. Ora abbiamo cinque possibilità come terzini sinistri (Pavlovic, Sala, Regini, Dodò, Amuzie) e sole due a destra (Sala e Pereira).
    Pereira è entrato male. Non è questione di condizione come dice Giampaolo. Si aspetta da se cose superiori alle sue possibilità. Cerca spesso l’anticipo, si fa saltare e ci lascia in inferiorità numerica in difesa. Giampaolo deve spiegargli bene alcune cose.
    Poi c’è la tattica. Lo schema di Giampaolo fa si che si lasci un mucchio di spazio sulle fasce, almeno una decine di volte a partita i terzini delle altre squadre salgono come fulmini in praterie deserte. Poi siamo troppo lenti. Non capisco perché ci sia così poca intensità, se è una richiesta del tecnico o un limite fisico o mentale della squadra.
    Le note positive: Giampaolo per la prima volta ha azzeccato i cambi.
    Comunque credo che oggi si debba rivoltare la frittata.
    Cambiare alcuni elementi, in fin dei conti ripartire da zero.
    Viste le squalifiche magari reintegrare Alvarez (con lui in campo abbiamo vinto) e arretrare Praet a mezzala di qualità (senza dubbio più cazzuto e picchiatore di Fernandes).
    Poi Cigarini per Torreira (scarichiamo di responsabilità il ragazzo per qualche partita e puntiamo almeno ad un pareggio tramite l’esperienza di Cigarini) e Schick per il Quaglia (il boemo ha classe e fisico).
    Insomma per me occorre ripartire con la politica dei piccoli passi… fly down e muoviamo la classifica!
    Scusate la lungaggine, ma tre sconfitte consecutive mi rendono prolisso.

    • In grande parte sono d’accordo che nn significa che abbiamo ragione ma effettivamente alcuni dei ragazzi nn hanno capito come devono muoversi in determinati frangenti e quando gl’altri trovano l’ampiezza con un cambio di gioco o pressano su un esterno che ha riconquistato palla cmq siamo sbilanciati dalla parte opposta del campo… Alvarez necessariamente ricominci da lui, chi nn lo vede di fatto ha solo una visione apparente di ciò che accade in campo… due rilanci di Regini lungo linea e nessun compagno nella zona spiegano largamente il guasto tattico,Muriel spostato a destra e in automatico il Bologna aveva 70 mt sulla fascia sinistra di target per uscire dal nostro pressing è finita la gara,alla mezz’ora spostando Muriel a destra avresti dovuto sostituire Quagliarella immediatamente ed inserire chi poteva fare il lavoro che lui in questo momento nn era in grado di fare,cioè rientrare e tenere i 20 mt cn Regini quando Linetty scalava sul pressing di Barreto sul esterno basso sinistro del Bologna che era la prima uscita di Donadoni, altro piccolo appunto Torreira ha lasciato spesso la scalata a destra per coprire la mezz’ala che però restava fuori dalla zona perimetrale e Pereira rimaneva isolato 1 vs 1 cn lo slovacco che è un po’più smaliziato e che ha vinto il 50% dei duelli individuali solo che quando li ha vinti loro sono sempre arrivati alla conclusione in maniera pericolosa,noi abbiamo creato cn Regini e Praet le stesse situazioni almeno 4 volte ma nn siamo riusciti ad esser pericolosi,soprattutto le due palle date da Praet erano davvero buone,Vasco nn ha proprio regalato dei gioielli ma erano oneste palle in mezzo un po’più di cattiveria e qualcosa poteva rotolare dentro…Muriel è un po’calato fisicamente ma era anche ingabbiato nn l’hanno mai lasciato 1 vs 1 neanche sugli esterni,il loro mediano lo schermava,noi avevamo libertà su Praet che veniva preso solo negli ultimi 30 mt,siamo stati polli nel nn farlo giocare tra le linee cn continuità dal esterno verso l’interno e nn il contrario,qualcosa Gianpaolo l ha sbagliato ma nn tanto come è poi stato l’andamento della gara,quanto a Bruno Fernandes è il più buono che abbiamo dai tempi di Dossena come QI calcistico,Gianpaolo è meno sprovveduto di quel che sembra come psicologo nn tutte le scelte sembrano figlie della frase giocherà la formazione migliore tanto meno le situazioni tattiche,credo che sia arrivato il momento di Bruno Fernandes a Cagliari e che Quaglia stesso potrebbe avere un turno di riposo sarà da vedere se giocheremo con Praet seconda punta (scelta che sarebbe interessante) o uno dei lungagnoni,nn credo si possa rinunciare a Muriel ? ma per prerogativa dovrebbe giocare Eramo per Barreto e nn cambia niente come caratteristica ma se gioca Bruno Fernandes cambia tutto,di certo nn è il giocatore che esce sul terzino per pressare alto a da cui ti aspetti l’inserimento senza palla,insomma vedremo ma Bruno Fernandes e Alvarez in contemporanea innalzano il valore del palleggio in modo sostanziale,si perde d’intensità nella fase di pressione nel cambio Fernandes Barreto ma ne si guadagna cn Alvarez trequartista e Praet seconda punta.a quel punto hai piede e idee per entrar in porta cn la palla,però bisogna vedere la maturità nel gestire la fase di nn possesso da parte della squadra…Torreira e Linetty sinceramente sono andati troppo bene per nn partire titolari anche se cl Bologna erano un po’in confusione nella fase di possesso son 5 gare che cantano e portano la croce

  13. E’ tutta l’estate che diciamo manca un difensore centrale affidabile, un terzino sinistro, ma soprattutto una vera prima punta che possa garantire dai 10 ai 15 gol, non ci voleva un genio x capire che Quagliarella a 34 anni, ormai alla frutta, non poteva essere affidabile x un intero campionato, mentre i sostituti, tutti giovani di belle speranza, ma che al momento sono improponibili.
    Solo i nostri fenomeni di dirigenti potevano pensare il contrario.
    Non e possibile pensare di giocare un intero campionato con una difesa del genere.
    Certamente quest’anno mi diverto di più nel vedere giocare la squadra, rispetto alla scorsa stagione, ma francamente non ci voleva molto.

  14. Io invece ad esempio contavo su Quagliarella, visto che la stagione scorsa (quindi questo’anno, 2016) è stato uno dei migliori, prospettavo una seconda giovinezza tipo Di Natale, la classe c’è.
    Mi preoccupa più l’attacco che la difesa, tiri in porta pochi/niente, se non ‘esplode’ uno tra Budimir o Schick…..
    (per il mio correttore budini e schifo :-()

    • Son daccordo con te, perchè lo dice la storia di Giampaolo dai tempi di Cagliari (non fa testo la stagione di Empoli in cui è stato intelligente a seguir la strada di Sarri)…le squadre del Mr. son sempre state ben organizzate, ma hanno sempre fatto un’enorme fatica a costruire azioni da goal e poi capitava che il golletto lo prendeva e quindi partita persa.
      Più che altro le riserve di Quaglia e Muriel mi sembrano troppo “acerbe” per la serie A.

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