LA RINASCITA DI QUAGLIARELLA, CAPITANO E GOLEADOR

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Sette gol stagionali, di cui tre nelle ultime tre partite. È un momento d’oro per Fabio Quagliarella. Tra il rinnovo del contratto fino al 2019, le tre reti consecutive e l’uscita definitiva dalla dolorosa vicenda di stalking che lo ha coinvolto negli ultimi anni, il numero 27 blucerchiato sembra rinato.

Cinque anni sono una fetta importante della vita di una persona. Ancora di più di un calciatore nel pieno della sua carriera. Ebbene, per cinque interminabili anni Fabio Quagliarella ha vissuto nel terrore. Colpa di un poliziotto marcio fino al midollo, che sembrava uscito da un film poliziottesco con il mitico Maurizio Merli. Telefonate nel cuore della notte, minacce, accuse di pedofilia e camorrismo: una cascata di fango che Quagliarella ha sopportato senza mai fiatare.

Quindici giorni fa la condanna in tribunale del finto amico: una liberazione da rendere nota a tutti coloro che non potevano sapere. “Mi chiamo Fabio Quagliarella, negli ultimi cinque anni la mia vita è stata un inferno e ora vi spiego il perché”. Da quando si è liberato del peso che gravava su di sé e di riflesso sulla sua famiglia, FQ27 è tornato a timbrare con impressionante regolarità.

A parte i tre gol segnati, le partite contro Palermo, Cagliari e Pescara hanno confermato che Quagliarella è un uomo fondamentale per la squadra. Mister Giampaolo non ha mai fatto mistero di ritenere imprescindibile l’apporto dell’attaccante stabiese in termini di sacrificio, lavoro sporco ed esperienza. Basta un dato per confermarlo: quest’anno Quagliarella non ha saltato neanche una partita di campionato. 27 presenze come Muriel e dietro al solo Torreira per minuti giocati.

Nelle ultime due partite a Marassi è arrivata anche la ciliegina sulla torta: la fascia da capitano. Una responsabilità di cui il diretto interessato si è dichiarato orgoglioso e che lo colloca in un gotha ristretto. Ora il derby. All’andata Quagliarella appoggiò a Muriel un pallone solo da spingere in rete. Adesso tocca al colombiano ricambiare il favore, aiutando Quagliarella a togliersi la soddisfazione di segnare un gol nella stracittadina. Per entrare definitivamente nella storia della Sampdoria.

ROBERTO BORDI

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Roberto Bordi

Redazione

1 commento

  1. Per me Quagliarella appartiene alla categoria degli…incriticabili, tipo De Silvestri: possono giocare male una o più partite, sbagliare un cross o un gol che sembra ormai fatto ma non li vedrai mai tirare indietro la gamba, pascolare in mezzo al campo o non fare una rincorsa per aiutare il compagno in difficoltà o per contrastare l’avversario…

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