GENOA SAMP 0-1: MAXI, RITORNO TRAVOLGENTE. PALOMBO MARE NOSTRUM

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DA COSTA 6.5 – Ancora una volta l’Angelo dalla carnagione nocciolina non si smentisce: ha sempre qualche difficoltà ad uscire dalla porta, ma si fa trovare pronto quando necessario. Ieri peraltro è stato chiamato in causa raramente, ricordiamo un colpo di reni su conclusione dalla trequarti di Bertolacci. Con un po’ di fortuna riesce a sventare tempestivamente un’azione in mischia negli ultimi dieci minuti, potenzialmente molto rischiosa. UMIDO E BEN PIANTATO COME UN BEL FUNGHETTO

DE SILVESTRI 7 – La particolarità della partita e il campo fangoso richiedevano una prestazione hardcore, molto nasty. Una prestazione delle sue, hard pumpin’ e picchio dritto. Lollo Rocco non si tira indietro, spingendo in continuazione. Tanta biada a quella fascia, travolgendo il malcapitato deejay prestato saltuariamente al calcio De Ceglie. Bada più alla quantità che alla qualità nei suggerimenti e nelle conclusioni personali, ma prevale nettamente su De Ceglie, facendogli sentire il “pezzo” ed intimorendolo ulteriormente negli spogliatoi durante l’intervallo. VERY NASTY, MISTER FANTASTIC.

MUSTAFI 7 – Una solida realtà, lontano dai guizzi catecumenali delle copertine patinate, prova persino a regalare qualche sogno (vedi il lancio che attiva la triangolazione vincente Maxi-Eder). Non è un tipetto da prima pagina, non è un protagonista delle serate mondane nei locali alla moda… è un picchiatore, ma di fino, di quelli che ti legnano ma fanno in modo di non lasciarti i segni:elegante nella violenza. Furioso ma impeccabile in difesa, di precisione germanica e creatività balcanica nelle chiusure. L’unica nota negativa (che peraltro non incide sulla prestazione finale) è l’ammonizione (forse non del tutto evitabile). IL TITANICO SHKODRAN E LE SETTE BELLEZZE DI SINISA

GASTALDELLO 7 – Prova superlativa per un leader ritrovato. Dimenticatevi il cocker spaesato e spelacchiato della gestione Delio. Annulla le velleità del poverello Gilardino e forma con Mustafi un duo centrale di rara penetrabilità. Gasta è tornato il vecchio muro puntellato di solide putrelle in acciaio che ricordavamo. Sguardo malinconico ma tempra veneta, cazzo duro e sguardo fiero. Ohhh, capitano di mille battaglie, combatti ancora con noi. ORGASMELLO

REGINI 6.5 – Schierato ancora una volta a sinistra dopo i disastri di Costa, argina efficacemente le iniziative del guizzante Konate, suonatore di bonghi prestato al giuoco del football e del folletto microscopico Fefatzidis. FRIZZANTINO MA NON TROPPO

PALOMBO 7 – Una vera e propria diga: il mare nostrum, a volte disprezzato o non troppo apprezzato, ma comunque inestimabile. Interrompe il gioco rossoblu e fa ripartire il gioco con sprazzi di efficacia frusinate. Sotto pressione nella ripresa, si dimostra all’altezza della situazione, bloccando gli spazi a centrocampo. POWERCOCK.

KRISTICIC 6.5 – Lavoro sporco, lavoro non da piedini di fata ma da sporchi e ruvidi piedi callosi. Prende subito coraggio, evita il solito duello con Matuzalem che spesso sfocia in scontri da macelleria e prevale ai punti sul brasiliano dai baci stampati sul collo. LA SUA E’ STATA, IN POSITIVO, UNA PRESTAZIONE SPORCACCIONA, OSCURA E GENEROSA.

(RENAN n.g. – pochi minuti per aumentare il tasso di dinamismo in zona cesarini).

SORIANO 6.5 – Cresce alla distanza dopo un avvio incerto. Rivedo in lui movenze festose e colpi di chi sa. Lavoro oscuro, si barcamena nella pece, si propone con alcune sortite offensive abbastanza efficaci. Ad inizio ripresa costringe Perin ad un tuffo provvidenziale con una conclusione ravvicinata sul primo palo, con una puntata da calcio anni Cinquanta, un po’ come il ciuffo retrò, più un tirabaci che un ciuffo, che ostenta con orgoglio. IL FONZIE DELLA MEDIANA

(OBIANG 6 – Entra negli ultimi venti minuti, ed è subito amore. Prova onesta e diligente in fase di interdizione, ma da Pedro ci si aspetta sempre qualcosa di più, come la maestrina focosa si avventa sul padre dell’alunno piu promettente, cosi l’intera tifoseria si avvinghia alla folle speranza che l’amour torni a deliziarci con il grande calcio a cui ci aveva abituato.)

EDER 7 – Schierato dietro Maxi, ancora una volta si rivela in stato di grazia: volteggia, danza, la triangolazione con l’argentino è ottima e decisiva. La difesa rossoblu prova ad ingabbiarlo, anche con le cattive, ma fallisce su tutta la linea. Trottolino dalla faccia carica di storia, che non obbedisce alle leggi della termodinamica, va contro ai piu elementari principi della fisica, esce stremato tra gli applausi della Sud. EDER IS MAGIC… MAGIC IS EDER

(SESTU 6 – Buon esordio per un’esperta ala, piccola, pelosa e scuretta, accolta con qualche perplessità dai tifosi. Nei pochi minuti in campo mostra un buon senso della posizione e capacità di inserimento. La scivolosità del campo gli nega la possibilità di finalizzare a dovere davanti alla porta una precisa punizione di Manolo).

GABBIADINI 6.5 – Ormai il Freeclimber dalla fossetta sul mento ci ha abituato a partite caratterizzate da concretezza tipicamente bergamasca, vino rosso e polenta impazzita, impreziosite da sprazzi di classe mai banali né gratuiti. Prova generosa, meno appariscente nel primo tempo, più propositiva nel secondo (vedi la punizione da trequarti per Sestu nel finale).

MAXI 7.5 – Un ritorno travolgente: Maxi vuole lasciarsi alle spalle le miserie vitali dei mesi scorsi, i gossip di vita mondana, la bocca della bionda Wanda, detta anche Hoover dagli amici, e si fa trovare all’appuntamento in gran spolvero (pure lui). Vuole ripagare la fiducia accordatagli da Sinisa e si vede: non solo il gol decisivo, ma soprattutto per la pressione che apporta costantemente sulla difesa rossoblu, senza disdegnare il recupero di palloni preziosi e, talvolta, l’arretramento in difesa quando necessario. UNA PIACEVOLE RISCOPERTA.

SINISA 7.5 – Missione compiuta! Sinisa conosce bene l’atmosfera da derby (non solo quello di Genova) e manda in campo una squadra rabbiosa, vogliosa ed ansimante, ansiosa di riscattare la figuraccia di settembre. Azzecca la scommessa Maxi, la squadra è guerriera e ben disposta in campo. Un condottiero che è riuscito, in meno di tre mesi, a trasformare psicologicamente una squadra e a rendere orgogliosi i propri tifosi, specie dopo ieri sera. In alto i calici per Sinisa, porco mondo.

Autore

SampGeneration

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3 commenti

  1. Intanto sbuco qui… siete meravigliosi ! Sarcastici, ficcanti (come il nostro boa della fascia destra) e persino competenti (nonostante i calici al cielo) ! Sestu sarà felicissimo ….

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