SAMPDORIA-VERONA 5-0. GRANDI TUTTI, SORIANO BOMBER DISUMANO!

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DA COSTA 7

Il grande merito della partita è stato quello di aver sventato il possibile pareggio del grande vecchio Toni, pochi minuti dopo la rete di Sansone. Eccellente nel secondo tempo: a goleada in corso apre le mani con la stessa grazia di una geisha, sventagliando lontano dalla propria porta almeno quattro occasioni di fila degli scaligeri e mantenendo la propria porta inviolata. Un’altra grande prova, sempre più insospettabile, del nostro caro Angelo. AGGRAZIATO ED ANGELICO. MANI APERTE IN VOLO

 

DE SILVESTRI 6.5

Grande balzo in avanti rispetto alle ultime opache partite. Nel primo tempo non corre rischi inutili, bloccando le iniziative dell’ex genoano Jankovic in un duello tra facce da porno di classe. Decisamente più propositivo nella ripresa, quando rivediamo sprazzi e spruzzi dello stantuffo locomotore che tanto ci ha fatto squirtare di gioia in passato. Dagli giù di vapore, vecchio satiro della fascia! Monta la linea di fondo in puro stile gonzo, ruspante ma diritto diritto all’unico obiettivo prefissato. IL PIACERE VESTE LOLLO

 

MUSTAFI 6.5

Avvio difficile per Shkodran, giovane spavaldo dalla faccia di tolla: Toni lo mette in difficoltà, lui sbarella con un paio di svarioni che ci ricordano quanto ancora giovane egli sia, ma ciononostante mantiene un atteggiamento per certi versi da veterano. Progressivamente torna il centrale preciso delle ultime settimane e chiude con precisione la saracinesca. UN DIAVOLO IN ME!

 

GASTALDELLO 6.5

Prova sicura e senza sbavature per il gigante buono di Padova. Bravo nel finale a negare all’aggressivo sconosciuto Rabusic la gioia lessicale e pleonastica del gol. SOFOCLE GLI FA UNA RICCA SEGA, AL GASTA.

 

REGINI 7

I tifosi ricorderanno sicuramente la sgroppata dannunziana sulla fascia, culminata con il quasi religioso cross per il 3-0 di Soriano. Ieri però Vasco è stato tanto di più, è stato molto altro: innanzitutto, scusate lo slang, Iturbe non lo turba: Regini lo neutralizza con efficacia ed eleganza. Infine salva la propria porta anticipando Toni su un traversone di Jankovic. Forse la migliore prova della stagione. ENCOMIABILE E INCONTRASTABILE

 

PALOMBO 7

C’è gloria meritata anche per lui: dal punto di vista tattico il suo lavoro è estremamente prezioso, sporco come i palmi dei piedi di un clochard scalzo di periferia: chiude, rilancia, rutta, sgomita e, nel finale, trova anche la gioia del gol su punizione dopo ben tre anni di astinenza. VOLERE E’ POTERE
(SALAMON n.g. – Dieci minuti finali a tutta gloria per il lungagnone difensore polacco; ad inizio stagione doveva esplodere, ma sino ad oggi pareva piuttosto imploso, affogato nella propria corsa repressa. Esordisce in A a fine marzo, speriamo possa rivelarsi un rincalzo utile per le ultime giornate) TOH, CHI SI VEDE.


RENAN 7.5

Sinisa lo sceglie per sostituire Krsticic e lui non si fa cogliere impreparato. Dinamico e solido come il montone del Rio Grande do Sul, il suo apporto si rivela decisivo, con un palo fragoroso che funge da assist a sorpresa per il vantaggio di Sansone, e una sfiatella maligna di destro che si trasforma nel raddoppio. Sempre al posto giusto. CANTAMI, O SINISA , DEL BUON PASTORE RITROVATO


GABBIADINI 6.5

Oggi meno freeclimber del solito, supera comunque la sufficienza: vince il duello con l’emergente Albertazzi, impegnandosi in un lavoro terribile, oscuro ma tatticamente fondamentale. Non riesce praticamente mai ad arrivare alla conclusione, ma quest’oggi vivaddio era la giornata dei centrocampisti. ALBUME ED ACUME
(EDER 6 – Mezz’ora senza sbavature né personalismi gratuiti al servizio della squadra. Qualche corsa alla bersagliera delle sue. IL SOMMERGIBILE DEL CAXIAS… SEMBRA SPARITO MA QUANDO MENO TE LO ASPETTI RIEMERGE E TI FOTTE.)

 

SORIANO 8

Sinisa lo ha completamente trasformato: non è più il centrocampista supponente, inconcludente dei tempi amari. Ora predilige la giocata concreta ed efficace, si fa trovare pronto sempre e comunque e sigla una doppietta da incorniciare: il secondo goal è frutto di una grandiosa azione personale, avviata sulla destra e culminata con un tiro potente su cui Rafael non può far molto).

 

MAXI LOPEZ 6.5

Prestazione positiva e tatticamente altruista: non si fa vedere molto davanti a Rafael, ma contribuisce in maniera decisiva agli inserimenti dei centrocampisti. Controlla bene palla e fa salire lo squadrone. Meno straripante di Okaka, il gallo dalle palle di carbone, ma più prima punta. LA GALLINA DALLE UOVA D’ORO

 

SANSONE 7.5

Ottima prova per un trottolino tondo e rombante, fino a ieri snobbato da Sinisa. Porta in vantaggio la squadra dopo appena tre minuti e contribuisce alle azioni che porteranno alla seconda (corner) e alla terza rete (passaggio a Vasco). Il suo sinistro è costantemente velenoso, si vede che Sinisa lo fa giocare in una posizione che gi piace, che gli procura un orgasmo multiplo, una venuta a spruzzo che si infrange sugli scogli della Foce. Corre, gode, tira da ogni posizione ed esce sfinito dopo 70′. GODE E SUDA

(BJARNASON 6 – Rientra dopo diverso tempo, a gara già decisa. Sembra ancora grasso, ha lo sguardo serioso, gli occhi pesti, gonfi per la birra. Ma il suo contributo onesto come una pinta di pregiato luppolo corretto al latte di renna non lo fa mai mancare).


SINISA 8

Contrariato (eufemismo) dopo l’orribile prestazione di Bergamo, riesce a cavare il meglio dai suoi ragazzi con una prestazione aggressiva contro una squadra considerata (almeno fino a poco tempo fa) rivelazione del campionato. Mancavano alcuni titolari, ma i sostituti si sono rivelati all’altezza della situazione, osando soluzioni impreviste, vedi Sansone e Renan. La salvezza sarà merito suo. UNA STATUA ALL’EROE DI VUKOVAR, PLEASE.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

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