VERONA SAMP 2-0: BJARNASON INVISIBILE, EDER COMMOVENTE COME UN TRAGICO SAMBA

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DA COSTA 6 – Due gol subiti nel catino ribollente del Bentegodi, ma non ha colpe specifiche e non è lui il principale responsabile della sconfitta: costretto dall’insipienza dei compagni a sventare alla bell’e meglio le offensive scaligere fin dall’inizio del match, fa quel che può. Come un nocchiere alla guida di una bagnarola piena di falle… cerca di tenerla a galla, ma affondare è inevitabile. CAPACE E SIMPATICO

MUSTAFI 6Nel primo tempo, l’albatroz teutonico riesce a sventare con una spaccata degna della migliore Carla Fracci una clamorosa occasione di Juanito “Seleno” Gomez, scaturita da una punizione. Al pari di Da Costa, anche lui fa quel che può, non sempre riuscendo a garantire la puntualità necessaria nelle marcature. L’ALBATROZ HA LE ALI BAGNATE

GASTALDELLO 5 – Prestazione inquietante come il “parmesan” che si trova sugli scaffali dei market di oltreoceano: tarocco e fuori luogo, basta poco alla vecchia volpe Toni per metterlo a nudo come un poppante, facendo emergere le sue insicurezze prima con l’assist per Gomez, poi facendosi servire involontariamente la palla buona per il raddoppio gialloblu. INVOLUTO, MI RICORDA LA STORIA DI BENJAMIN BUTTON.

COSTA 5.5 – Meno peggio di Gastaldello, ma forse è perché con la sua timidezza sembra meno esposto, rispetto al compagno, agli attacchi delle furie scaligere. In ogni caso, prestazione insicura. IL RAGAZZO DELLA PORTA ACCANTO

REGINI 5.5 – Schierato sulla sinistra, sembra più efficace nella fase offensiva piuttosto che in quella difensiva, anche se non ha colpe specifiche proprio perchè non fa nulla di rilevante. INSIPIDO COME IL PANE AZZIMO. 

GAVAZZI 5 – Il mio idolo ha il compito di sostituire De Silvestri, il pornostantuffo, in quello che sarebbe stato il suo stadio per eccellenza, il BEN-TE-GODI… sulla fascia destra è improbo e militaresco: per niente incisivo, perde parecchi palloni, non spinge in avanti come lo stantuffo romano, gigioneggia a mezz’aria come un innamorato della vita. Da Lollo a Loffio. LA MALAVITA VA IN VACANZA.
(WSZOLEK 5.5 – Il polacco gioca una mezz’oretta: innegabile l’impegno, ma non lascia il segno. Ma la sua valigia si sta riempiendo di sogni… non svegliatelo. UN ALIENO)

OBIANG 5,5 – Anche il leone strappapalloni, l’Amour, oggi è sottotono. Naufraga contro il nordico Halfredsson, sfida tra due mondi antropologicamente opposti, troppe volte è in ritardo. Cerca di limitare i danni e azzarda pure qualche sortita in avanti, soprattutto nel finale, ma è solo… troppo solo. LONELY BOY.

KRISTICIC 5.5 – Una prestazione assolutamente anonima, gravata inoltre da quel maledetto numero che porta sulla schiena, e che più passa il tempo, più si dimostra assolutamente non meritevole di portare: qualche pallone recuperato, qualche guizzo e nient’altro. Non sembra più avere la sicurezza di una volta, forse per le troppe aspettative riposte su di lui. A CHIAPPE STRETTE
(GENTSOGLOU sv – Pochi minuti, pochi palloni toccati e nessun glitter, ma un favoloso headbanging nel finale.)

BJARNASON 5 – Umiliato nel confronto tutto islandese con il magico Emil “ Cartapesta” Halfredsson. Praticamente invisibile, nessuno si accorgerebbe della sua presenza in campo se non fosse per la bionda criniera e la panza gorgogliante di birra.

GABBIADINI 5 – Una partenza vorticosa (due occasioni pericolose nel primo tempo) aveva fatto sperare in una ripresa del freeclimber dopo un periodo grigio tendente allo scuro. Purtroppo si spegne rapidamente, come un cerino bagnato, inducendo Delio ad una sostituzione frettolosa e per nulla favolosa, poco dopo aver subito il vantaggio di Gomez. IN CERTE MOVENZE RICORDA MOLTO LA MIA COCORITA RINALDA.
(POZZI 5 – Stavolta Nick “The trick” non lascia il segno. Piuttosto evanescente in avanti, in parte perchè bloccato con efficacia dalla difesa veronese. Il solito incazzoso ma simpatico arruffone. GUASTAFESTE)

EDER 6.5 – E’ uno dei pochi a creare seri pericoli alla porta veneta: Giuseppe direbbe “è il calcio”, i tifosi temono il peggio quando, nei primi minuti, si fa ammonire. Ma è comunque uno dei pochi ad impegnarsi fino alla fine, rischiando più volte la rete negli ultimissimi minuti. TRAGICO SAMBA.

DELIO ROSSI 5 – Partita sballata. In difesa non ha molte alternative, a centrocampo ancora meno: l’assenza dello stantuffo De Silvestri si è fatta sentire, così come quella di Sansone in attacco. DACCI DENTRO DELIO, MI FAI TENEREZZA  (NONOSTANTE IL MILIONE E MEZZO DI EURO CHE TI PRENDI)

 

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SampGeneration

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