LA FAVOLA DI LINETTY E SCHICK. PERCHE’ PUNTARE SUI MERCATI EMERGENTI

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41 anni in due e tanto entusiasmo. Il polacco Karol Linetty e il ceco Patrik Schick sono tra le sorprese più piacevoli dell’inizio di stagione blucerchiato. Intervistati da due testate del loro Paese durante i rispettivi impegni con le Nazionali, i due ragazzi dell’Est hanno parlato del loro primo impatto con il calcio italiano e con la Sampdoria: difficile per la lingua, ma positivo nei risultati.

Come in una fiaba di Andersen, Linetty si è trasformato da brutto anatroccolo a cigno. Mister Giampaolo, nel celebre sfogo dove parlava di “centrocampo da rifondare dalla A alla Z”, lo aveva eretto a simbolo della difficoltà a integrare nella rosa giocatori che non conoscono l’italiano. Eppure, questo mastino dal viso buono ha impiegato poco tempo a conquistare un posto da titolare e con esso l’affetto dei tifosi della Samp, che ne apprezzano tempra, tecnica e combattività.

Discorso leggermente diverso per Schick, ma la sostanza non cambia. Perché se una maglia da titolare è ancora utopia a causa della spietata concorrenza nel reparto di attacco, il ventenne ex Sparta Praga ha immediatamente mostrato buoni colpi in una posizione non propriamente sua. Quella di trequartista, abbandonata nel recente impegno contro il Montenegro under-21 e festeggiata non a caso con una prestazione da man of the match: due gol e un assist nel 3-0 finale.

Da anni ci si lamentava di un fatto: l’incapacità cronica e storica della Sampdoria di pescare talenti in altri campionati, magari non di primissimo livello. Pensiamo al nostro difficile rapporto con il Sud America: siamo stati gli unici a non imbroccare le nostre scommesse, vedi i casi Fornaroli, Bottinelli e Rodriguez, senza dimenticare “El Tucu” Correa, che sarà pur stato un affare dal punto di vista economico ma sul campo non ha regalato quelle gioie che tanti, anzi, tutti si aspettavano.

Ecco perché il bacino est europeo può diventare una risorsa importante per la Sampdoria. Il contesto di mercato in cui si muovono le società europee è sempre più globalizzato e la capacità di ingaggiare i talenti più cristallini dai Paesi dove il movimento calcistico è in crescita può fare la differenza sia sul campo che nelle possibili plusvalenze. Una ragione in più per insistere sui nuovi mercati emergenti, dove ogni giorno possono sbocciare un Linetty o uno Schick.

ROBERTO BORDI

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

2 commenti

  1. Credo che la Samp abbia scelto mercati europei dell’est per svariate ragioni. Sicuramente i giovani emergenti sono meno cari e meno monitorati del sud america e danno maggiori garanzie dal punto di vista professionale e di adattamento. Tornando ai due acquisti Linetty e Schich direi che a prima vista sono due colpi importanti. Il primo sponsorizzato da Boniek e non è poco è un leone. Arcigno e combattivo ma non disdegna di offendere con buona tecnica. Il secondo diventerà un fuori classe e penso che prima della fine di campionato farà coppia fissa con Muriel.

  2. giovani emergenti,con voglia di emergere e forse anche qualcuno talentuoso ma da qui a parlare di fantacalcio mi sembra un sproposito non scordiamoci che abbiamo una difesa carente e fragile e solo al pensiero di rivedere Dodò titolare mi vengono i brividi visto che le sue cappelle quasi ci costano la B.speremmu ben saluto a mio hermanno, attento a gli uragani !

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