ESCLUSIVA: INTERVISTA A BASTIANONI, PORTIERE DEL BASSANO E TIFOSO SAMPDORIANO

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«Sono nato il 19 maggio 1991, il giorno dello Scudetto della Sampdoria. Scontato che diventassi tifoso della squadra più bella di tutte, anche perché la prima maglietta che ho indossato dopo la nascita recitava la scritta “Sono nato sampdoriano”». A Bassano lo sanno tutti, ma a Genova praticamente nessuno. Elia Bastianoni, portiere del Bassano che affronterà domenica 14 agosto la Sampdoria nel terzo turno di Coppa Italia, è un tifosissimo blucerchiato. Una passione ereditata dal papà, che quell’indimenticabile 19 maggio di 25 anni fa era sinceramente combattuto.

«Non sapeva se andare allo stadio a festeggiare con i suoi amici oppure venire all’ospedale per assistere al parto di mia madre. Fatto sta che ha preso due piccioni con una fava: tricolore sul petto e un figlio calciatore, per la precisione portiere».

Nato a Santa Margherita Ligure mentre le strade di Genova erano bloccate dall’esultanza sfrenata di decine di migliaia di sampdoriani, Bastianoni si è trasferito presto a La Spezia con la famiglia, dove ha giocato nel settore giovanile aquilotto. Poi l’esordio tra i professionisti con il Carpi e una serie di trasferimenti che lo hanno portato sulle sponde del fiume Brenta, nella città di Bassano del Grappa.

«Sono felice di indossare la maglia di una società così importante. Per quest’anno l’obiettivo è di portare il Bassano il più in alto possibile, magari anche in Coppa Italia». Sdrammatizza Elia, consapevole che quando domenica gli toccherà difendere la porta sotto la gradinata sud, il suo cuore palpiterà a mille.

«Come gran parte dei miei compagni, giocherò a Marassi per la prima volta. Sarà un’emozione grandissima, anche perché secondo me il “Ferraris” è di gran lunga lo stadio più bello d’Italia. La gente attaccata al campo, l’atmosfera inglese… Giocare di fronte ai miei genitori e ai miei amici sarà il migliore regalo possibile».

Trovandosi davanti se non degli idoli (visto che Elia Bastianoni è un professionista e non un tifoso), almeno degli avversari speciali. «Chi temo dei loro – o dovrei dire dei nostri? – attaccanti? Sono tutti forti, ma se devo fare un nome mi sbilancio e dico Quagliarella. Anche se a essere fortissima è tutta la Sampdoria, per non parlare di mister Giampaolo: un grande allenatore che sono sicuro farà benissimo».

Nella sua mente ancora fresco il ricordo dell’ultima stagione della Samp. Ecco perché quando gli si chiede degli obiettivi stagionali della squadra blucerchiata, Bastianoni la butta sul ridere. «Far peggio dell’anno scorso è difficile, per non dire impossibile. La squadra è cambiata tanto ma credo che farà un buon campionato».

Misurato nel tono e nelle dichiarazioni, Elia non ha problemi a confessare il nome della squadra dove gli piacerebbe giocare in futuro. «Tra il 2012 e il 2015 ho giocato nel Varese e in quel periodo mi è stata fatta la stessa domanda. Scontata la mia risposta: la Sampdoria. Essendo sempre impegnato di domenica, non riesco quasi mai a vedere le partite della Samp. Giocandoci, avrei risolto il problema».

25 anni sono un’età ancora giovane per un portiere. Ecco perché a Elia Bastianoni non si può che augurare il meglio per la sua carriera di portiere professionista. Che un giorno, chissà, lo potrebbe portare sì lontano, ma solo metaforicamente. Visto che tra Santa Margherita e Genova ci sono soltanto una cinquantina di chilometri…

ROBERTO BORDI [grazie ad Elia Bastianoni e all’addetta stampa del Bassano Sara Vivian per la disponibilità]

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Roberto Bordi

Redazione

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