INIZIA UN CICLO DI FERRO. CI VOGLIONO ATTRIBUTI DI FERRO

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Inizia il ciclo di ferro per la Sampdoria dopo l’avvio al galoppo che ci ha spinti in terza posizione dietro alle due corazzate del campionato. Si è vista una bella Samp, cinica e solida, che ha raccolto i punti che meritava nelle prime sei gare.

Difesa ferrea, giocatori cazzuti. Due grandi rivelazioni come Romagnoli e Silvestre e l’esplosione di Gabbiadini in zona gol hanno fatto il resto.

Ma un merito particolare va anche dato al gran Maestro, al gran Visir De Leo, cintura nera di calci piazzati.

Dagli schemi orchestrati da Sinisa e De Leo sui calci da fermo sono nate molte situazioni che ci hanno permesso di sbloccare le partite .

Gasperini piange, frigna col grembiulino della scuola dicendo che siamo solo “calci di punizione”, chiacchiere e calci di punizione.

A parte che è lontano dalla verità (dal momento che la Samp ha giocato un calcio propositivo ogni settimana) ma, anche se fosse vero, i calci da fermo fanno parte di questo sport: merito a chi li sfrutta (vedi la prima Fiorentina di Montella). Dimentichiamo le lagne del lacrimoso Gasperson e pensiamo al futuro.

Ci affacciamo su una sorta di girone di ferro che ci accompagnerà fino a gennaio. Fino ad oggi, ammettiamolo, il calendario era alla nostra portata. E noi siamo stati abilissimi a sfruttare al 100% l’occasione, prendendoci anche i 3 punti contro il verminaio rossoblù.

Il futuro ci dirà il reale valore della nostra squadra.

Prima la difficile trasferta a Cagliari, contro la nostra tradizionale bestia nera guidata dal grande Boemo.

Le squadre di Zeman sono folli, al pari del loro folle condottiero: puoi aspettarti di tutto.

I sardi hanno iniziato male in campionato, ma stanno assimilando gli schemi fottuti del loro tecnico.

Una sola gara ben riuscita in campionato: a Milano contro un Mazzarri sempre più moribondo, travolto dal ciclone boemo.

Poi varie difficoltà. Anche nell’ultima gara a Verona il Cagliari ha sofferto e ha perso.

Sarà comunque gara dura, un match tra due pezzi grossi, due santoni della panchina che non si sono mai sfidati.

Dopo Cagliari inizia il tour de force. In casa: Roma, Fiorentina, Milan, Napoli e Udinese. Fuori casa: Inter, Cesena, Verona, Juve e Lazio.

Sulla carta (a parte il Cesena) sono tutte gare difficili. Ma il calendario, si sa, porta sempre delle sorprese: finisci col fare punti quando meno te l’aspetti (e viceversa).

Conviene ora dimenticarsi la classifica e vivere alla giornata. Ogni partita dev’essere una battaglia a cominciare da domenica a Cagliari. La squadra è solida e Sinisa vuole restare più in alto possibile.

Dobbiamo continuare così.

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SampGeneration

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