“VINCIAMO ANCORA, GRAZIE AL TRIO DELLE MERAVIGLIE”

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Ecco l’analisi tattica del nostro tecnico Gino Sarpero su Chievo-Sampdoria.

E’ la partita tra due squadre che si stanno riprendendo attraverso i risultati, dopo gli esoneri dei mister che avevano iniziato la stagione.
Il Chievo viene da 2 pareggi e 3 vittorie, la Sampdoria da 2 pareggi e una vittoria.
Quindi due squadre in forma, quasi speculari come atteggiamento ed aggresività.
La Sampdoria si schiera con Da Costa in porta, linea a 4 con De Silvestri a destra Gastaldello e Mustafi centrali e Regini, in sostituzione di Costa,a sinistra. Centrali di centrocampo l’ottimo Renan che sostituisce Obiang infortunato mentre lo strepitoso Palombo rimane confermato. Linea a 3 davanti con Gabbiadini a destra Soriano a sinistra e Kristicic dietro ad Eder.
Giochiamo con un attacco rapido e veloce per sorprendere l’ottima difesa del Chievo, capace di non prendere goal da 5 partite.

La squadra di Corini risponde con un 4-3-3, con Puggioni in porta, Frey terzino sinistro, centrali Dainelli e Cesar, terzino destro Sardo. A centrocampo Rigoni davanti alla difesa, Radovanovic mezzo sinistro, Hatemaj mezzo destro, Estigarribia a sinistra e Sestu a destra.

LA DETERMINAZIONE DEL PRIMO TEMPO
Notiamo subito che la Samp ha un approccio giusto alla gara: concentrata, decisa, determinata ad ottenere la vittoria. Dimostriamo aggressività nel pressing collettivo e attacchiamo il Chievo con baricentro alto.
Ci proponiamo con possesso palla e azioni che partono da dietro, con i 2 centrali Palombo e Renan che si allargano, scendono e vanno occupare la posizione nella zona centrale cercando di recuperare palla.
Il Chievo ci ha studiato e manda i suoi interni di centrocampo ad effettuare un pressing ultra offensivo, con l’aiuto di Thereau. Ma spesso lo fanno con quel ritardo che ci consente la giocata in verticalizzazione sugli esterni alti, anche se i troppi lanci lunghi ci rendono lenti nel gioco e prevedibili.
I terzini sono alti, ma troppo timidi nello spingere, sopratutto Regini.

Per quanto riguarda Regini, registriamo la sua ottima partita in fase difensiva, ma il terzino conferma di non essere propenso alla fase di spinta, mentre De Silvestri si giostra bene in entrambe le manovre di gioco.
Forse, in fase offensiva, De Silvestri parte troppe volte palla al piede, ritardando l’azione. Lo vorrei vedere giocare a 2 tocchi e conquistare spazio sul campo con la sua velocità.
I nostri esterni offensivi, come consuetudine, giocano a piedi invertiti. I primi a pressare sul portatore di palla del Chievo sono Eder che parte centrale e si occupa dei due centrali di difesa, e Kristicic, che con grande sacrificio attacca tutti in zona centrale: la sua è una grandissima partita.

Il Chievo, annunciato con 4-3-3, gioca a mio avviso con un 4-5-1, e non solo in fase di non possesso.
Gli esterni alti sono Estigarribia e Sestu: giocano larghissimi ma non sono proprio due vecchie ali…
Mi sorpende la mossa, giusta tatticamente, del “falso nueve” Thereau, che non dà punti di riferimento e si muove nello spazio tra i due centrali di difesa e Palombo e Renan.
La difesa anche oggi è troppo lenta nel salire quando pressiamo alti: lascia troppo spazio nella zona centrale. Ma oggi siamo bravi nel riconquistare palla e nel pressing, non diamo possibilità al Chievo di servire Thereau.
Partita iniziata ,come dicevo, con un ottimo approccio che diventa straordinario sull’ennesimo goal da calcio piazzato.
Corner di Palombo, testa di Eder ed è 1 a 0.
E chi si aspetta una Samp che retrocede per non prendere il goal del pareggio si sbaglia.
Certo non creiamo tante occasioni, ma pressiamo sempre altissimi e siamo decisi su ogni pallone nei duelli individuali: o prendiamo palla o fermiamo gli avversari, sintomo questo di una concentrazione totale.
Incominciamo anche una marcatura più decisa con Mustafi o Gastaldello su Thereau, in modo da bloccare ogni ripartenza. Il chievo si rende pericoloso solo una volta.

CONCENTRAZIONE SAMP
Corini inverte anche gli esterni alti ma non ottiene nulla: la partita è nelle nostre mani.
Chiudiamo il primo tempo con uguale possesso palla. Poche palle perse (3) e tante palle recuperate (7).
Numeri che racchiudono quello che ho scritto in precedenza: grande concentrazione, grande aggressività e grande voglia.
Una vera battaglia: si fa male il nostro Fuffa goleador Eder nei primi 5 minuti della ripresa. Dentro l’islandese Bjarnason. Gabbiadini fa la punta centrale, Bjarnason si piazza a destra.
Il Chievo effettua un cambio offensivo: dentro Lazarevic e fuori Estigarribia.
Continuiamo con il pressing offensivo sui portatori di palla del Chievo e abbiamo un’occassione d’oro con Gabbiadini, che a tu per tu con Puggioni non riesce a segnare.

IL CORAGGIO DI SINISA
In questa battaglia corriamo tantissimo e mettiamo un’intensità mai vista in campo quest’anno.
Il Chievo ci prova, aggredisce di più e cambia Radovanovic con Pellissier. Sinisa risponde con Sansone per Renan. Kristicic si sposta centrale, Sansone va dietro a gabbiadini.
Ma questa disposizione dura poco: al 27° minuto ci mettiamo con un 4-3-3 con Sansone a sinistra, Gabbiadini centrale e Bjarnason a destra. Centrocampo con Soriano a destra, Palombo centrale e Kristicic a sinistra.
Ancora una volta è da sottolineare il coraggio del mister, la voglia di vincere che trasmette non solo ad inizio gara ma anche con cambi impensabili fino ad un mese fa.
Il Chievo lentamente si spegne: neanche l’ultimo cambio con Paloschi riesce a renderlo pericolosi.

LA FORZA DEL GRUPPO
Il gruppo c’è, siamo vivi. Siamo compatti e lo dimostrano anche i festeggiamenti a fine partita.
Chiudiamo con la seconda vittoria consecutiva e l’ottavo punto in quattro gare ottenuto dal trio Sinisa- Nenad- Emilio.

Va evidenziata la grande capacità della Sampdoria di condurre la gara e di aver mantenuto il vantaggio per ben 75 minuti, senza perdere la concentrazione, lottando ogni minuto e in ogni millimetro di campo.
Quella di domenicai è stata una gara giocata con la testa, il cuore e le gambe. E questo ha portato tre punti fondamentali. Certo, il gioco può ancora migliorare, ma non dimentichiamoci dove eravamo fino a poche settimane fa: sarà il nostro insegnamento per il futuro.
Questa Sampdoria E’ POSSIBILE… grazie al trio delle meraviglie. Avanti marinai!

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

1 commento

  1. “noi” andiamo avanti per la nostra strada,consapevoli del fatto che siamo NOI i veri sampdoriani e che godiamo delle vittorie e che le nostre critiche sono sempre rivolte perchè tifosi a volte traditi da una gestione fallimentare.Credo che quando si sbagli sia utile fare un passo indietro,accettare e cercare di dimostrare il contrario ma anche capire da che parte vengono le critiche.Errori questa società ne ha commessi e ne commetterà,in quanto la sampdoria non è il loro primo pensiero,ma censurare o negare il diritto di informare e di rendere più completi i nostri spunti dai veri protagonisti di questa stagione lo trovo veramente scorretto e triste,sopratutto da persone che passano articoli a giornali gestiti da genoani e che molto probabilmente sono solo dei dipendenti e neanche tifosi.Tra l’altro negarlo alla mia rubbrica pricipalmente di analisi tecnico tattica della partita la trovo di una scorrettezza unica,ma forse quando scrivevo di delio rossi ero prevenuto e contestatore ora che le cose vanno bene tutti a salire sul carro..IO non sono uno yes man e sono coerente e le mie rubbriche sono firmate,perchè io la faccia la metto e se una cosa non la trovo corretta lo scrivo e lo dico e mi fermo qui per non beccare querele….speriamo in futuro di riuscire a regalare a chi ci segue un intervista ai protagonisti del rilancio,altrimenti FIDATEVI DI NOI!!!

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