IN GINO VERITAS: “TUTTI AL MARE!”

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ll nostro lider maximo Sinisa vorrebbe dedicare a Vujadin Boskov una vittoria contro il Parma: è una sfida dal sapore particolare anche per i nostri supporters, finalmente tornati allo stadio senza le restrizioni della tessera del tifoso.

Il Parma dal canto suo sta disputando un ottimo campionato, propone un gioco molto bello da vedere ed è ancora in corsa per l’Europa League.

Manca Mustafi, squalificato, spazio a Fornasier.

Rimaniamo al 4-2-3-1 con un unico cambio offensivo, in porta giustamente confermato il Falco di Oregina Fiorillo, a destra De Silvestri, Regini a sinistra, Fornasier e Gastaldello centrali, Palombo e Kristicic davanti alla difesa, Soriano dietro Okaka, Eder a sinistra e Gabbiadini a destra.

Sul piano del gioco facciamo enormi passi indietro rispetto alla partita di domenica scorsa.

La testa comanda, ripete Sinisa… E come dargli torto?

Mentalmente, non avendo più niente da giocarci, sembriamo distratti e poco determinati: quarta sconfitta nelle ultime 5 trasferte, per un totale di 10 partite perse lontano da Genova. Mentre il Parma, che ha ancora da giocarsi le proprie chances per l’Europa League, appare più convinto, e tecnicamente più forte e determinato:

L’azione proviamo a farla partire da dietro, ma il Parma ci marca bene in uscita e sopratutto fa suo il centrocampo.

Il nostro possesso palla risulta lento e poco fluido, e sopratutto si blocca in zona offensiva complice l’egoismo degli attaccanti e la poca capacità di riuscire a creare con situazioni pericolose con dei movimenti.

Palombo e Kristicic vengono sovrastati dalla velocità e dal dinamismo di Acquah e Parolo.

Regini, spesso non aiutato da Eder, viene messo in mezzo dalla catena di destra del Parma con Biabiany, Acquah e Cassani.

Okaka in un duello super fisico con i due centrali difensivi del Parma non riesce mai a smarcarsi e viene spesso chiuso in anticipo o in raddoppio. In avanti Marchionni, scoperto in questo nuovo ruolo, fa tutte sue le palle che circolano davanti ai due centrali di difesa.

Nelle scorse giornate gli schemi sui calci piazzati ci hanno spesso regalato soluzioni pericolose ed incisive. Ma oggi non ne azzecchiamo uno. Anzi prendiamo il primo goal proprio su un errore nello schema..

In fase di non possesso la difesa soffre la velocità e le combinazioni offensive del Parma. Siamo troppo distanti dai nostri avversari, non cerchiamo mai l’anticipo e vengono anche a mancare le marcature preventive dei due centrali difensivi.

Inoltre siamo lenti negli scivolamenti difensivi e per questo andiamo spesso in difficoltà.

Il Parma risponde con un brillante 4-3-3, con Bajza in porta, Molinaro a sinistra, Paletta e Lucarelli centrali e Cassani a destra, Marchionni davanti alla difesa, Acquah mezzala destra e Parolo mezzala sinistra, Cassano parte da sinistra, Biabiany a destra e Amauri attaccante “boa” centrale.

Gioco lineare e molto veloce quello del Parma, buon possesso palla, gioco rasoterra, ricerca della boa Amauri per l’inserimento con il taglio centrale degli esterni offensivi o delle mezzali. Buona spinta da parte dei terzini e grande dinamismo in fase di non possesso delle mezzali in pressione sui nostri costruttori di gioco Palombo e Kristicic.

Grande libertà per Cassano e Biabiany, bravi a cercare di entrare sempre in zona centrale con palla per la ricerca dell’uno contro uno.

Un gioco molto propositivo anche il loro.

Tuttavia iniziamo meglio noi per i primi 7 minuti in cui ci riescono delle belle giocate schematizzate in avanti, sull’uscita centrale di Okaka e il taglio di Soriano ed Eder centrali.

Ma sul corner, al 7° minuto, Palombo cerca l’uno due, tocca corto sul primo palo per Soriano che scarica male per il cross di Palombo, lo anticipa Cassani che lancia Biabiany. Palombo e Regini non lo stendono, si forma un 3 contro 2 in cui il Parma è più veloce a seguire l’azione, Biabiany scarica centrale e Cassano segna.

Invertiamo Soriano con Eder ma anche il nostro centrocampista non riesce a limitare il raggio di azione di Marchionni, ed è spesso confuso e sbaglia di continuo. Al 28 minuto viene sostituito da Sansone… aspettare fine primo tempo no?…

Siamo in serie A, non al torneo delle regioni.

Sansone si piazza dietro Okaka, ma il risultato non cambia. Marchionni riesce a giocare senza problemi.

Nella ripresa entra Schelotto per Amauri e Cassano si sposta falso “nueve”centrale, cercando di non dare punti di riferimento ai nostri difensori.

La partita va avanti ma non riusciamo a creare nulla, siamo spenti e sopratutto lenti, giochiamo sotto ritmo e senza intensità, passeggiamo al sole in questo clima vacanziero.

Entra Sestu per Eder e Gargano per Marchionni. Proviamo a chiudere in maniera spregiudicata con l’ingresso di Lopez per un 4-2-3-1 con: Sansone e Palombo centrali, Maxi Lopez dietro Okaka, Gabbiadini a destra e Sestu a sinistra, ma perdiamo anche il nostro proverbiale possesso palla: male male.

Subiamo anche il secondo goal, con un azione sulla destra di Acquah: cross rasoterra a rimorchio per Molinaro che calcia e al centro Schelotto devia la palla per il 2 a 0 all’89° minuto…

Capiamo la difficoltà di concentrazione, non ci giochiamo nulla eccetera eccetera… ma di queste partite francamente non ne possiamo veramente più.

Speriamo in uno scatto d’orgoglio contro il forte Napoli per terminare in maniera adeguata una stagione a luci ed ombre.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

1 commento

  1. modernist359 -

    Speriamo finisca il campionato al più presto cercando di fare 2 punti in 2 partite:
    sarei già contento così, anche perchè, di questo “tira e molla”, non ne posso più.

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