SAMP UDINESE 2-2: “SPLENDIDA RIPRESA. AVREI INSERITO PRIMA BERGESSIO (E ANCHE RIZZO)”

3

Una splendida ripresa non basta a darci i tre punti.

Abbiamo ritrovato un possesso veloce con la ricerca della profondità, una buona intensità di gioco e e non un tiki taka lento e di poco profitto.
Con l’Udinese partiamo con il 4-3-3 di sempre con il rientro di Soriano, De Silvestri e Mesbah e l’esclusione di Romagnoli.
In porta Romero; difesa a 4 con De Silvestri a destra, Gastaldello e Regini centrali, a sinistra Mesbah; centrocampo a 3 con Palombo davanti alla difesa, mezzala destra Soriano e mezzala sinistra Obiang. In avanti il tridente composto da Okaka centrale, Eder a sinistra e Gabbiadini a destra.
In fase di possesso proprio in questa partita capiamo l’importanza del lavoro effettuato dalle punte con i tagli verso il centro dell’area a piede invertito.
Quando vengono eseguiti in velocità spezziamo il centrocampo e la difesa dell’Udinese e ci presentiamo spesso al tiro risultando pericolosi.

Il mister richiede molta spinta ai terzini per creare dei 2 contro 1 sulle fasce contro l’esterno bianconero, con l’appoggio delle mezzali che si allargano per coprire l’ampiezza.
Okaka viene incontro al portatore di palla per lasciare dietro di sé lo spazio per gli inserimenti citati. Quindi: possesso veloce e ricerca della profondità e, come detto, non un tiki taka lento e di poco profitto.
In fase di non possesso marcature preventive di Gastaldello e Regini. Le mezzali partono contrapposte ai centrocampisti dell’Udinese e le punte rientrano dentro il campo in fase di ripiego: buona la pressione alta con Palombo ed Okaka che lavorano su Pinzi.

L’Udinese risponde con il consueto 3-5-1-1 e non con il cambio modulo preannunciato da fazzoletto Stramaccioni – degno compare di Gasperini e Mazzarri per le continue proteste su ogni fallo fischiato.
L’Udinese schiera: in porta Karnezis; difesa a 3 con Danilo centrale, centrale di destra Heurtaux, centrale di sinistra Wague; centrocampo a 5 con Pinzi centrale, mezzala destra Badu e mezzala sinistra Kone, Pasquale esterno di sinistra e Widmer esterno di destra. In attacco Thereau gioca dietro a Geijo.
Ci pressano molto alti, con le punte che lavorano sui due centrali nel giropalla e con Pinzi che agisce su Palombo.
Kone e Badu si alzano su Obiang e Soriano e siamo spesso costretti a rilanciare ricercando Okaka, ma quello che colpisce è la pressione dell’Udinese, continua feroce e molto fallosa: una squadra di corsa ed aggressiva che commette ben 25 falli.
Non ci lasciano giocare: ogni volta che proviamo a ripartire commettono un fallo tattico.
Se a questo ci aggiungiamo una costante perdita di tempo ed una protesta continua su ogni fallo, credo sia doveroso fare un plauso ai nostri giocatori per non aver perso la calma.

Gli avversari giocano per il pari, tutti chiusi dietro e pronti a ripartire ricercando il movimento a svariare continuo ed imprevedibile di Thereau, giocatore in grado di creare pericoli.
Creano fastidi alla nostra difesa sopratutto gli inserimenti delle mezzali, che si rivelano più veloci delle nostre. Ma l’azione offensiva dell’Udinese è sorretta solo da 5 giocatori: sono molto attenti a non farsi trovare impreparati ad un contropiede.
Nonostante questo vogliamo fare noi la partita ed al 15′ veniamo premiati con una palombella di Palombo centrale su Okaka: Karnezis esce male di pugno e respinge corto, il più lesto è l’ottimo Obiang in grado di segnare al volo.. 1 a 0 con un grande entusiasmo.

Lavoriamo tanto sugli inserimenti ed i tagli centrali di Eder e Gabbiadini.
Ma paghiamo la giornata no di Okaka spesso fermato da un fallo, oppure dal fatto che gli viene fischiato fallo contro: in virtù di questo il nostro lider maximo si incazza ed al 20′ manda a riscaldarsi il toro Bergessio.
L’Udinese incomincia ad essere pericolosa prima con un’azione sulla destra di Kone che spara alto, poi pareggia in un’azione simile al 30 minuto: De Silvestri ancora sul banco degli imputati chiude in ritardo sul lavoro esterno di Pasquale che serve sulla fascia l’inserimento di Kone. Soriano non fa buona guardia, Palombo è troppo lento per raggiungere la mezzala udinese e sul cross Regini perde il suo attaccante di zona Geijo che con un tocco magico beffa un Romero.
Ma dell’argentino vogliamo parlare? In uscita ricordava i classici giocatori messi in porta all’ultimo nelle partite in piazzetta…  1 a 1 e tutto da rifare.
Non subiamo il colpo e riprendiamo a giocare ma dopo 3 minuti andiamo sotto.
Corner dubbio, blocco che parte dal secondo palo per arrivare a contenere centralmente Gastaldello e Regini, movimento a mezzaluna di Danilo che segna indisturbato di testa.. 2 a 1.
Questo colpo lo subiamo e non riusciamo a reagire con lucidità.

Riprendiamo il secondo tempo convinti di vedere Bergessio. Invece il Toro continua a scaldarsi e Sinisa cambia il modulo.
Ecco il 4-2-3-1 con Obiang e Palombo centrali di centrocampo e Soriano trequartista dietro Okaka: Eder e Gabbiadini giocano molto stretti ad Okaka e rientrano in aiuto ai terzini.
E con questa svolta incominciamo a giocare un ottimo calcio, veloce rapido e pericoloso.
Molto belle le combinazioni centrali tra i tre attaccanti. Soriano getta scompiglio davanti alla difesa, Pinzi è costretto a marcarlo e l’Udinese cala l’intensità in pressione e si chiude. Noi prendiamo in mano la partita.
Attacchiamo a testa bassa, alziamo il baricentro pressando molto alti e siamo molto intensi nei nostri attacchi. Copriamo il campo in maniera egregia bloccando le ripartenze dell’Udinese.
Terzini molto alti a spingere, proviamo anche con i cross e al 58′ veniamo premiati.
De Silvestri FINALMENTE sfrutta la fascia libera e pennella il primo cross della partita su Gabbiadini che andando incontro di testa la infila nel “sette”, grande azione e grande goal: 2 a 2
Purtroppo quest’oggi non sfruttiamo i corner, una delle nostre armi migliori, con un’Udinese schierata a zona con almeno 8 elementi a costruire una gabbia davanti al portiere: ne calciamo ben 13 ma senza essere pericolosi.
Continuiamo però ad attaccare con delle splendide combinazioni a pochi tocchi nello spazio centrale con Eder, Gabbiadini e Soriano.
Stramaccioni prova a fermare la corsa di De Silvestri con l’ingresso di Gabriel Silva al posto di Pasquale.
Al 79′ ripartenza dell’Udinese: Mesbah non riceve il raddoppio su Widmer e concede troppo spazio all’esterno bianconero che crossa in mezzo: attaccano lo spazio in 4 e Geijo che sbuca tra Gastaldello e De Silvestri (in ritardo sulla diagonale) colpisce la palla e coglie il palo.
All’80’ entra Bergessio dopo ben 60 minuti di riscaldamento al posto del migliore in campo Obiang.
Soriano si sposta a centrocampo a fianco a Palombo per un 4-4-2 con 2 punte centrali.
A questo punto la spinta cala e non riusciamo più a renderci pericolosi. Caliamo anche dal punto di vista fisico ma lo trovo normale visto lo sforzo nella splendida mezzora giocata del secondo tempo.
L’Udinese sostituisce prima Geijo per Fernandes, poi all’87’ un insulto al calcio (lo trovo una mancanza di rispetto enorme per il giocatore): entra Di Natale per Thereau.
Nei 10 minuti giocati, visto i 6 minuti di recupero, Di Natale rischia in contropiede di segnarci l’ennesimo goal ma la palla finisce fuori.
All’88’ con l’Udinese in 10 per l’espulsione di Heurtaux proviamo con l’orgoglio a vincerla ma salvo un’occasione di Cacciatore, entrato all’89’ per De Silvestri, non riusciamo più a giocare in virtù delle perdite di tempo dei giocatori bianconeri.
Peccato,  sfuma l’occasione di raccogliere tre punti meritati.
E’ sempre difficile dover giudicare da fuori la gestione della partita da parte del nostro lider maximo ed il suo staff.

Ma, rivedendo la partita, che ne pensate di un Bergessio dal primo minuto del secondo tempo per lo spento Okaka e di un Rizzo da far entrare gli ultimi 20 minuti, visto la sua corsa e bravura nell’uno contro uno che forse poteva spaccare la partita?

Infine: auguro a Sampgeneration, i suoi lettori blucerchiati, al nostro staff tecnico ed i nostri ragazzi un buon natale ed un felice anno nuovo!
SAMPDORIA ES UN SENTIMIENTO
Gino

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

3 commenti

  1. Mi auguro che Romero giochi solo per vetrina e non per gerarchia…..
    Sinceramente preferisco un portiere con basi e non di ‘miracoli’ Viviano tutta la vita…
    Sinisa coi cambi tribola un po’… ma và bene così……
    non sono lamentele ma opinioni……….
    Per il resto in passato queste partite erano già perse… ora ci si crede sempre e comunque….
    Buone Feste a tutti e come sempre TroppoDoria 🙂

  2. Ciao Carlo d accordo con te su tutto, anzi, come detto la scorsa settimana dopo la Juve, Bergessio l avrei schierato dall inizio, Okaka paga in maniera evidente il grande dizpendio di energie profuse dall inizio di stagione. Altri elementi giu di corda sono Soriano e De Silvestri, mentre Eder e’ un fenomeno paranormale di forza, continuita’ e giocate offensive. Da spendere una parola in piu’ per Pedro e tutti quelli che quest anno credevano nella sua esplosione ( io, onestamente non ero fra quelli), mentre per Regini vale quanto detto in precedenza, da terzino, in fase difensiva e’ insicuro, da centrale e’ un disastro. Buone feste e auguri a tutti i compagni di tifo di questo bellissimo e civilissimo blog, forza Doria!

Lascia un commento

Powered by themekiller.com