IN GINO VERITAS: “SPETTACOLO SAMP. ETO’O REGISTA OFFENSIVO ECCEZIONALE”

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A Marassi scontro diretto per l’Europa con l’Inter di Mancini, capace di rivoluzionare tatticamente la squadra grazie anche al mercato invernale.
Noi siamo reduci dalla splendida vittoria di Roma e confermiamo il 4-3-3 con cambiamenti a centrocampo ed in attacco.

In porta Viviano; difesa a 4 con De Silvestri a destra, Romagnoli e Silvestre centrali, Regini terzino sinistro; centrocampo a 3 con Palombo davanti alla difesa, Acquah mezzala destra e Soriano mezzala sinistra, Eto’o attaccante di sinistra, Eder a destra e Muriel centrale.

L’Inter risponde con un 4-3-1-2: Handanovic in porta; difesa a 4 con D’Ambrosio a destra, Ranocchia e Vidic centrali, terzino sinistro Juan Jesus. Centrocampo a 3 con Medel davanti alla difesa, Guarin mezzala destra e Brozovic mezzala sinistra. Shaqiri trequartista dietro Podolski e Icardi.

STRATEGIA SAMP:

Baricentro basso, difendiamo a circa 30-35 metri dalla porta, proviamo a giocare da dietro cercando l’ampiezza con i terzini. Non ruotiamo gli uomini davanti alla difesa perché puntiamo subito a verticalizzare sul movimento delle punte, dall’esterno verso il centro e sugli scatti in profondità di Muriel.
L’azione da dietro viene spesso chiusa dal pressing alto dell’Inter. Allora ecco la soluzione B con rilancio di Viviano sulla spizzata di testa di De silvestri.
Eto’o è il nostro regista offensivo, spesso si fa trovare nella posizione del trequartista dietro Muriel per condurre l’azione.

Il possesso palla lo lasciamo all’Inter, proviamo a giocare in ripartenza con il nostro tridente tecnicamente forte e molto veloce.
Le mezzali accompagnano l’azione, sia in ampiezza che profondità, mentre i terzini sono un po’ bloccati, solo De Silvestri prova ad inserirsi sulla destra.
L’azione offensiva la gestiamo con 5-6 uomini.

Centrocampo samp

Costruzione in possesso palla dell’Inter: Muriel su Medel centrocampista centrale,centrocampo a 5 per la Sampdoria con Eto’o ed Eder che rientrano sugli esterni, movimento di Podolski e Shaqiri al centro dove si alternano nella posizione di trequartista

La fase di non possesso viene gestita con un 4-5-1 con Eto’ o ed Eder che rientrano larghi occupandosi dei terzini dell’Inter. Muriel sporca le linee di passaggio davanti a Medel, Palombo gioca su Shaqiri, le nostre mezzali giocano contrapposte alle mezzali dell’Inter.
Incominciamo la pressione appena l’Inter supera il centrocampo. Li facciamo giocare dal basso e li aspettiamo compatti e corti, molto organizzati, ciascuno ha il proprio riferimento.

STRATEGIA INTER

L’Inter ci prende alti con i due attaccanti centrali che giocano sui nostri centrali di difesa e Shaqiri che prende Palombo.
Hanno un possesso buono, anche se spesso lento, ed hanno difficoltà a colpirci nella zona centrale con i tagli dei loro attaccanti.
Diverse le soluzioni di gioco per l’Inter, che fa una ricerca costante del movimento dietro Palombo di Shaqiri, che spesso inverte la posizione con Podolski.

Imposta Ranocchia,D'ambrosio scappa sulla profondità incontro la mezzala e Podolski dietro Palombo,difesa blucerchiata stretta e corta con il centrocampo

Imposta Ranocchia,D’ambrosio scappa sulla profondità incontro alla mezzala.  Podolski dietro Palombo,difesa blucerchiata stretta e corta con il centrocampo

A volte giocano sulla stessa linea: una sorta di 4-3-2-1 mettendo in mezzo Palombo ma con la difesa stretta e corta non trovano troppi varchi per puntare la porta.
Le mezzali ricercano spesso l’inserimento e lavorano sia in ampiezza che profondità, ricercano anche il lancio lungo sull’inserimento dei terzini, sopratutto D’Ambrosio.

Eder Muriel

Eder punta il centro dell’area, grave errore di Vidic che schiacciato su Juan Jesus fa un passo in avanti mollando la linea.

PRIMO TEMPO:
La partita inizia con il solito schema blucerchiato: 8 uomini sulla linea del centrocampo, palla dietro a Romagnoli che ricerca la spizzata di testa di De silvestri sul movimento in profondità di Eder e Muriel.

In fase di non possesso l’Inter allarga le mezzali sul movimento a coprire l’ampiezza del campo e Shaqiri rientra centrale con Medel.
Partita molto combattuta: ritmo alto ed intensità molto buona, fin dai primi minuti. Loro manovrano, noi ripartiamo.
Non trovano varchi importanti e l’occasione d’oro per noi arriva all’11’ con un azione di Eto’ o in contropiede che allarga per Eder a destra, punta verso il centro, scavetto sul movimento centrale dentro l’area di Muriel, sombrero di destro su Ranocchia e tiro al volo di sinistro! fuori…
Sarebbe stato il goal dell’anno: grande azione e prodezza tecnica eccezionale, certo dentro l’area di rigore forse era d’obbligo centrare la porta, ma erano anni che non vedevamo un gesto tecnico simile.
L’errore madornale lo commente Vidic che esce su Eder rilasciando la sua posizione centrale e la zona dietro di lui scoperta.

Shaqiri mette in grossa difficoltà Palombo: si muove molto, è veloce e tecnico, abbiamo difficoltà a leggere il suo movimento dietro le punte.
Al 18′ invertiamo la posizione tra Soriano ed Aquah.
Continuiamo a subire il possesso dell’Inter ma siamo pericolosi solo noi con 2 tiri di Eder al 16 e 22′.
Mossa intelligente dello staff di Sinisa che decide di posizionare i nostri 3 attaccanti sui corner a sfavore, per tenere 4 giocatori dell’Inter dietro in marcatura, cercando di non far arrivare in area tutti i saltatori nerazzurri costretti a rimanere in marcatura.
Appena para Viviano si ricerca la ripartenza.
Curiosità invece sui corner a favore: su 5 corner battuti in 4 abbiamo utilizzato lo schema con Eto’o che riceve palla posizionandosi vicino a chi batte il calcio d’angolo…

Al 35 minuto azione incredibile di Muriel alla Ronaldo: parte da sinistra dopo un’azione a vuoto di Icardi: con un velo si libera della prima marcatura, scappa a Ranocchia e appena arriva vicino all’area salta con una sterzata i due difensori neroazzurri e tira a girare sul palo opposto:fuori.. ma SPETTACOLO PURO!

SECONDO TEMPO:

La ripresa inizia subito con una fiammata dell’Inter.
Da un corner, Silvestre perde Icardi sulla sinistra, tiro a girare sul palo opposto e la palla colpisce un incrocio dei pali clamoroso.
Al 48′ è Guarin con un tiro da fuori che prova ad impensierire Viviano che para a fatica.
Troviamo difficoltà ad uscire a causa del movimento continuo delle mezzali dell’Inter che trovano un’opposizione sterile di Acquah (toccato duro e infortunato) e Soriano.
Siamo troppo bassi, proviamo ad invertire il tridente con Muriel a destra, Eto’o centrale ed Eder a sinistra.
Eto’o gioca su Medel, al 51′: fuori Acquah per Obiang che si posiziona come mezzala destra.
Proviamo ad uscire con uno scorrimento veloce del pallone da una fascia all’altra ricercando il 2 contro 1 sul terzino nerazzurro. Ma siamo troppo imprecisi e l’Inter ci chiude nella nostra metà campo.
Al 54′ Shaqiri prova ad impensierire Viviano con un tiro da fuori, mentre al 56′ da una respinta di testa di Romagnoli verso l’esterno a sinistra è più veloce Guarin a recuperare il pallone: sovrasta fisicamente Regini riesce a crossare, Silvestre scivola ed Icardi di testa manda alto.
Proviamo ad uscire cercando di ripartire sui punti deboli dell’Inter che ha i centrali di difesa più lenti dei nostri attaccanti.
In alcuni tratti di partita sembra un allenamento settimanale con attacco contro difesa da una parte all’altra: 6 contro i 4 difensori ed il centrocampista centrale, partita viva intensa con alto ritmo.
Al 64′ arriva il nostro gol.
Soriano fugge in contropiede, non serve Muriel liberissimo sulla destra e viene

Soriano punta la difesa dell'Inter e ignora Muriel solo sull'esterno destro

Soriano punta la difesa dell’Inter e ignora Muriel solo sull’esterno destro

atterrato da circa 35 metri.
Sulla punizione tocca Eto’o, blocca Palombo e fucilata terrificante di Eder: palo-goal, 1 a 0!
Al 65′ esce Muriel per Okaka e ci posizioniamo con Okaka centrale, Eto’o torna largo a sinistra ed Eder largo a destra.
Al 67′ ancora una punizione di Eder finisce fuori di poco. l’Inter perde brillantezza e forse fiducia mentre noi proviamo ad affondare il colpo con un’azione strepitosa di Eto’o che parte con un tunnel a centrocampo su Medel, si invola centralmente, serve Eder che crossa rasoterra centrale per Obiang che viene anticipato da Ranocchia. Splendida azione.
Al 75′ esce Brozovic per Palacio per un 4-2-3-1 con Medel e Guarin centrali, Palacio a sinistra, Podolski a destra, Shaqiri dietro Icardi, esterni offensivi a piedi invertiti per colpire rientrando verso il centro dell’area.
All’80’ entra Duncan per un Soriano stremato e si posiziona mezzala sinistra.
Andiamo vicini noi al colpo del KO con una palla recuperata da Obiang su Ranocchia centralmente ma Pedro viene stoppato da Vidic al momento del tiro.
Mossa della disperazione dell’Inter negli ultimi 5 minuti di gioco con Ranocchia che si posiziona dentro l’area di rigore come punta centrale… ma niente da fare. VINCIAMO E SCAPPIAMO verso il miracolo Europa.
Partita bella ed emozionante con l’Inter che forse meritava il pari, ma con un 69% di possesso palla forse poteva costruire qualche occasione in più. Bravi noi a difenderci con testa, cuore ed un’organizzazione ad alti livelli.
Sottolineo la prova di Eto’o, un regista offensivo eccezionale con umiltà ed intelligenza calcistica di altro livello. Sempre pronto a rincuorare i compagni, ad aiutarli con la sua personalità forte: grande il nostro RE LEONE e tutto il gruppo.. Bravi!

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

5 commenti

  1. In effetti l’Inter davanti ha creato poco, però quel quarto d’ora iniziale della ripresa , mamma mia che sofferenza! Solo nei primi 30′ allo Juventus Stadium andammo così in affanno!
    Gino cos’è che tatticamente non funzionava?
    Solo colpa delle non perfette condizioni di Acquah o forse anche noi siamo rientrati un pò…molli?

  2. L’Inter ha condotto la partita ma a parte la traversa e due tiri parati da viviano non ha mai inciso,nonostante il 69%di possesso palla.su cosa non funzionava e’ difficile dirlo,si gioca in due e se l altra mette più”gamba” e grinta si può andare in difficoltà,hanno aumentato il ritmo e sono star piùintensi nel voler attaccare,forse abbiamo pagato la meno corsa delle mezzali sul raddoppio sugli esterni e palombo spesso in mezzo a podolski e shaqiri,baricentro troppo basso e poco ripiegamento delle punte,ma tutto sommato ci siamo difesi molto bene stretti e corti…

  3. Grazie per l’analisi. Personalmente trovo sempre dei particolari che sul campo non riesco mai a notare. Complimenti a Gino. Con le foto è anche più chiaro

    • Ciao Carlo, mi associo ai complimenti per le tue analisi, sempre lucide e comprensibili e per lo splendido articolo su mister Sarri uscito in settimana. Sulla grande vittoria di domenica, la nostra arma vincente e’ stata la solidita’ prima di tutto mentale, e successivamente fisica e tattica, la spavalderia di non rinunciare ad un uomo d attacco nemmeno nel momento di massima pressione dell Inter. La causa principale della sofferenza dei primi 20′ della ripresa e’ stata la scarsa qualita’ del nostro palleggio in uscita e in fase di costruzione quando iniziamo l azione dai centrali difensivi che poi e’ il grande handicap che abbiamo nei confronti delle ns concorrenti di questo finale di campionato. Secondo te c’e’ una soluzione tattica per ovviare a questo problema, visto che la prossima partita ci troveremo la stessa situazione contro il possesso palla della Fiorentina o se ne esce solo alzando il tasso tecnico medio dei centrocampisti?

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