“QUESTI I MIGLIORAMENTI NEL GIOCO DI MONTELLA. UNA SAMP CHE DIVERTE”

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Dopo i miglioramenti di organizzazione difensiva visti contro la Lazio, giovedì contro il Milan abbiamo assistito ad un primo tempo decisamente buono, con netti miglioramenti anche nella fase di possesso palla. Da migliorare ancora la fase offensiva, dove fatichiamo a trovare la via del goal.

Domenica arriva il Palermo e tutti speriamo di assistere alla prima vittoria dell’era Montella, oltre che ad un gioco più armonioso e divertente contro una diretta concorrente.

STRATEGIA SAMP

Manteniamo il sistema e l’organizzazione difensiva delle ultime due partite.
4-3-3 con Viviano in porta, difesa a 4 con De Silvestri a destra, Moisander e Regini centrali, fuori Silvestre per infortunio e Zuvkanovic per squalifica. Cassani terzino sinistro, centrocampo a 3 con Fernando centrale, Soriano mezzala destra e Barreto mezzala sinistra, Cassano falso “nueve”centrale, Ivan esterno di destra e Carbonero esterno a sinistra. Fuori per infortunio il nostro bomber Eder e per scelta tecnica Muriel.

In fase di possesso assistiamo ad una gestione del pallone che incomincia ad essere fluida veloce, ragionata e pericolosa per gli avversari.
Tanti i movimenti senza palla e gli inserimenti da parte di tutti i giocatori.
Nel contropiede organizzato Cassano svaria su tutto il fronte di attacco mentre ogni spazio viene occupato dall’inserimento centrale delle mezzali, dall’inserimento sugli esterni degli esterni offensivi e dai terzini che rimangono alti.
Portiamo 7 uomini in zona offensiva.
Cassano è ancora in sovrappeso ma con i suoi piedi precisi e le sue aperture spettacolari resta l’autentico ispiratore degli spazi e dei tagli dentro degli esterni offensivi e delle mezzali di centrocampo. Anche se gli manca la rapidità di una volta Antonio crea numerosi assist per i compagni.
Ottime le verticalizzazioni, proviamo a creare superiorità numerica centrale con un palleggio rapido tra le linee.
Si intravedono idee di gioco e movimenti precisi, incominciamo a vedere la mano del mister.
Il nostro attacco è senza vere punte ma riusciamo ad essere pericolosi ed efficaci.

In fase di non possesso difendiamo con un 4-1-4-1 abbassando Fernando sul trequartista del Palermo a protezione della difesa e gli esterni offensivi sulla linea di centrocampo: due linee molto strette e corte e baricentro che, rispetto a Roma, viene alzato. Difendiamo il non possesso a ridosso del centrocampo, Cassano lavora sulle linee di passaggio per il centrocampista centrale Jajalo ed i due centrali di difesa.
In fase di costruzione bassa ad inizio azione dei rosanero Barreto e Soriano si alzano sui centrali di difesa mentre gli esterni stringono vicino a Fernando pronti a scivolare sia sul terzino che sulle mezzali del Palermo.

Marcature preventive dei centrali difensivi, una mossa offensiva che ci consente spesso di recuperare palla nella metà campo avversaria e di avere meno campo da percorrerre per arrivare al tiro.

Nella nostra metà campo creiamo molta densità centrale, cerchiamo di togliere i rifornimenti all’estro e alll’imprevedibilità di Vasquez e riusciamo a difendere bene senza concedere spazi.

Il mister richiede il recupero aggressivo del pallone da parte del giocatore che lo perde ed incominciamo a vedere sprazzi del suo pressing offensivo.

STRATEGIA PALERMO

Il Palermo di Ballardini si schiera con un 4-3-1-2 con Sorrentino in porta, difesa a 4 con Struna terzino destro, Gonzales e Goldanica centrali di difesa, Lazaar terzino sinistro. Centrocampo a 3 con Jajalo centrale, Chochev mezzala destra e Hiljemar mezzala sinistra. Trequartista Vasquez dietro le punte Gilardino e Trajkovsky.
Il Palermo di Ballardini non rispecchia la squadra vista lo scorso anno, con organizzazione ed idee di gioco.
Vasquez tra le linee è in grado di creare superiorità numerica centrale. I terzini e le mezzali, che lavorano sia in ampiezza sia in profondità, sanno spingere molto ma hanno fatto vedere molto poco oggi.
In fase di non possesso il Palermo si dispone con un 4-4-1-1 abbassando Trajkovsky sulla sinistra, allargando sulla destra Hiljemark e lasciando Vasquez in marcatura su Fernando. Gilardino unica punta.
Baricentro basso e pronti a ripartire: il Palermo non attua un pressing forsennato, ci aspetta ma va in difficoltà sulla velocità e sulla rapidità delle nostre giocate.

Cassano ama partire a sinistra dove mette in difficoltà la difesa del Palermo già al 3′ minuto, quando una combinazione con Carbonero porta ad uno splendido assist a rimorchio dentro l’area di rigore per Soriano che spara alto.
Il Palermo ha difficoltà ad uscire palla al piede poiché il nostro pressing è deciso già nella costruzione bassa. Siamo veloci nell’accorciare e scivolare per togliere spazi e profondità.
Il Palermo prova a creare fastidio alla nostra difesa con dei cambi campo ma di fatto non crea alcun pericolo.
Il primo tempo lo chiudiamo con una netta supremazia nel possesso palla e nelle conclusioni. Il Palermo recrimina per un fallo da rigore di Cassani su Gilardino ma le occasioni più ghiotte le abbiamo noi con Ivan che non riesce a segnare su assist di Cassano da sinistra e con una splendida punizione di Fernando deviata da Sorrentino.

Nel secondo tempo partiamo con il piede sull’acceleratore, vogliamo questa vittoria.
Al 7′ minuto splendido anticipo a centrocampo di Cassani che serve il movimento in profondità di Cassano. Contropiede in parità numerica 4 contro 4, stessa posizione del derby famoso per il goal di Maggio, palla che c’è palla che non c’è e assist per Fernando che manca il pallone. La palla arriva sull’inserimento da dietro di Soriano che finalmente segna, 1-0!
Il Palermo corre ai ripari inserendo Quaison per Chochev. Ora gli avversari giocano con un 4-4-2 che in fase di possesso diventa un 4-2-4 con Quaison largo a destra, Hijlemark e Jajalo centrali e Trajkovsky a sinistra.
Ma è un Plaermo che non ci crea nessuna difficoltà, anche per la prestazione positiva di Moisander e di Regini e del ritrovato Fernando.
Difendiamo con le unghie il vantaggio e proviamo a chiuderla in ripartenza e gestendo il possesso palla con tranquillità.
Al 20′ minuto esce Gilardino per Djurdevic.
Al 25′ minuto esce un ottimo Cassano per Muriel.
Muriel regala subito una perla: approfittando della spinta sulla sinistra del Palermo da parte di Lazaar e Trajakovsky, in contropiede da destra Luis serve un cambio campo perfetto nei piedi di Ivan a sinistra che attacca lo spazio ed al volo insacca con un pallonetto splendido approfittando dell’uscita sbagliata di Sorrentino: che spettacolo e 2-0!
Entra anche Rispoli per Lazaar.
Al 33′ minuto esce Barreto per Lazaros, Ivan si sposta come mezzala.
Al 37′ minuto splendido tiro di Carbonero a girare sul secondo palo ma Sorrentino para.
Al 41′ minuto esce Soriano per Coda per una difesa che passa a 5. Chiudiamo ogni varco nella pressione alta, sostituzione giusta anche per la partita disputata giovedi sera.
Importante vittoria che ci concede di respirare prima del derby del 5 gennaio.
Lo avevo scritto: serve tempo per sistemare le cose da parte dell’allenatore, ma io rimango fiducioso e soddisfatto delle ultime due settimane che fanno intravedere un calcio che piace, diverte e che speriamo si rivelerà anche efficace.
Siamo migliorati anche per la tenuta mentale, i giocatori sono apparsi determinati e decisi e forse più consapevoli. Consapevolezza e coraggio che possono essere rafforzati anche dai risultati ottenuti.
Siamo ancora convalescenti è vero, c’è da migliorare la fase offensiva e bisogna trovare continuità nelle prestazioni difensive e nella tenuta mentale, ma finalmente vediamo la luce in fondo al tunnel.
Buon Natale a tutti, buon Lavoro e Forza Sampdoria ai nostri ragazzi e allo staff tecnico!

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

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