IN GINO VERITAS. “COMMENTO DI BOLOGNA -SAMP. ORA LA RINASCITA CON LA LAZIO”

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Dopo le vittorie nel derby e contro la Juventus andiamo ad affrontare il Bologna reduce dalla vittoria fuori casa con il Verona.
Due gli infortuni in casa Samp: Praet steso dal terzino della Juventus e Linetty infortunatosi poco prima della gara.

Scendiamo in campo col 4-3-1-2: Viviano in porta, difesa a 4 con Bereszynski terzino destro, Silvestre e Ferrari centrali, Strinic terzino sinistro. Centrocampo a 3 con Torreira centrale davanti alla difesa, Barreto mezzala destra e Verre mezzala sinistra. Ramirez trequartista dietro gli attaccanti Quagliarella e Zapata.

In fase di possesso proponiamo i principi e le idee di gioco visti fino ad oggi.

Cerchiamo di fare la gara e facciamo possesso palla approfittando dell’atteggiamento difensivo del Bologna che ci aspetta a ridosso del centrocampo: hanno due linee molto corte e strette tra loro per provare a ripartire in contropiede.

Potrebbe sembrare una partita simile a quella della Juventus per contrapposizione tattica ed atteggiamento avversario. Infatti mister Giampaolo richiede da subito con maggior insistenza il gioco in ampiezza con i terzini e l’allargamento delle mezzali per aprire le due linee molto strette bianconere e trovare lo spazio per poi verticalizzare centralmente con i nostri interpreti.

Nel primo tempo non riusciamo mai ad allargare il gioco e sicuramente patiamo l’assenza dei nostri due centrocampisti di qualità non riuscendo a creare giocate per liberare i nostri attaccanti.

Torreira viene spesso schermato e marcato da due o tre giocatori del Bologna. Non riusciamo a “trovarlo” libero di impostare.

Teniamo il possesso anche in alte percentuali ma spostiamo la palla molto lentamente e c’è poco movimento senza palla. Sopratutto ci intestardiamo per le vie centrali dove il Bologna riesce sempre a chiuderci la porta. Patiamo anche la scarsa precisione dei passaggi: ben 48 palle perse.

Le mezzali lavorano troppo dentro al campo. Non riescono a trovare quello spazio in profondità tra le linee o larghi quando il terzino è in possesso palla. Abbiamo difficoltà anche a trovare Ramirez più per la sua giornata opaca che per la difesa del Bologna.
Il trequartista scompare centralmente.

Nella costruzione dal basso ci viene tutto molto facile. Sembra un 11 contro zero del giovedi: il Bologna ci lascia sempre questa uscita ed è pronta a fare densità a centrocampo dove invece il nostro gioco si ferma e si intoppa.

Classica uscita, con i due centrali difensivi che si aprono mentre i terzini si alzano e cercano l’ampiezza. Destro scherma da davanti il nostro mediano Torreira, di conseguenza i due centrali difensivi si trovano spesso con il pallone tra i piedi e pronti ad impostare.

Ci viene difficile anche la rotazione del centrale di centrocampo per l’atteggiamento difensivo del Bologna che mette i due attaccanti esterni molto stretti.

Spesso i centrali difensivi sono costretti a portare il pallone per cercare il varco giusto per sbloccare le nostre vie centrali, e sopratutto saltare una linea di pressione. Ma ci muoviamo lenti e sopratutto siamo poco dinamici tanto che siamo costretti spesso a lanciare palla in profondità.

Fin dalle prime battute non siamo noi, non si vede il nostro gioco veloce, corale di grande qualità visto negli ultimi periodi: difettiamo nella velocità, nella precisione e non riusciamo a dare qualità.

In fase di non possesso cerchiamo come sempre la pressione già a partire dalla loro costruzione bassa, che spesso è assente. Il Bologna gioca subito in verticale sui suoi attaccanti ed è pronta a battagliare sulle “seconde”palle, ben 24 i lanci lunghi dei rossoblu’.
Ramirez è pronto ad uscire sul centrocampista centrale, le due punte si allargano sui difensori centrali mentre le mezzali giocano a metà fra le mezzali opposte ed i terzini. Ma ci muoviamo lentamente e non siamo corti e stretti, quindi scivoliamo spesso con i tempi sbagliati,anche sul cambio gioco che ci mette spesso in velocità.
La tattica del Bologna di allungarci le linee riesce sopratutto per i nostri errori. Gli emiliani lasciano alti gli esterni e li tengono dentro al campo vicino alla prima punta. Provano a svilluppare gioco sugli esterni con l’inserimento delle mezzali, dove dovrebbero lavorare i nostri terzini.

Il solito gioco di creare densità di uomini in zona palla e non lasciare spazio per ripartire viene eluso spesso dal Bologna che se si trova in in difficoltà sulla nostra pressione non ha problemi a calciare palla sopra la linea.

Quando le mezzali escono sui terzini e Torreira a protezione della difesa, la mezzala opposta stringe verso il centro e i movimenti in profondità vengono assorbiti dai terzini.

Il Bologna di mister Donadoni scende in campo con il 4-3-3: Mirante in porta, difesa a 4 Mbaye terzino destro, Maietta e De Maio centrali, Torosidis terzino sinistro. Centrocampo a 3 con Pulgar davanti alla difesa, Poli mezzala destra e Donsah mezzala sinistra. Verdi esterno offensivo di destra, Palacio esterno offensivo di sinistra, la punta è Destro.

La fase di possesso del Bologna anche se quantitatiamente inferiore alla nostra è molto lineare con i movimenti del 4-3-3, ed è effettuata con grande velocità e abnegazione, velocità che risulta essere superiore alla nostra.
Ricercano la superiorità numerica sugli esterni con la spinta dei terzini in costante sovrapposizione e con il movimento in ampiezza delle mezzali, che lavorano anche in profondità. Gi esterni offensivi cercano spazio dentro al campo e lasciano l’ampiezza a mezzali e terzini. La variazione tattica è che Destro e Palacio si cambiano spesso posizione per dare fastidio alla nostra linea.
Spesso le punte esterne giocano dentro al campo per la fase di non possesso e ci rimangono per la fase di possesso per lasciare la fascia laterale alla spinta dei terzini o per prendere allle spalle le nostre mezzali e cercare superiorità numerica sugli esterni.

L’azione offensiva del Bologna è accompagnata dal centrocampista centrale e da uno dei due terzini: poco possesso palla, solo 10 le azioni manovrate, ricerca immediata della verticale e dell’attacco allo spazio dietro la nostra linea.
Con baricentro medio-basso cercano di recuperare palla nella loro metà campo per poi ripartire in transizione.

La fase di non possesso del Bologna diventa molto efficace a causa della nostra lentezza e dei nostri errori.
Sono molto concentrati, attenti e veloci negli scivolamenti con linee corte e strette. Si posizionano in 20 metri molto bassi ad aspettare di ripartire, compatti, in dieci dietro la linea della palla.

Destro scherma da davanti Torreira preso poi da dietro dalla mezzala opposta lato palla, se questa è in ritardo stringe l’attaccante esterno più vicino a Torreira.
La mossa di Donadoni è proprio questa: schermare e lavorare sul nostro fulcro del gioco e sulle mezzali.
I due attaccanti esterni giocano molto vicino a Destro e creano molta densità centrale, lasciando liberi i nostri terzini di ricevere palla. Sul passaggio al nostro terzino o va l’attaccante esterno oppure la mezzala e l’attaccante esterno prende la nostra mezzala.
Pulgar è molto dinamico, spesso si stacca aggressivo su Torreira, bravo nei raddoppi sulle nostre mezzali e a schermare Ramirez.

Gli esterni alti si occupano sia dei terzini sia di giocare stretti e corti centralmente per creare densità centrale contro il nostro sviluppo del gioco.

I terzini molto presenti in fase di spinta difensivamente si occupano del giocatore che gioca in ampiezza, aspettando il raddoppio dell’esterno alto.

La partita parte subito in salita.
Neanche il tempo di disporsi in campo che al secondo minuto Torosidis in spinta (Barreto è in ritardo nello scivolamento), serve Poli in inserimento centrale dentro l’area di rigore. Il movimento di Poli è seguito nei primi due passi da Ferrari, il centrocampista effettua un velo ed il pallone arriva a Destro che si sposta il pallone verso il centro, disorientando Ferrari costretto a sterzare. Destro calcia forte rasoterra, Viviano smanaccia in maniera sfortunata, colpevolemnte Strinic rimane fermo e Verdi segna sul secondo palo…1-0!
Dopo 4 minuti capiamo che Strinic ha un problema muscolare, su un cross da sinistra chiede subito il cambio ed entra Murru.

Continuiamo a gestire il possesso in maniera poco fluida e lenta. Non troviamo varchi e ci ostiniamo a giocare centralmente nonostante il Mister richieda di allargare il gioco sui terzini lasciati liberi.
Il Bologna si compatta centralmente e lascia le fasce libere controllate a vista dai suoi terzini.

Siamo pericolosi con i lanci dalle retrovie di Ferrari.
All’undicesimo inserimento di Ramirez tra centrale e terzino. L’uruguaiano è troppo lento nel concludere a rete anche se a mio parere avrebbe dovuto passarla centralmente a Quagliarella libero al centro. Ottima la diagonale difensiva di Torosidis che chiude sul tiro.

Al 15′ minuto lancio di Ferrari per Quagliarella che gioca di sponda per Barreto, cross dentro l’area dove sia il tiro di Ramirerz che quello di Quagliarella vengono stoppati..

Al 19′ minuto ci pensa Zapata a provare una tattica per aprire il Bologna. Si apre sul terzino, riceve palla e prova a saltarlo in velocità ma viene recuperato da Mbaye che lo chiude in corner.

Al 22′ minuto, su un cross di Palacio, Murru è lento e molle verso il secondo palo,  non gioca su Viviano che forse poteva prenderla e la mette in corner.
Sul corner a rientrare, Mbaye salta e colpisce dietro a Quagliarella che non salta. Murru rimane fermo sull’inserimento. Siamo schierati a zona ed è 2-0!!

Siamo nel buio piu’ totale, continuiamo a macinare possesso ma con una velocità inferiore rispetto alle uscite precedenti, pochi i movimenti senza palla.

Il Bologna ci aspetta e gioca in ripartenza. Non riusciamo ad essere cinici e pericolosi in attacco nonostante i 12 tiri in porta totali.
La partita scivola via fino ai minuti finali del primo tempo quando collezioniamo tre occasioni in pochi minuti: al 41′ minuto ha un sussulto Ramirez che recupera un pallone su De Maio e tira in porta impegnando Mirante. Al 44′ minuto su una punizione laterale Barreto allarga sul secondo palo per Quagliarella che crossa ma Ramirez viene anticipato. Al 46′ minuto splendida palla da centrocampo di Torreira per inserimento centrale di Zapata che dentro all’area liscia il pallone…

Al 47′ minuto sull’ennesimo lancio in profondità per Zapata, Torosidis lo abbatte ed è rosso: Bologna in 10.

Il secondo tempo riparte con due cambi prevedibili: Caprari per uno spento Ramirez e Masina per Destro per un 4-4-1 con Palacio unica punta e Masina terzino sinistro.
Se gia’ nel primo tempo abbiamo visto un Bologna rinunciatario, nel secondo lo vediamo praticamente difendere al limite dell’area in inferiorità numerica.

Al 50′ minuto del secondo tempo ci proviamo subito con un cross del nostro terzino polacco per Zapata, ma il colombiano viene anticipato.
Terzini più larghi, Caprari che svaria sul tutto il fronte offensivo sopratutto ricercando le corsie.
Allarghiamo il gioco per allargare ed allungare le due linee difensive del Bologna.
Proviamo anche con i cross a servire i tre attaccanti e le mezzali che si buttano dentro l’area, ma difettiamo spesso negli ultimi passaggi. Sbagliamo anche tanti duelli individuali, non riusciamo a creare pericoli ad un Bologna chiuso in 20 mt davanti all’area di rigore.
Il Bologna nel secondo tempo sparisce piano piano dal match pur difendendosi in maniera ordinata: su 28 minuti giocati tiene il pallone solo 6 minuti e mezzo!!
Ma è anche vero che il nostro dominio è molto sterile: 16 tiri in porta, 12 corner… ma Mirante compie una vera parata solo al 67′ minuto su un calcio d’angolo dove Silvestre svetta di testa.
Al 65′ minuto esce il terzino polacco per Alvarez e Barreto si posiziona terzino destro.
4-4-2 con Caprari e Alvarez sugli esterni, non larghi dove lasciamo l’ampiezza ai terzini ma dentro al campo vicini alle punte. Verre a fianco di Torreira a centrocampo.

Al 68′ minuto esce Verdi per Oriji.

Ed al 73′ minuto subiamo il terzo goal: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Barreto recupera palla da una parata di pugno di Mirante e serve Alvarez che in maniera grave ed errata prova un uno contro uno sull’esterno con 6 giocatori dentro l’area che aspettavano il cross…
Perde una palla sull’esterno destro, recupera Donsah che parte palla al piede in contropiede, arriva vicino all’area e salta Torreira e serve Oriji che scarta Caprari e segna davanti a Viviano…3-0.

Continuiamo con il possesso ed al 75′ minuto creiamo l’occasione più nitida con un tiro da fuori di Verre che colpisce il palo…
Il Bologna fa uscire Palacio per Taider e si chiude con un 5-3-1 con Oriji unica punta.
La partita finisce così…

Peccato potevamo dare una svolta anche in trasferta a questo splendido campionato ma dopo due splendide ed importanti vittorie un calo mentale probabilmente era lecito aspettarselo da una squadra giovane.
Abbiamo pagato sicuramente l’assenza dei nostri giocatori di centrocampo con maggior qualità, in grado di mettere gli attaccanti in condizione di essere pericolosi. Nonostante il possesso palla sia stato sul 70% per lunghi tratti della gara stupiscono i dati della corsa: abbiamo corso circa 10 km in meno a livello di squadra e con meno velocità..
Ora sono da valutrare gli infortuni di Strinic e di Linetty, la presenza di Murru lascia qualche perplessità, ma il nostro grande Mister sapra’ regalarci soluzioni ottimali per battere la Lazio domenica sera!

 

 

 

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

4 commenti

  1. Una domanda Carlo Gino:
    potresti spiegare, da un punto di vista tattico, il senso del cambio Bereszynski/Alvarez con lo spostamento di Barreto sull’out di destra?
    A me il polacco sembrava tra i più in palla e propositivi, toglierlo per mettere un trequartista e quindi “ingolfare” ulteriormente le vie centrali mi è sembrata una mossa errata…ciao!

    • Il polacco era in palla vero ma era
      Molto stanco probabilmente ha preferito inserire un 3/4 al posto di una mezzala per avere maggiore qualità negli ultimi metri…
      Ma bisognerebbe chiedere a Giampaolo
      Il modulo 4312 spesso sfocia per vice centrali

  2. Condivido El Cabezon sulla sostituzione. Per me, cmq, abbiamo perso la partita a centrocampo. L’assenza di Linetty è importantissima. Karol è il centrocampista più veloce della serie A. Mancava anche Praet che quest’anno è una garanzia. Barreto è per me un giocatore mediocre. Corre combatte, gran professionista ma, con i piedi è peggio di Chiellini e si vedono i 33 anni in quel ruolo e con quelle caratteristiche. Io non gli rinnoverei il contratto. Altra cosa ho visto il derby di Verona di Coppa Italia. Se andasse via Torreira prenderei Radovanovic. E mi è piaciuto molto Romulo

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