GINO VERITAS: “NETTA SUPREMAZIA TATTICA. CON LAZIO SERVIRA’ GRANDE CARATTERE”

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Vigilia agitata, quella pre-Udine. Vuoi per i risultati delle altre squadre,vuoi per il nostro calo. Fa sopratutto scalpore il riposo concesso ai giocatori dal nostro lider maximo giovedi pomeriggio.
Il mister forse li vede troppo tesi e chiude il centro sportivo.
Giochiamo contro una squadra che ha ben poco da dire a questo campionato e ci presentiamo senza tre giocatori squalificati (De Silvestri, Obiang e Romagnoli).
Sorprende la scelta di Wszolek al posto di Cacciatore, per un 4-3-1-2 che vede Viviano in porta, difesa a 4 con Wszolek terzino destro, Munoz e Silvestre centrali e Regini a sinistra, centrocampo a tre con Palombo davanti alla difesa, mezzala destra Acquah e mezzala sinistra Duncan. Soriano trequartista dietro a Muriel ed Eto’o.
L’Udinese risponde con un 4-1-3-2 con Karnezis in porta, difesa a 4 con Widmer terzino destro, centrali di difesa Danilo e Domizzi, Piris terzino sinistro, Halberg davanti alla difesa. Pinzi mezzala destra, Guilherme centrale e Kone a sinistra. I due attaccanti sono Geijo e Di Natale.

STRATEGIA SAMP
Proviamo da subito a fare la partita con una fase di possesso avvolgente ed un buon possesso palla, l’intensità non è elevata ma le alte temperature percepite in campo credo che abbiano influito.
Terzini alti sulla linea del centrocampo e molto larghi che creano ampiezza alla manovra, per questo motivo la scelta del polacco, molto offensivo. Le nostre mezzali giocano sia sull’inserimento in profondità che in ampiezza a provare a creare superiorità sulle fasce. Soriano svaria molto tra le linee a cercare la posizione che possa creare problemi alla difesa dell’Udinese, cercando di essere il punto di riferimento delle due punte come appoggio per creare superiorità numerica centrale nell’uno contro uno.
In fase di possesso attuiamo anche una rotazione delle mezzali, per riuscire a creare la sorpresa negli inserimenti centrali.
Marcature preventive di Silvestre e Munoz su Di Natale mentre Palombo a protezione della difesa viene marcato da Genijo.
La fase di non possesso è un 4-4-2 con Soriano che si posiziona centrale: mentre Palombo si occupa di Guilherme Roberto cura l’inserimento di Halberg e le nostre mezzali si allargano per difendere la spinta dei terzini bianconeri.
Il nostro pressing è offensivo con Muriel ed Eto’o sui centrali difensivi e Soriano su Halberg. Proviamo a recuperare palla già nella loro metà campo tenendo un baricentro alto, quando non riusciamo siamo bravi a chiuderci in due linee difensive corte e strette tra loro e cercare la ripartenza in contropiede.

STRATEGIA UDINESE

L’Udinese col suo modulo cerca in fase di possesso di portare Guilherme tra le linee e dietro le due punte, di lasciare le fasce alla spinta dei terzini mentre le mezzali si inseriscono centralmente dietro le punte.
Possesso palla lento e molto frastagliato dai continui errori in fase di trasmissione, Guilherme fatica a farsi trovare tra le linee ed è ben controllato da Palombo.
Di Natale gioca cercando dei tagli nella zona centrale e quando si allarga le mezzali e l’altra punta bianconera aggrediscono il centro dell’area. Buona la spinta dei terzini ma ben controllata dalla nostra difesa.
Il gioco è molto confusionario e non lo aiutano i diversi cambi di modulo del mister.

Partita in equilibrio, nei primi 20 minuti proviamo ad attaccare mentre loro controllano e ripartono in contropiede.
L’equilibrio viene rotto al 25 minuto: grande azione di Wszolek imbeccato da un filtrante di Palombo sulla fascia destra, il polacco entra in area, salta un uomo e crossa rasoterra sull’inserimento centrale di Soriano che realizza, 1 a 0!
Stramaccioni cambia modulo passando ad un 3-4-1-2 con Kone dietro le due punte, ma il cambio non sortisce nessun effetto e noi riusciamo a controllare la gara subendo solo un colpo di testa  di Kone su calcio d’angolo.
Finiamo il primo tempo con un possesso palla del 55% contro il 45% della remissiva Udinese.

Nel secondo tempo l’Udinese sostituisce Geijo con Thereau e cambia nuovamente modulo in un 4-3-1-2 con Kone dietro Thereau e Di Natale.
Ma noi continuiamo ad attaccare sopratutto in ripartenza visto che l’Udinese prova ad alzare il baricentro per provare ad attaccare.
Al 5° minuto tre occasioni in una: tiro di Muriel, sulla respinta del portiere Duncan colpisce il palo, la palla torna a Muriel che calcia addosso al difensore! Niente da fare.
Viene annullato per fuorigioco un goal regolare all’Udinese con Thereau su un piazzato di Di Natale.
Al 10° minuto esce un Eto’o in calo per Djordevic e Kone lascia il posto ad Aguirre.
Udinese che cambia nuovamente modulo, 3-5-2 con Aguirre a sinistra, Widmer a destra, centrale Halberg e Pinzi e Guilherme mezzali.
Al 15° minuto grandissima occasione fallita da Djordevic in contropiede.
L’Udinese attacca ma riusciamo a difendere senza affanni coprendo bene il campo e lasciando poco spazio tra le linee a Thereau.
Al 16° minuto goal di Soriano: su calcio piazzato Djordevic salta il suo avversario e crossa per Soriano che segna il 2 a 0.
L’Udinese passa al 4-4-2, noi continuiamo a difenderci concentrati e determinati per provare a ripartire e ci riusciamo ancora al 20° minuto con Djordevic che sbaglia solo davanti al portiere sprecando un’occasione d’oro!
Al 24° minuto splendida azione in ripartenza: Soriano passa a Muriel, tacco del colombiano in profondità sullo scatto per Djordevic che arriva in area, salta il suo avversario con un’ottima sterzata, palla ad Acquah che tira fuori!
Al 26° minuto Heaurtaux entra per Helberg e si posiziona terzino destro, Widmer esterno alto e Pinzi centrale, Cacciatore prende il posto di Wzsolek.
Al 34° minuto splendida ripartenza con filtrante di Duncan sul movimento in profondita’ di Aquah, che parte dal centrocampo incontrastato e segna solo davanti al portiere: 3 a 0.
Al 36° minuto infortunio per Regini lascia spazio a Coda che si posiziona centrale con Silvestre, Cacciatore si sposta a sinistra e Munoz terzino destro.
Al 41° minuto segna Di natale il goal del 3 a 1 ed al 43° minuto gran palla di Muriel che taglia la difesa bianconera per il movimento centrale in profondità di Duncan, che sigla il definitivo 4 a 1.
Ottimi questi 3 punti, ora con la Lazio servirà un miracolo, contro una squadra forte, in grande forma psicofisica. Servirà un’ottima prestazione sopratutto caratteriale e tattica: 2 aspetti sui quali, grazie al nostro lider maximo ed il suo staff, siamo spesso stati superiori a tante squadre nel corso della stagione.

Autore

SampGeneration

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1 commento

  1. Ciao Carlo, sulla partita di Udine non ho niente da chiederti, e’ durata circa un ora ma ha dato almeno due segnali confortanti, il primo riguarda l aspetto atletico, la squadra ha spinto fino al novantesimo, portando sempre almeno quattro uomini in contropiede, il secondo caratteriale, si e’ rivista aggressivita e convinzione, nei giocatori e negli atteggiamenti di Sinisa in panchina, dopo il sopore generale visto contro la Juve. Per la partita con la Lazio, una vera e propria finale, che tipo di partita imposteresti, di contenimento, come contro l Inter o una partita di aggressione alta cercando di far lavorare molto in fase difensiva Candreva e Anderson? E in base al tipo di gara quale terzetto di centrocampo sceglieresti, dando per scontato l impiego di Soriano trequartista? Ciao e forza Doria!

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