IN GINO VERITAS: “MISTER VALORE AGGIUNTO. GRAZIE A LUI NON MOLLIAMO MAI”

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Dopo la convincente e bella vittoria con l’Inter affrontiamo a Firenze la Fiorentina di mister Paulo Sousa.
Nessun cambio e nessuna novità nel sistema di gioco, 4-3-1-2 con: Puggioni in porta; difesa con Sala a destra, Silvestre e Skrinar centrali, Regini a sinistra; nel centrocampo a 3 Torreira mediano davanti alla difesa, Barreto mezzala destra e Linetty mezzala sinistra. Fernandes trequartista dietro a Muriel e Quagliarella.

In fase di possesso giochiamo contro un avversario che ci concede poco spazio per le vie centrali, zona di campo da noi più ricercata.
Nonostante la densità centrale della Fiorentina ancora una volta riusciamo ad imporre il nostro gioco e a trovare sbocchi nella zona a noi congeniale.
Andiamo alla ricerca costante del trequartista e dei movimenti dei due attaccanti che cercano di giocare spesso un due contro due centrale, con l’aiuto di Fernades in appoggio: ben 18 gli attacchi centrali e solo 10 gli attacchi sugli esterni (principalmente a sinistra, sopratutto dopo l’ingresso di Praet, bravo a lavorare in ampiezza).

Costruzione dal basso: nel primo tempo avviene con poco coraggio, anche per la pressione portata dalla Fiorentina: centrali difensivi che si aprono, terzini che si alzano o si abbassano per prendere palla e Torreira centrale tra i nostri due difensori centrali. La Fiorentina ci attacca con 4 giocatori e divide bene il campo con i due centrali di centrocampo che stazionano tra i nostri 3 centrocampisti per evitare che possano prendere palla, oscurandone le linee di passaggio.

Tentiamo quasi sempre il gioco palla a terra: pochi i lanci lunghi, solo 7.
Proviamo ad essere precisi e organizzati ma a causa della densità e della pressione della Fiorentina (e per la nostra lentezza nel primo tempo) incontriamo parecchie difficoltà.
Il nostro possesso palla si sviluppa prevalentemente nella nostra metà campo e le azioni manovrate risultano essere 26 contro le 4 ripartenze da recupero palla in transizione.

Le mezzali nel primo tempo cercano poco l’ampiezza, visto il sistema di gioco in fase di non possesso della Viola e viste le linee strette tra loro di centrocampo e difesa.
I Viola Cercano di trovare la posizione giusta tra i due centrocampisti centrali e di lavorare sopratutto sulla profondità.

In fase di non possesso facciamo una grande pressione alta durante la loro costruzione, con i nostri due attaccanti ed il trequartista che vanno in 3 contro i 3 difensori della Fiorentina con l’aggiunta di Badelj che si abbassa per fare gioco. Le mezzali rimangono a centrocampo in virtù del posizionamento dei giocatori viola con Borja Valero centrale. Molto larghi e alti gli esterni del centrocampo mentre i trequartisti viola giocano sulla nostra linea vicini a Kalinic.
5 contro 5, con il nostro Torreira davanti alla difesa.

Le nostre mezzali lavorano sopratutto sugli esterni ad inizio azione, poche volte riescono ad attaccare i terzini.
Quando succede dobbiamo essere corti, stretti ed organizzati con lo scivolamento conseguente del terzino sull’esterno e del nostro mediano nella zona del trequartista lato palla e della mezzala opposta nella zona centrale. Non sempre riusciamo in questa scalata durante il primo tempo, ci riesce meglio nel secondo tempo.
La facciamo con tempi sbagliati che la Fiorentina riesce a sfruttare con l’inserimento del trequartista opposto o di Borja Valero, nel buco lasciato dall’uscita del terzino sull’esterno.
I nostri terzini prendono il movimento in ampiezza dei trequartisti o degli esterni, ma cercando di tenere la linea unita e compatta per non farci “aprire” dai movimenti dei giocatori viola.

Fernandes gioca tra il centrocampista centrale che si abbassa per fare gioco ed il difensore centrale, mentre le due punte lavorano sui due terzini.
Proviamo a creare densità in zona palla con la consueta aggressività, ma la velocità e la qualità della Fiorentina in possesso palla ci mette in difficoltà e ci fa saltare spesso i tempi del pressing.

Grande marcatura preventiva di Silvestre e Skrinar su Kalinic.

La Fiorentina in fase di possesso si schiera con un 3-4-2-1 con Tatarusanu in porta, difesa a 3 con Tomovic terzino destro, Rodriguez difensore centrale e Astori terzino sinistro. Centrocampo a 4 con esterno di destra Tello centrali Borja Valero e Badelj ed esterno sinistro Milic. Ilicic e Bernardeschi trequartisti dietro alla punta Kalinic.

Tanti giocatori offensivi nella viola di Paulo Sousa e tanta qualità nel palleggio e nel gioco espressi. Attaccano con 7-8 uomini occupando tutte le posizioni del campo, c’è grande intercambiabilità di ruoli tra Borja Valero ed i due trequartisti.
La Fiorentina dopo una brutta partenza si sta ritrovando.

Solito possesso palla veloce ed ottime trame di gioco tra i suoi interpreti: Borja Valero regista offensivo, molto larghi ed alti gli esterni del centrocampo che lavorano in ampiezza e cercano di far muovere gli interpreti della nostra linea in modo da aprire i varchi, quando Kalinic lavora sulla profondità, per l’inserimento dei trequartisti che cercano la posizione tra il nostro terzino ed il difensore centrale pronti a lavorare in velocità su quegli spazi.

In costruzione dal basso i due terzini si abbassano e si allargano e Badelj si abbassa e si posiziona vicino a Rodriguez.
Gli esterni si alzano molto e si allargano, mentre i trequartisti giocano dentro il campo.
Cercano, durante lo sviluppo dell’azione, anche la superiorità numerica sugli esterni con le catene di gioco del terzino, esterno e trequarti.

In fase di non possesso si posizionano in un 4-4-1-1 con baricentro a centrocampo e uscite con riferimenti ben definiti e molta velocità per ricercare la transizione e ripartenza.
Grande coraggio e velocità nella pressione alta.
Difesa a 4 con Tomovic terzino destro, Rodriguez e Astori centrali, Milic terzino sinistro. Centrocampo con Tello esterno di destra, Borja Valero e Badelj centrali di centrocampo e Bernardeschi esterno sinistro. In attacco: Ilicic dietro a Kalinic.
Durante il nostro possesso palla decidono di difendere stretti e corti, sopratutto gli esterni di centrocampo cercano di toglierci le giocate centrali tra la difesa e Torreira con le mezzali ed il trequartista.
Kalinic gioca sui due centrali e quando ne “battezza” uno Ilicic gioca su Torreira, mentre il trequartista lato palla attacca il nostro terzino ed il trequarti opposto stringe verso il centro sulla nostra mezzala opposta.
I terzini viola assorbono il movimento in ampiezza delle mezzali.
Quando vogliono essere maggiormente alti ed aggressivi nella nostra costruzione alta Ilicic e Kalinic lavorano sui due centrali, l’esterno lato palla attacca il terzino mentre l’esterno opposto sta a meta’ tra la mezzala ed il terzino, pronto ad alzarsi in un eventuale giropalla, e Badelj si alza sulla nostra mezzala che prova ad aprirsi in ampiezza. Torreira viene preso da Borja Valero. Molta aggressività viola nel primo tempo, con pressing e ricerca immediata della verticalizzazione: ben 6 le ripartenze da recupero e 3 contropiedi, che generano 17 occasioni da gol contro le nostre 15.
Anche la Fiorentina sviluppa gioco sopratutto nella zona centrale (24) ed attacchi esterni bilanciati tra la destra e la sinistra (6-8).

Assistiamo ad un primo tempo combattuto con molti capovolgimenti di fronte e diverse occasioni, in cui la Viola prevale per pericolosità.

Dopo pochi minuti rovesciata fuori di Quagliarella su un cross da destra a cui risponde la fiorentina con un tiro di poco fuori di Rodriguez.
Poi dal 20′ minuto del primo tempo esce la Fiorentina, soprattutto in transizione dove riesce a recuperare diversi palloni e ripartire in contropiede.
Al 35′ minuto Ilicic si lancia nello spazio tra Skrinar e Regini non riuscendo a concludere.

E dopo un minuto arriva il goal viola su l’ennesimo calcio piazzato subito.
Corner battuto corto per Bernardeschi, la linea a zona di 6 giocatori si alza sul limite dell’area piccola per mettere in fuorigioco gli attaccanti viola ma forse rimane troppo bassa per poterlo fare coprendo la visuale ed il possibile intervento di Puggioni. Bernardeschi tira verso la porta, Astori taglia in mezzo alla nostra linea che colpevolmente non segue il taglio, Astori disturba Puggioni che pasticcia ed è 1-0 con goal di Bernardeschi.

Rischiamo di capitolare un minuto dopo con un goal segnato su contropiede da Kalinic annullato per fuorigioco.
Subiamo il colpo e non riusciamo a reagire, siamo lenti in possesso e sbagliamo i tempi nelle uscite in non possesso anche perché la Fiorentina è più veloce ed ha più’ qualità nel palleggio.

La grande pecca della viola è di non aver chiuso la gara con le numerose occasioni da rete costruite.

Il secondo tempo inizia subito con un cambio offensivo per provare a pareggiare la partita: entra Praet per Linetty sostituendolo nel ruolo di mezzala sinistra nel centrocampo a 3 blucerchiato.
Siamo più alti con il baricentro e più coraggiosi e aggressivi nell’attaccare la costruzione viola con la scalata descritta.
Una punta lavora sul centrale di difesa e l’altra punta attacca il terzino opposto lato palla. Il terzino con il pallone viene attaccato dalla mezzala di parte ed il terzino lato palla si alza sull’esterno, mentre Torreira scivola a coprire lo scatto in avanti della mezzala.

Proviamo subito con una bella combinazione centrale che libera Quagliarella al tiro che Tatatarusanu para. Dopo pochi minuti è bravo Praet ad inserirsi a destra durante uno sviluppo esterno e tirare ad incrociare.
Risponde la Fiorentina con un contropiede molto pericoloso che non riesce a concludere grazie all’intervento di Skrinar.

Al 57′ minuto arriviamo al pareggio grazie ad un possesso preciso e veloce e di grande qualità: usciamo dalla pressione degli attaccanti viola, gli esterni offensivi sono stretti cosi’ come la difesa a 4 viola. Praet si inserisce centralmente, palla di scarico a Fernades dietro di lui che apre intelligentemente su Regini che ha campo in virtu’ delle linee strette del centrocampo e della difesa viola. Lento il terzino viola ad uscire, Regini crossa in maniera impeccabile per il taglio di Muriel che di testa anticipa Rodriguez in ritardo… Grande Goal ed 1-1!

La Fiorentina patisce il nostro palleggio complice un calo fisico dovuto all’impegno di coppa, noi prendiamo campo.
Allungano le linee tra centrocampo e difesa e non riusciamo a trovare gli spazi giusti per sviluppare il nostro gioco.
Stranamente un pugno in faccia di Tomovic a Praet non viene punito con il rosso: rivedendo le immagini si poteva tranquillamente dare, così come il doppio giallo a Rodriguez autore di numerosi falli.

Al 68′ minuto ci prova Fernandes con un tiro in inserimento sulla nostra destra, zona che la Fiorentina sembra patire in maniera particolare visto che Borja Valero non segue i tagli dei nostri centrocampisti.

Al 70′ minuto esce Sala per l’ennesimo infortunio, entra Pereira e la Fiorentina sostituisce Tello con il figlio di Enrico Chiesa.

Al 76′ minuto esce Badelj per Sanchez che si posiziona vicino a Borja Valero. E, su una punizione laterale, show di Puggioni che devia un colpo di testa di Rodriguez.
Curiosità memorabile: negli ultimi 15 minuti con Puggioni infortunato e complice la pressione alta della Fiorentina, i rinvii dal fondo sono battuti da Skrinar: ventata di anni 80!

Al 79′ minuto l’azione che è l’emblema del nostro secondo tempo.
Pressione altissima ed aggressiva dei nostri tre giocatori offensivi sui tre difensori e su Sanchez davanti alla difesa. Li costringiamo a giocare e forzare due passaggi, su uno di questi si avventa Muriel che recupera il pallone e crossa in maniera morbida per l’inserimento di Barreto che viene anticipato.

Siamo padroni del campo ed un minuto dopo costruiamo una bella combinazione centrale dove Quagliarella trova Muriel a sinistra libero dentro l’area ma viene fermato per un millimetrico fuorigioco.

All’85’ colpo di testa su cross laterale sugli sviluppi di un corner di Bernardeschi, con Rodriguez che colpisce indisturbato, forse in fuorigioco, e la palla finisce fuori.

All’86’ minuto esce Muriel per Budimir.

All’87 minuto entra Vecino per Milic: 3-4-2-1 puro con Bernardeschi e Chiesa esterni di centrocampo, Vecino e Sanchez centrocampisti centrali e Borja Valero ed Ilicic trequartisti.

All’88’ minuto arriva la grande occasione per Budimir imbeccato da un cambio gioco di Fernandes ma il croato solo davanti al portiere non riesce per l’ennesima volta a segnare….

Ed alla fine il nostro grande portiere e tifoso blucerchiato dopo il pasticcio sul goal di Bernardeschi firma il pareggio con una strepitosa parata sul colpo di testa di Astori dall’ennesima punizione laterale.

Finiamo la partita con un tiro in porta da 30 metri di Praet che impegna Tatarusanu.

Ennesima buona partita e pareggio giusto per quello visto in campo. Abbiamo giocato a ritmi molto elevati e lo testimoniano anche i km percorsi su i 55 minuti effettivi di gioco: 111 per la Fiorentina e 110 per la Sampdoria con una maggioranza di corsa veloce da parte nostra.
Ottimo calcio giocato nonostante la diversità tecnica delle due squadre.
Stupisce come sempre l’aspetto non solo organizzativo e gestionale ma anche emotivo, non molliamo mai.
Il Mister è il nostro valore aggiunto, c’è da migliorare la gestione delle palle inattive.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

5 commenti

  1. Per te Carlo il miglioramento sulle palle inattive potrebbe esserci col passaggio dalla marcatura a zona a uomo?
    Oppure fa bene il mister a insistere in questa maniera confidando evidentemente in una maggior attenzione da parte della nostra linea difensiva?
    Ciao!

    • Ciao!
      Bisognerebbe sapere cosa chiede il mister e come lavorano i ragazzi..
      Così ad occhio fisicamente credo che marcare a zona sia la soluzione migliore visto la fisicità dei giocatori..
      E che spesso commettiamo errori di concentrazione che ci fanno sbagliare il movimento a livello tattico…

      • Cosa intendi esattamente Carlo?
        Ne fai un discorso di prestanza fisica, di agilità?
        A seconda della struttura corporea è più indicato un tipo di marcatura rispetto ad un altro?
        Mi piacerebbe saperne e capirne di più:-)
        Ciao!

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