IN GINO VERITAS: “LENTI E SENZA CORAGGIO. QUESTI I GRAVI ERRORI DELLA DISFATTA..”

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Nella settimana post Milan navighiamo in acque agitate.
Oltre a cercare concentrazione ed isolamento, Mister Montella applica la linea del sudore, del lavoro e del sacrificio.
Purtroppo per noi piccoli allenatori dilettanti si decide l’allenamento a porte chiuse per tutta la settimana, cambiamenti che bollono in pentola.

Affrontiamo una squadra in salute, che ho avuto il piacere di ammirare nel pareggio meritato contro la Fiorentina e che arriva dall’eliminazione in Coppa Italia per mano del Cagliari giovedi sera, ma guai a pensarla “stanca”.

Il Sassuolo, come avevo già espresso in estate, si è mosso molto bene sul mercato, assecondando la programmazione e l’idea tattica di un grande mister come Di Francesco.
Acquisti mirati, giovani con “fame” giusta, il Sassuolo è l’autentica sorpresa di questo inizio stagione.
4-3-3 e un calcio di movimento, idee e soluzioni provate in allenamento e riportate in partita.
Consigli in porta, difesa a 4 con Vrsaljko a destra, centrali di difesa Cannavaro e Acerbi e terzino sinistro Peluso. Missiroli davanti alla difesa (ex trequartista e mezzala di qualità), Laribi mezzala destra e Pellegrini (giovane della primavera della Roma) mezzala sinistra. Esterno destra offensivo Politano, esterno sinistro Sansone e punta centrale Floccari.

STRATEGIA SASSUOLO
Giocano un buon calcio veloce, con movimenti giusti e studiati: costruzione dal basso, apertura delle mezzali in ampiezza e punte che vengono dentro il campo. In fase di possesso si vede un 4-2-3-1 con una delle due mezzali che si inserisce dietro Floccari a raccogliere lo scarico per favorire l’inserimento nei tagli verso il centro degli attaccanti esterni.
Qualità e velocità nel palleggio, rotazione dei centrocampisti, continui smarcamenti per ricevere il pallone e continui cambi di posizione degli attaccanti, che vanno tutti ad occupare uno spazio.
Grande spinta da parte dei terzini che con dei cambi di campo cercano di metterci in difficoltà in ampiezza. Approfittando della lentezza a rientrare di Soriano e Lazaros creano dei 2 vs 1 e cercano di portare 7 uomini in fase offensiva.
In fase di non possesso pressano molto alti rimanendo corti e stretti, in un 4-5-1 dove gli attaccanti esterni rientrano larghi.

STRATEGIA SAMP
Dalla parte nostra ci aspettiamo dei cambiamenti da parte di mister Montella ed il suo staff che puntualmente arrivano.
Inizia l’era del calcio di movimento, già descritto e ammirato nella partita con la Fiorentina di Paulo Sousa, stessa metodologia ed idee calcistiche.

“..Per me esiste una strategia difensiva e una offensiva, che poi ci possa essere lo spostamento di un giocatore di dieci metri cambia poco...”

Provo a spiegarvelo in numeri, anche se al nostro tecnico non piace:
3-4-2-1 in fase di possesso con Viviano in porta, difesa a tre con Cassani a destra, Silvestre centrale e Moisander a sinistra. Centrocampo a 4 con Lazaros a destra, Fernando e Barreto centrali e Regini a sinistra, Soriano ed Eder trequartisti dietro a Cassano punta centrale. Bocciato Muriel dopo le penose prestazioni nell’ultimo periodo.

In fase di non possesso ci difendiamo con un 4-4-2 abbassando Regini a sinistra. Completano la retroguardia Silvestre e Moisander centrali e Cassani a destra. Centrocampo con Lazaros a destra, centrali Fernando e Barreto e Soriano a sinistra mentre davanti rimangono Eder e Cassano.

In fase di possesso i principi di Mister Montella non cambiano rispetto a quelli descritti la settimana passata. Si INTRAVEDE un’organizzazione di gioco che si basa sulla costruzione a partire dal basso, con esterni alti per l’ampiezza. Si ricerca il possesso palla ragionato, basato sui movimenti senza palla dei giocatori, e si cerca di occupare tutto lo spazio offensivo con almeno 7 uomini.
Proviamo a verticalizzare sia sui trequartisti che sulla punta centrale Cassano, autentico ispiratore di gioco, se poi fosse in una condizione fisica accettabile sarebbe meglio.
Quando Cassano viene incontro i trequartisti tagliano dietro di lui dall’esterno verso il centro.

In fase di non possesso proviamo ad attaccare con un pressing alto già nel giropalla neroverde: Soriano si dispone su Missiroli, Eder su Acerbi e Cassano su Cannavaro. Gli esterni prendono i terzini, i centrocampisti centrali le mezzali e dietro rimaniamo in un 3 contro 3 ma poi grazie agli scivolamenti difensivi sui loro attaccanti esterni riusciamo a comporre la linea da 4.

Costringiamo spesso il Sassuolo a calciare da dietro.

Il Mister vorrebbe un recupero aggressivo del pallone, sopratutto da chi è in possesso e perde palla.
Soriano finito il lavoro su Missiroli si posiziona a sinistra cercando di occuparsi della spinta del terzino.

Partiamo in maniera volenterosa e nessuno può immaginare che la disfatta è in arrivo.

Cerchiamo di fare la partita e sembriamo anche organizzati. Poi al 7′ minuto Cannavaro vede il movimento “dentro” il campo di Sansone, palla sul taglio di Floccari dietro Cassani in ritardo, cross e colpo di testa in inserimento della mezzala opposta Laribi. Regini non marca e guarda la palla ed è palo…
Sul corner successivo difendiamo a zona con 4 uomini sulla prima linea, 4 uomini a uomo sulla seconda linea e due uomini a raccogliere la palla fuori area e lo schema per la battuta corta che puntualmente arriva. Cassano viene messo in mezzo in un 2 contro 1, Soriano esce con tempo sbagliato dalla prima linea per cercare di andare incontro al tiratore ad intercettare. Cross rasoterra verso il centro dell’area, un blocco su Barreto porta Acerbi a colpire il pallone sul cross con una zampata da dietro in anticipo su Silvestre: 1 a 0, INCREDIBILE!

Proviamo a riordinare le idee e viviamo sugli spunti di Cassano che disegna traiettorie non assecondate dai movimenti dei compagni.
Siamo lenti nei movimenti senza palla, negli smarcamenti, seppur organizzati, imprecisi nella trasmissione nel possesso palla. Poca qualità sugli esterni che faticano a spingere in fase offensiva.
In fase di non possesso la questione che balza agli occhi è sicuramente l’indolenza nel pressing, tempi sbagliati nelle uscite, poca corsa e sacrificio, errori nei scivolamenti e coperture, in molti casi anche gravi che denotano poca concentrazione.
E sopratutto mancanza totale di “attributi”, determinazione e coraggio.

Al 26′ minuto arriva il secondo goal.
Missiroli si libera ed apre a destra su Laribi che punta Regini: sovrapposizione di Vrsaljko, 2 contro 1 vincente, cross rasoterra dal fondo verso il dischetto, 5 contro 3 per noi dentro l’area di rigore, Fernando non arriva a calciare il pallone che passa verso Floccari. La punta si libera di Cassani con un movimento lungo/corto e colpisce per il 2 a 0.
Siamo totalmente in balia, confusi e bloccati psicologicamente.

Al 35′ minuto ennesimo errore difensivo, movimento corto/lungo di Floccari che taglia tra Cassani e Silvestre e si presenta davanti a Viviano che con un miracolo riesce a non prendere goal.
Preludio al goal che arriva 3 minuti dopo.

Pressing alto del Sassuolo, squadra corta con il terzino Peluso che anticipa Lazaros e riparte e serve tra le linee Laribi. Mal posizionati Fernando e Barreto, lenta la difesa a salire, lontani dagli uomini da marcare con le marcature preventive. Palla che arriva a Floccari centralmente con la linea difensiva mal posizionata, la punta nero verde trova lo “scarico” in Pellegrini che passa a Laribi a destra. Moisander prova ad uscire con tempo sbagliato, Laribi chiude il triangolo con Pellegrini che si smarca in un banale “dai e vai” nello spazio centrale lasciato dall’anticipo sbagliato di Silvestre.
Cassani non stringe in diagonale, Pellegrini tira, Viviano para, Cassani entra in scivolata perdendo la respinta che ritorna nei piedi di Pellegrini che realizza il 3 a 0.
Al 39′ minuto abbiamo un’occasione: Cassano offre un assist al bacio sul taglio di Eder che solo davanti al portiere tira fuori.

Nella ripresa dopo lo choc di questo primo tempo i tifosi (encomiabili dal primo all’ultimo minuto) si aspettano almeno una reazione di orgoglio.
Continuiamo ad essere lenti, fermi ed imbarazzanti tecnicamente. Cambio tattico in avvio: in fase di possesso Soriano viene spostato come trequartista in un 3-4-1-2 ed in fase di non possesso ci difendiamo con un centrocampo a 3 lasciando Fernando davanti alla difesa e Soriano mezzala destra.
Primo tiro in porta di Cassano e due pseudo occasioni con Eder e Cassano, in cui non riusciamo a pungere.

Dopo 11 minuti esce il fantasma di Fernando per Palombo ed al 15′ minuto esce Lazaros per Carbonero.
Carbonero si posiziona mezzala destra e Soriano trequartista in un cambio modulo che ci vede tornare al 4-3-1-2.
Il Sassuolo controlla agevolmente la partita anche con due cambi.
In questo grigiore riusciamo a segnare al 45′ minuto con un colpo di testa di Zuvkanovic, entrato al posto di Regini.
Finita. Se pensavamo di aver toccato il punto più basso con il Milan, domenica siamo caduti nel baratro.

Una squadra senza anima, vittima di se stessa e di un atteggiamento che in questi anni solo Sinisa (con l’eccezione dei suoi ultimi tre mesi) e Iachini erano riusciti a rimodellare.
Una squadra senza uomini veri che nelle difficoltà si smarriscono, senza leader, fragili con alcuni che riescono ad uscire dal campo senza neanche aver sudato.
Perdono palla e camminano, sono in possesso e camminano. Molte delle colpe probabilmente sono da attribuire alla gestione di prima e alla gestione della società.
Squadra persa fisicamente e psicologicamente.

Montella è arrivato con l’etichetta di “uno dei migliori allenatori italiani” ed in questi anni ha fatto molto bene, non può essere lui il problema sopratutto dopo soli 14 allenamenti.
Gli serve almeno un mese di tempo, serve iniziare nuovamente la stagione, capire gli errori sulle scelte fatte. Ottima l’idea di gioco e l’organizzazione che vorrebbe mettere in campo, ma su qualche scelta non mi ha trovato d’accordo.
Ma io la settimana non l’ho vissuta, non l’ho vista a Bogliasco a causa dei cancelli chiusi e quindi è impossibile riuscire a giudicare. Sicuramente in questi due anni di analisi possiamo affermare che Regini è in grande difficoltà a giocare in fascia, ma anche come centrale in una difesa a 4. Che Lazaros e Barreto sembrano la brutta copia di quelli visti negli anni passati, che Eder è appannato visto che ha tirato la carretta fino ad oggi e che Soriano sembra abbia la testa altrove. Mentre Cassano, il piu’positivo, ha dei kg di troppo!
Sembrano senza stimoli, senza obiettivi.

Sarà una strada lunga ed in salita. Solo con il lavoro in campo, l’aiuto del tifo e l’aiuto da parte della società forse riusciremo a tirarci fuori da queste sabbie mobili…

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

7 commenti

  1. Ciao,
    Come nn concordare, specie quando dici che passeggiano. Ma come é possibile? Cioè, io nn credo che professionisti di serie a nn abbiano fatto preparazione, ma qui vedo un divari atletico tra noi e tutti gli altri, veramente imbarazzante. Io sono stato un agonista per 10 anni, nn nel calcio, ma conosco tutte le dinamiche legate alla preparazione atletica, richiami vari etc, quando sei in questo stato le cose sono due o sei sotto un carico esagerato (nn credo sia il loro caso), oppure nn hai messo fieno in cascina e cirri costantemente in affanno e quindi con le idee annebbiate. A questo punto, in vista di un richiamo di preparazione natalizio, facciamo due partite catenaccio e contropiede, anche un punticino a questo punto va bene.

    • Ciao Matteo,
      ti inoltro un intervista interessante del preparatore di guardiola per quanto concerne la preparazione fisica http://www.obiettivorganizzazione.it/seirul-lo-preparazione-fisica-non-esiste/ per quanto riguarda la sampdoria io credo che sia stata mal allenata,in maniera poco intensa,e tatticamente male,da sempre abbiamo notato una disorganizzazione.
      I risultati ottenuti hanno buttato un pò di fumo negli occhi e vanno analizzati.
      abbiamo iniziato il 27 giugno con un mese in piu nelle gambe,il pareggio a napoli per esempio è frutto di questo discorso…primo tempo 2 a 0,palo il secondo tempo dopo 60 minuti di gioco poi un calo comprensibile e nostra rimonta in contropiede…vivevamo sugli spunti individuali e come ho sempre detto quando questi finiscono e gli altri entrano in condizione senza gioco ed organizzazione si fa dura….ora sono nel dramma dal punto di vista psicologico…speriamo di fare qualche punto e di rinfotzarci nel mercato di gennaio

  2. Quello che mi colpiva domenica era la sensazione di essere perennemente, in ogni zona del campo, costantemente in inferiorità numerica, come se il Sassuolo giocasse con due/tre giocatori in più, lo sconforto massimo l’ho toccato nell’incredibile “quasi” coast to coast di Peluso ( buon difensore per carità, ma non Roberto Carlos per la miseria! ) che poi ha servito Floccari per quell’occasione preludio al terzo gol…
    Io non so più cosa pensare, ogni settimana va sempre peggio, mi dispiace ma a questo giro Montella un minimo di colpe le ha, non è possibile non riuscire a presentare un undici decente, a rianimare seppur minimamente questa rosa, le novità di modulo e di uomini contro il Sassuolo mi sono sembrate troppe e ho quasi la sensazione che abbiano definitivamente mandato in pappa il cervello ai giocatori, non cambiava sicuramente nulla ma io un posto per Ivan, che a Milano era stato uno dei meno peggio anche e soprattutto sul piano dinamico in questo momento cercherei di trovarlo…ciao!

    • Concordo nella maniera piu assoluta…credo che gli errori di montella siano del 2% rispetto a quelli reali dei giocatori…sta cercando di dare organizzazione difensiva ed offensiva,cose sconosciute prima…gli errori di scelte credo siano dovuti al fatto che sta conoscendo la rosa,ridotta ai minimi termini e povera come tutti pensavamo,gli 11-12 buona squadra poi il dramma…io credo che lo siamo ancora una buona squadra che in questo momento vince un momento psicologico di confusione e di poco coraggio incredibile…e la mancanza di un leader si fa sentire…io direi di lasciarlo lavorare e di sperare in qualche acquisto

  3. Ah ecco, piacere nel leggere che in realtà é stata molto piú una difesa a quattro che a tre… In effetti in fase difensiva non c’era alcuna simmetria tra Lazaros e Regini, quest’ultimo tornava anche a fare la diagonale difensiva.
    Per il resto, continuo però a sostenere che secondo me dal punto di vista dell’impegno la squadra non é stata poi cosí rinunciataria.
    Soriano, per esempio, ha corso tantissimo e cercato continuamente l’uno-due con Cassano. Anche Barreto, sempre in contrasto (e sempre per terra).
    Insomma, piú che svogliati… piccoli.

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