IN GINO VERITAS: “GRANDISSIMA ORGANIZZAZIONE. MOLTI DUBBI SUL MODULO DOPO L’ESPULISONE”

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L’analisi tecnica dell’ultima partita del girone di andata a Napoli,contro la forte squadra di Maurizio Sarri.

Confermato il modulo 4-3-1-2 con: Puggioni in porta, difesa a 4 con Pereyra terzino destro, Silvestre e Skrinar centrali, Regini terzino sinistro. Centrocampo a 3 con Torreira centrale davanti alla difesa, Barreto mezzala destra  e Praet mezzala sinistra. Fuori Linetty, trequartista Alvarez e attaccanti Quagliarella e Schick, quest’ultimo autore degli ultimi 3 goal blucerchiati. Muriel in panchina.

In fase di possesso giochiamo in uscita con costruzione dal basso: i due centrali difensivi cercano di far uscire la punta centrale che dovrebbe schermare le linee di passaggio per Torreira con l’aiuto di Jorginho. Il brasiliano si alza molto in pressione per trovare il nostro mediano libero di impostare per la via centrale, zona che cerchiamo con particolare insistenza.

Visto il pressing alto del Napoli ci troviamo già a partire dalla costruzione bassa in una situazione di 3 contro 4 ma riusciamo con grande coraggio a uscire sempre con il pallone tra i piedi grazie ai movimenti giusti dei centrocampisti e terzini. Cerchiamo più del solito il lancio lungo (ben 31 a causa della pressione alta del Napoli) per colpirli nelle zone scoperte, sopratutto sugli esterni, lavorando con le punte sulla profondità e sulla verticalizzazione.

Solo 4 le azioni manovrate: il fraseggio corto lo ricerchiamo sia nelle zone centrali sia in ampiezza con i terzini. Il mister, approfittando delle cattive condizioni di Linetty, cerca di dare equilibrio con la spinta offensiva di Pereira a destra, bilanciata a sinistra dalle avanzate offensive di Praet. Anche se il porochese si nota piu’ in copertura che in fase offensiva.
Quando attacchiamo sugli esterni Alvarez va in aiuto al terzino e alla mezzala, che si apre sull’esterno, in modo da cercare superiorità numerica.
Grande lavoro delle mezzali e di Torreira sia per quantità che per qualità. I due lavorano sia in ampiezza che in profondita’ e cercano il movimento di Alvarez alle spalle di Jorginho.

I due attaccanti li troviamo stretti e vicini tra loro per combinazioni centrali, con Schick che si allarga spesso a destra durante le ripartenze con lancio lungo per colpire dove spinge Strinic. Hisaj rimane piu’ in copertura.

In fase di non possesso facciamo grande pressione con baricentro alto nella metà campo del Napoli già a partire dalla loro costruzione bassa: ben 22 le azioni in pressing.
Gli attaccanti centrali si alzano sui difensori centrali aperti sul vertice dell’area. Le mezzali giocano a metà tra le mezzali di parte ed il terzino che si trova alto e largo per dare ampiezza, mentre Alvarez gioca su Jorginho: 12 i km percorsi dall’argentino. Linea a 4 difensiva alta a centrocampo e stretta, corta con il resto della squadra.

Appena il Napoli gioca e il suo mediano si sposta sul lato palla, Alvarez scivola veloce sulla mezzala, la nostra mezzala in zona palla si alza sul terzino mentre la punta più vicina e Torreira prendono Jorginho. Sull’attaccante esterno si alza aggressivo il terzino di fascia, causando una grande densità di uomini in zona palla e non lasciando spazio alle ripartenze e al possesso palla del Napoli.
Siamo corti, stretti, veloci e aggressivi: con tanta corsa riusciamo a tenerli nella loro metà campo e non far sviluppare il loro proverbiale gioco in velocità, marcando gli appoggi riusciamo a togliergli anche il cambio campo.

Nello sviluppo del gioco e del possesso le punte lavorano sui due centrali, mentre Alvarez va sul mediano davanti dalla difesa. Quando le mezzali escono sui terzini Torreira, a protezione della difesa, gioca sulla mezzala lato palla e la mezzala opposta stringe verso il centro cercando di coprire il cambio gioco che potrebbe metterci in difficoltà.
Quando pressiamo alti, Torreira spesso si stacca aggressivo sul mediano cercando di prenderlo alle spalle.
Grandissima organizzazione difensiva.

Il Napoli risponde con il solito 4-3-2-1 con: Reina in porta, difesa a 4 con Hisaj terzino destro, Tonelli e Chiriches centrali, Strinic terzino sinistro; centrocampo a 3 con Jorginho davanti alla difesa, Allan mezzala destra e Hamsik mezzala sinistra. Insigne a sinistra e Callejon a destra dietro al falso nueve centrale Mertens.

La fase di possesso del Napoli normalmente è uno spettacolo di organizzazione e di gioco sviluppato.
Gioca un calcio europeo, propositivo e bellissimo, basato su un possesso palla preferibilmente con fraseggio corto e veloce e su un grande ritmo di gioco: tante le soluzioni con il navigare tra le linee degli attaccanti esterni e di Mertens, con i tagli veloci centrali, con la ricerca della verticalizzazione e con le mezzali che lavorano sia in profondità che in ampiezza incastrandosi in maniera esemplare con i movimenti degli attaccanti esterni, che preferibilmente giocano dentro il campo a ridosso di Mertens che non concede punti di riferimento.
Terzini molto alti che spingono con velocità e classe e che ricercano la superiorità numerica sugli esterni, creando dei triangoli con mezzala e attaccanti esterni.
Jorginho presidia la zona centrale e detta i tempi di gioco.
Occupano tutto lo spazio dell’arco offensivo, attaccano con 7 uomini ed dedicano grande attenzione alle transizioni per ripartire velocemente in contropiede.
Un dato statistico che mette in risalto il gioco del Napoli sono le classifiche dei km percorsi e del possesso palla: in entrambe gli azzurri sono primi in serie A….

La fase di non possesso del Napoli è di grande aggressività ed organizzazione.
Pressione molto alta, con baricentro nella metà campo degli avversari, sui nostri difensori già nel giro palla e nella costruzione dal basso. Due linee in un 4-5-1 con Mertens che lavora sui centrali difensivi, gli attaccanti esterni vanno sui nostri terzini e centrali di difesa, le mezzali escono su Barreto e Praet e Jorginho si alza su Torreira.
La linea difensiva di Sarri lavora in una sincronia quasi perfetta, nonostante le assenze e la posizione di Alvarez che potrebbe creargli dei problemi.

La partita è di grande ritmo e di grande intensità. Il Napoli pero’ dopo 10 minuti di fuoco non riesce a sviluppare il solito spartito.
Tante, in 90 minuti, le azioni manovrate (42), la percentuale di possesso palla arriva al 69% (anche se incidono molto gli ultimi 30 minuti in cui la Sampdoria rimane in 10) ma sono poche le occasioni nitide da goal per il Napoli: Puggioni resta inoperoso fino all’ultima mezz’ora.
La poca incisività del Napoli non è da imputare al campo ghiacciato come ha detto qualcuno, è sopratutto merito del nostro atteggiamento, della nostra aggressività e della nostra organizzazione difensiva.
Stiamo alti per non farci schiacciare dentro l’area e troviamo con la tattica del fuorigioco un alleato per non prendere i proverbiali tagli degli attaccanti esterni di Sarri, su cui i terzini fanno molta attenzione.

La partita è combattuta ed equilibrata: la grande densità porta a giocare in un fazzoletto, sono tante le palle perse, ben 60 per il Napoli e 38 per noi, a testimonianza che il pressing messo in atto dalle due squadre è molto incisivo.

Al 29′ minuto il nostro coraggio e la nostra partita determinata vengono premiati dal goal.
Rimessa veloce di Barreto per Schick che si allarga sulla destra nel posto lasciato scoperto da Strinic. Chiriches sbaglia l’anticipo e Schick si avvia verso la porta, arriva in area e prova a servire Quagliarella che viene anticipato da Hisaj che fa autogoal. 0-1 a sorpresa!!

Il Napoli accusa il colpo e continua a macinare gioco a fatica, con tanti errori e molte palle perse. Noi in fase difensiva siamo perfettamente concentrati e con il grande lavoro fisico riusciamo a chiudere ogni varco togliendo ai giocatori del Napoli il cambio campo che potrebbe metterci in difficoltà.

Nel secondo tempo il Napoli aumenta la velocita’ del possesso palla ma resistiamo bene e siamo pronti a colpire anche in contropiede, cercando di ripartire subito con lanci lunghi verso le punte.

Al primo minuto incursione di Hamsik che crossa ma Regini in diagonale devia in anticipo su Callejon al centro dell’area. Mertens calcia ad altezza dischetto ma il pallone finisce fuori.

Al 5′ minuto entra Muriel per Quagliarella.

Sarri alza molto i terzini e ricerca con più insistenza i tagli degli attaccanti esterni o delle mezzali dietro ai nostri terzini, con dei cambio gioco.
Al 13′ minuto entra Zielinsky, altra mezzala offensiva e tecnica, al posto di Allan.

Lottiamo su ogni pallone ed alziamo il baricentro per non portarceli in area.
Al 14′ minuto si inserisce Barreto che crossa, spizza Muriel per Schick che purtroppo cicca il pallone..
Un minuto dopo show di Muriel su rilancio di Puggioni: stoppa il pallone a ridosso del centrocampo e parte in contropiede velocissimo, arrivato in area serve l’inserimento di Schick che tira piano in porta.

Al 15 minuto la follia…
Silvestre già ammonito commette l’errore di saltare di testa su Reina fuori tempo ostacolandolo, l’arbitro dà il vantaggio e l’argentino segue da vicino Reina che corre per rilanciare l’azione offensiva con i suoi due attaccanti contro i nostri tre difensori. Silvestre gli passa vicino non lo tocca ma è ingenuo nel farlo. Reina simula il fallo e cade come dopo una fucilazione e Silvestre viene espulso in maniera ingiusta!

Il mister corre ai ripari: dentro Dodo’ per Schick.
Regini si sposta centrale e Dodo’ terzino sinistro per un 4-3-1-1 con Alvarez dietro a Muriel.
Continuiamo a mantenere il sistema di gioco con il rombo del centrocampo.

Al 22′ minuto grande occasione del Napoli: palla sopra di Jorginho per l’inserimento di Callejon tra Skrinar e Regini, lo spagnolo effettua una sponda indietro per l’arrivo di Mertens che calcia fuori.

Al 25′ minuto grande intuizione tattica di Sarri che sostituisce Jorginho per Gabbiadini e passa al 4-2-3-1 con un centrocampo super offensivo e tecnico con Hamsik e Zielinsky, Insigne a sinistra, Callejon a destra e Mertens dietro Gabbiadini.
Sarri alza ed allarga molto i terzini e ricerca l’ampiezza per allargare la nostra difesa e permettere gli inserimenti dei suoi giocatori offensivi. Noi fatichiamo adesso a scivolare e a chiudere sugli esterni.
Muove palla veloce il Napoli trovando sempre l’uomo libero in virtù della superiorità numerica.
Ma al 27 minuto la samp si fa vedere in avanti con una grande azione di Muriel che trasforma in oro un lancio lungo maldestro, salta tre avversari e tira a giro sul palo opposto di Reina che devia in angolo… grande azione!!

Il centrocampo a rombo senza la presenza di un attaccante complica la vita sulle uscite delle mezzali che spesso rimangono strette in mezzo tra i centrocampisti centrali i terzini e l’attaccante esterno del Napoli. Il nostro trequartista rimane preso in mezzo anche lui risultando spesso lento ad accorciare in pressing.
Ritardiamo le uscite ed i terzini del Napoli incominciano a prendere campo sopratutto a sinistra.

A 31 minuto arriva il pareggio del Napoli.
Hamsik imbuca centralmente su Mertens che gioca dietro Torreira. Prende palla e punta la porta, poi allarga per Insigne a sinistra che crossa in avanti verso Callejon. Il pallone attraversa tutta l’area, Dodo’ sbaglia a non chiudere, Callejon la rimette in mezzo e Gabbiadini punisce Regini segnando.
Grave errore di Dodo’ e di Regini che al momento del cross marca l’attaccante del Napoli da dietro, dentro l’area piccola.

Palla avanti tra il centrocampista centrale, le punte esterne ed il trequartista. Palla dietro e cambio gioco sul terzino alto e largo: questo è il gioco del Napoli, che ci mette in grande difficoltà, complice anche un calo fisico e la scelta di Giampaolo di continuare con il rombo invece di schierarsi con un logico 4-4-1 con parità numerica tra il nostro reparto di centrocampo e difesa con il loro. Soprattutto per essere in parità numerica sugli esterni: la scelta di Giampaolo non mi ha convinto.

Al 39′ minuto Hamsik serve il taglio di Insigne dietro Pereyra. Insigne di testa serve Gabbiadini, che si inserisce dietro Skrinar e tira a colpo sicuro ma super Puggioni ci mette una pezza!

Al 41′ minuto Zielinsky serve l’inserimento di Insigne che tocca dietro per l’arrivo di Hamsik che calcia ma Puggioni para…

Al 44 minuto Hamsik di nuovo per Insigne, tiro fuori.

Arrivano i minuti di recupero ed al 49 minuto subiamo la beffa, atroce e immeritata.
Punizione per noi nella metà campo del Napoli: batte Alvarez in maniera ingenua per Muriel che goffamente si fa trovare in fuorigioco… errore madornale!!
Hamsik prende palla, batte e serve Mertens, facendo ripartire il Napoli. Il belga punta la difesa e aspetta la sovrapposizione di Strinic, arrivato in area, prova a servire centralmente Insigne ma l’anticipo di Torreira finisce nei piedi di Strinic che crossa rasoterra per Tonelli. Tiro a colpo sicuro del difensore dal dischetto e 2-1.
7 di noi in area contro 6 di loro e prendiamo goal….
Forse Linetty doveva occuparsi del dischetto della nostra area, dopo che Torreira era andato a chiudere. Forse Alvarez doveva aumentare il passo e tornare indietro più veloce sul contropiede del Napoli. Ma sopratutto non dovevamo gestire la punizione ad un minuto dalla fine in quella maniera… e torniamo a casa con 0 punti!!

Domenica la partita con l’Empoli ci può regalare un successo fondamentale per la classifica e portarci a 9 punti di vantaggio sul quartultimo posto e provare a migliorare i 23 punti del girone di andata.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

4 commenti

  1. MAESTRO abbi pazienza, ma con le caratteristiche di Alvarez passare al 441 Alvarez l avresti messo centrale dei 4?
    Secondo me l errore più grosso è stato non far fallo su hamsik nell ultima azione

    • Maestro no però Sulla punizione e’ vero ma dopo l’espulsione il Napoli ha avuto 6 occasioni goal…
      Alvarez esterno come aveva già fatto con L Inter…
      Centrali linetty e torreira o barreto al posto di linetty..
      L importante era creare parità numerica sugli esterni,il terzino sinistro ci ha distrutti
      A presto
      Ciao

  2. Come sempre, analisi perfetta della partita. Anch’io penso che Giampaolo che aveva preparato la partita benissimo abbia sbagliato dopo l’espulsione. Penso, altresì che Regini, discreto a sinistra, non sia all’altezza in mezzo al di là di quanto si dice e Dodò per il momento è impresentabile. Mai tenuto in considerazione dal mister è possibile che lo abbia messo in campo a Roma e Napoli in due momenti quasi drammatici della partita per uno che non sa difendere?. Io avrei pittosto schierato Palombo. Altra cosa si Alvarez e Muriel hanno sbagliato entrambi sulla punizione a un minuto dalla fine ma se Alvarez usciva ed entrava uno tra i vari centrocampisti non sarebbe stato meglio?

  3. Grazie per I cambi sono stati muriel per quagliarella,dodo per schick dopo L’espulsione,e linetty per praet…
    Ci potevano stare e comunque adattare alvarez esterno,oppure tenere praet a sinistra linetty al posto di alvarez come cambio e centrale di centrocampo insieme a torreira e barreto a destra..
    A presto

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