IN GINO VERITAS: “GIUSTA LA REAZIONE DI SINISA. ORA NUOVE SOLUZIONI IN ATTACCO”

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Giusto il pari, in una bellissima partita per gioco ed intensità, uno dei più bei derby degli ultimi anni.
La reazione di Sinisa che entra in campo a scrollare Regini è giustificata dal fatto che commettiamo troppi errori di concentrazione e spesso con gli stessi giocatori.
Dopo il rinvio di sabato il Lider maximo non cambia né modulo né interpreti: ancora spazio al 4-3-1-2 con Viviano in porta, De Silvestri a destra, centrali Silvestre e Romagnoli e Regini a sinistra. Palombo confermato davanti alla difesa, Acquah mezzala destra ed Obiang mezzala sinistra. Soriano dietro le due punte Okaka ed Eder.

Il Genoa risponde con un 3-4-3 con Perin in porta, difesa a tre con Roncaglia a destra, Burdisso centrale e De Maio a sinistra. Esterno di destra Rincon, centrali Bertolacci e Kucka ed Edenilson esterno di sinistra. Attacco con Perotti falso “nueve“, Niang che parte a sinistra e Iago Falque a destra.
Uno dei moduli con cui va più in difficoltà il nostro il 4-3-1-2 è il 3-4-3 se non attuiamo degli scivolamenti difensivi corretti e veloci. Potremmo trovarci in inferiorità numerica in diverse zone del campo.

Genoa in fase di possesso punta la ricerca della superiorità numerica sulle fasce con le combinazioni Niang-Edenilson a sinistra e Falque-Rincon a destra. Perotti è libero di muoversi centralmente nello spazio, inserimento centrale di Bertolacci che ha tempo e corsa per impensierire le difese.
Un gioco improntato sulla ricerca dell’ampiezza, veloce e rapido ma che si trova più a suo agio nel ripartire in contropiede, sfruttando la velocità e la tecnica degli attaccanti.
Sulla profondità il Genoa lavora con l’inserimento di Niang e Falque dall’esterno verso il centro con dei tagli efficaci ed improvvisi. Gasperson li cambia spesso di fascia per disorientare i marcatori.

In fase di non possesso c’è il solito e perenne fallo tattico su ogni nostra ripartenza: marcatura a uomo di Kukca su Soriano, spesso esce anche Burdisso. Edenilson va su Acquah, Perotti e Bertolacci su Palombo. Rincon in marcatura su Obiang, De Maio su Okaka e Roncaglia su Eder. Falque rientra largo per una difesa che si dispone con un 5-4-1, un vero e proprio bunker.

La fase di possesso blucerchiata prevede una ricerca del movimento tra le linee tra difesa e centrocampo di Soriano e le due punte, cercando l’uno contro uno con la lenta difesa rossoblù: inserimento sia in ampiezza che in profondità delle mezzali.
E’ difficile cercare di aprire la difesa a 3 del Genoa: in fase di possesso si chiude con 5 uomini in linea e 4 centrocampisti per poi ripartire in contropiede.
Il nostro possesso palla è lento e poco fluido, frutto del feroce pressing rossoblù e delle marcature a uomo imposte dal guru di Grugliasco.
I terzini per scelta rimangono bloccati sui loro esterni e hanno poca possibilità di salire ad accompagnare l’azione.
Ci prendono alti già dal rinvio con il portiere marcando ogni appoggio e siamo costretti a rifugiarci con il rinvio diretto di Viviano che spesso non è preciso.

In fase di non possesso ci sistemiamo con un 4-4-2 allargando le mezzali. Soriano si dispone centrale e lavora tra Kukca e Bertolacci insieme a Palombo che controlla gli inserimenti di Bertolacci e Perotti.
Le punte si dividono il fronte di attacco e rientrano larghe quando si sganciano i loro marcatori ed offrono un grande aiuto alla difesa e centrocampo.
Marcature preventive dei difensori per non concedere ripartenze ai rossoblù.

La partita parte subito rapida, intensa e veloce, con il Genoa che ci pressa in maniera feroce ed incisiva, rispettando i propri riferimenti ed al primo minuto occasione clamorosa su piazzato con Bertolacci.
Sembriamo impacciati a rispondere, siamo lenti e poco fluidi e le marcature a uomo del “genio” di Grugliasco si fanno sentire, non troviamo sbocchi ma al 6′ di gioco usufruiamo di un calcio piazzato sulla sinistra.
Il “genio” di Grugliasco, dopo aver passato la conferenza stampa a lamentarsi dei nostri blocchi e dei nostri piazzati, parte in corsa protestando prima, dopo e durante con il quarto uomo che gli offre un pacchetto di fazzoletti e gli chiede di accomodarsi in panchina.
Dato statistico del Piangerini sui calci piazzati: per lui che accusa di brogli e blocchi, su 8 tirati ben 4 sono stati fermati per fallo in attacco.

In 10 minuti riusciamo a controllare la partita ed il Genoa è costretto a chiudersi in difesa e giocare in contropiede, gioco peraltro gradito al “genio” di Grugliasco.
E come spesso accade, nel nostro miglior momento ecco il goal del Genoa: su un nostro piazzato parte il contropiede, i rossoblù attaccano lo spazio come cavallette e dopo ben 2 cross andati persi e in cui rinviamo male e centrale, da sinistra a destra, con 3 passaggi veloci, trovano il buco sulla destra. Regini troppo schiacciato centrale con Niang, cross e goal di Falque che segna indisturbato lasciato libero da De Silvestri: per ben tre occasioni li facciamo crossare dalla stessa fascia ed allo stesso modo…
Non lasciamo loro neanche il tempo per esultare che otteniamo il pareggio: giropalla lento del Genoa, si addormenta Roncaglia, Eder gli ruba palla e segna un bellissimo goal con tiro preciso ad incrociare.
1 a 1, bellissima partita.
Ripartiamo più compatti e decisi, prendiamo coraggio ed il Genoa fatica ad uscire e ripartire.
Al 26′ occasione colossale per Okaka, Aquah scappa sulla destra, splendido cross in mezzo ma Okaka sbaglia ad un metro dalla porta… INCREDIBILE!
Botta e risposta con il Genoa che dal 33′ prende in mano il gioco e sbaglia un’occasione al 36′ con Niang.
Su un contropiede Regini esce su Falque su un movimento dall’esterno verso il centro, dimenticandosi l’esterno e lasciando la fascia a Niang: palla dietro e lancio per Niang, Romagnoli prova ad intercettare di tacco al volo, sbagliando, Niang defilato e solo davanti a Viviano la calcia sul primo palo, il nostro portierone salva sul suo palo.
Al 37′ la pressione del Genoa cala e riusciamo a giocare per la prima volta in questa partita il pallone da dietro in giropalla con Viviano.

Il secondo tempo è più tattico e meno vivace e bello del primo.
Nessuno riesce ad avere la meglio: capovolgimenti di fronte continui, massima attenzione delle difese che bloccano ogni iniziativa.
Dopo 20 minuti combattuti tocca ai Mister provare a cambiare l’equilibrio della partita: il primo che ci prova è il nostro Lider maximo: fuori Palombo infortunato e dentro Duncan, con Obiang che gioca al centro, Duncan mezzala sinistra ed Aquah mezzala destra.
Al 71′ esce Soriano ed entra Muriel per un 4-3-3 con Eder a sinistra, Muriel a destra e Okaka centrale.
Il guru di Grugliasco risponde cambiando modulo: 4-3-3 e Kucka primo dirimpettaio di Muriel che viene spesso a prendere palla centrale dietro Okaka.
Al 75′ esce Edenilson per Berquich che si posiziona terzino sinistro, centrali De Maio e Burdisso.
Partita che scorre via con un maggior possesso palla del Genoa ma senza grossi pericoli per le porte difese dai portieri.
All’ 81′ spazio per Borriello al posto di Niang, si sistema al centro dell’attacco con Falque a destra e Perotti a sinistra.
All’83’ entra Eto’o per Eder e si piazza a sinistra del tridente blucerchiato.
Gli ultimi 15 minuti siamo in affanno a centrocampo ed abbiamo difficoltà a recuperare palla ai loro costruttori di gioco. C’è da dire che quello del Genoa risulta essere un possesso palla lento, si infrange superato il centrocampo non creando pericoli. Pericolo che invece creiamo noi all’85’ con un azione di Obiang e Muriel, con Pedro che chiede l’uno due nello spazio centrale con Muriel ma il passaggio di ritorno lo effettua Kukca: Obiang, solo davanti a Perin, la tira fuori… INCREDIBILE!
Secondo errore madornale in attacco.
Il guru di Grugliasco pone subito rimedio: dentro un difensore, Izzo, e fuori Falque, sposta Berquich alto a sinistra nel tridente offensivo e Perotti a destra, Izzo terzino destro e Roncaglia a sinistra.
La partita sembra terminare sul pareggio quando al 49′ succede di tutto: Regini commette un fallo sulla fascia destra con l’uomo spalle alla nostra porta e bloccato sull’esterno, errore madornale, battono la punizione, Kucka colpisce e prende la traversa, sulla respinta Bertolacci tira a colpo sicuro ma Viviano la devia miracolosamente, riprende palla Kukca che tira fuori.

Giusto dunque il pari: bellissima partita per gioco ed intensità.
Ora dopo questo buon derby c’è da ricaricare le pile, sembriamo in difficoltà a livello fisico per affrontare una partita molto difficile a Bergamo senza tre squalificati: Eder, Soriano ed Obiang. Sara’ il momento di Eto’o e Muriel?

Sicuramente Okaka dopo un buon primo tempo fatto di recuperi e sportellate ha dimostrato che quando cala l’esplosività fisica diventa un giocatore normale. Non commento la sua incidenza come segnature che sta diventando un dato allarmante…: spazio a nuove soluzioni!

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SampGeneration

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7 commenti

  1. Gino abbi pazienza.. scrivi che il nostro modulo va in difficoltà, quando si trova un avversario che gioca col 343…..
    ma per mettere in difficoltà un 343 dovresti giocare con un 352?
    Per quanto riguarda la partita era giusto un 2 a 2 o un 3 a 3
    Okaka si è divorato lo stesso goal con il milan o la roma 🙁

  2. Un modulo con cui fatica il 343 e’ un 433 o 4231con le punte alte e larghe in ampiezza…Okaka cosa ti devo dire…parlano i numeri…rugani ha fatto 4 goal credo…ruolo…difensore

  3. Okaka si può accomodare a sedere in panca, (ti ringraziamo di tutto ma ora basta) per lasciare spazio a Samuel, via al tridente Eder, Muriel ed Eto’o con ALL BIG BLAKS a centrocampo.

    • Ciao Carlo, a me sembra palese che la nostra mediana difetti principalmente di una qualita’: la rapidita’. Difensivamente per quanto riguarda lo scivolamento sugli esterni in copertura e centralmente nei recuperi e nelle chiusure sugli inserimenti centrali dei centrocampisti avversari, in costruzione per quanto riguarda il giro palla, a volte stucchevole e mai capace di trovare l uomo tra le linee ne tantomeno le punte in profondita’ ( e qui non basterebbe nemmeno Iniesta visto che per Okaka il terreno di gioco termina a 15 metri dall area avversaria ).Per la fase difensiva vedo una soluzione abbastanza semplice, lo spostamento di un elemento esplosivo, tattico e resistente come Acqua davanti alla difesa con Duncan mezzala nancina e Pedro a destra, Palombo ottimo rincalzo e Rizzo e Soriano prime alternative. Per la fase offensiva, stante la condizione scadente degli esterni bassi, credo si debba necessariamente alzare il tasso di qualita’ dalla trequarti in su , a costo di rischiare qualcosa in piu’ ( e la classifica lo permette). Quindi maggior spazio a Correa ed Eto’o anche in posizione di trequarti e davanti piu’ Muriel meno Okaka, ergo piu’ coraggio, tecnica e profondita’. Cosa ne pensi?

      • Dimenticavo: per quanto riguarda l episodio Sinisa-Regini, al netto dei moralismi, ha fatto bene e nel campionato dei Tavecchio, Lotito e Ghirardi fa quasi tenerezza.

  4. Su tante cose scritte, mi esprimo solo su una: Acquah io non lo vedo davanti alla difesa, li ci vedo meglio Obiang (che, non dimentichiamolo, ha giocato da titolare proprio lì, in mezzo ai 3 nel 4312 di Iachini nella cavalcata verso la A). Acquah, la cui prestazione nel derby ritengo senza mezzi termini impressionante, se lo metti più esterno gli puoi concedere certe sortite offensive, con salto dell’uomo, che se lo stazioni davanti alla difesa non potrebbe fare per ovvie ragioni prudenziali. Nel derby ha saltato l’uomo fino a crossare per Okaka, e anche fino a tirare in porta. Comunque concordo, il futuro è NERO. E vedo anche una bella “sfida interna” tra gli amici per la pelle Acquah e Duncan: quest’ultimo deve darsi da fare per non restare indietro nelle preferenze! Forza Sampdoria

  5. comcordo in tutto con con mik p ma obiang lo vedo più centrale,mezzali duncan o soriano ed acqua davanti muriel eto’o eder…ma domenica sarà un problema…sui 7 minuti di samuel anche io stendo un velo,non amo le sostituzioni a 10 minuti dalla fine..

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