“ESORDIO SCONCERTANTE. QUESTI GLI ERRORI DI ZENGA E DELLA SQUADRA..”

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Il nostro tecnico Carlo Gino Sarpero analizza il pessimo esordio di Zenga alla Samp.

Ciao Carlo, come giudichi il lavoro estivo del Mister e del suo staff?

Ho vissuto poco la costruzione della squadra ed il suo lavoro mensile. Mi sono limitato a leggere le notizie dei vari siti di allenatori e dei quotidiani sportivi.
Si parla di una metodologia mista: lavori a secco di resistenza e forza senza palla con ripetute in salita, balzi e scatti sulla sabbia. Inoltre una nuova metodologia costituita da lavori organici effettuati con palla e vari giochi di posizione.
Purtroppo non abbiamo a disposizione i dati del gps che hanno usato per monitorare intensità e fatica. Certo stupisce questo misto, ma può essere un compromesso tra il preparatore atletico e lo stesso staff tecnico.
Mi stupiscono ed allarmano di più i diversi infortuni muscolari in un mese di lavoro occorsi a Correa, Lulic, Puggioni e Moisander infortunato alla schiena.
Di certo dopo un mese di lavoro a 5-6 giorni a settimana quello che si è visto ieri è stato sconcertante.

– Dove ha sbagliato il tecnico?

Ho visto una marea di errori, individuali collettivi e tattici.
Partiamo dalla linea difensiva.
Provata diverse volte con vari interpreti ci presentiamo con Palombo centrale (mai provato) in una linea a 4 a fianco di Silvestre con Cassani terzino destro e Zukanovic (provato anche centrale nelle amichevoli) terzino sinistro.
Il tutto per l’infortunio di Regini, colto da virus intestinale. Salamon e Coda centrali di ruolo non presi in considerazione.
Errore molto grave: Palombo già in passato aveva dimostrato diverse difficoltà nella difesa a 4.
Addirittura i due centrali si aprivano in ritardo ed erano mal posizionati durante l’inizio dell’azione da parte di Viviano da fondo campo, dando poche soluzioni al nostro portiere.
La mano di Cagni?!
L’errore tattico è stato quello di restare molto distanti dal centrocampo, salivamo poco e troppo larghi centralmente, senza marcature preventive, lasciando troppo spazio tra loro e gli attaccanti serbi.
Terzini tutti e due alti e spesso presi in velocità dagli esterni dei biancorossi.
Centrocampo con Fernando centrale, Barreto mezzala sinistra e Soriano mezzala destra, al di là della condizione critica, è un reparto che secondo me è buono. Fernando ora è un pò lento, ed è andato in difficoltà sul lavoro di pressione del trequartista del Vojvodina.
Troppo distante dai due centrali di difesa riusciva poche volte a dare un aiuto tattico al reparto difensivo.
Un centrocampo fisico e tecnico, ma in difficoltà nell’impostare il gioco.
Teniamo in mano la partita con un possesso palla troppo lento e prevedibile, linee di passaggio semplici e spesso costrette allo “scarico” verso la difesa dal pressing serbo ma sopratutto dal poco movimento tra le linee degli attaccanti.
Punto interrogativo Muriel: grandissimo giocatore, grande tecnica, grandi potenzialità, ma ora è un pò di mesi che è caduto nell’anonimato.
Da attaccante esterno ha dimostrato delle difficoltà sopratutto in fase di non possesso e con le cosiddette “spalle” alla porta non mi ha convinto molto. Meglio da seconda punta quando riesce a partire con viso alla porta.
Eder molto confusionario, ancora fuori condizione, ha giocato troppo largo per poter tagliare con i suoi strappi la difesa serba.
Kristicic si è dimostrato ancora una volta la controfigura del giocatore da noi amato, per di più giocando in un ruolo non suo. Credo sia stato messo in quella posizione per limitare la spinta del terzino serbo e per dare il raddoppio a Cassani, spesso si scambiava posizione con Soriano per provare a sorprendere la difesa degli avversari.
Sbagliati anche i cambi, sopratutto l’ingresso fumoso di Wszolek. Cambi tattici pochi e pochi cambiamenti, tutto molto piatto e deprimente.
I serbi giocano in ripartenza, sono molto veloci e rapidi nelle verticalizzazioni.
4-2-3-1 in fase di possesso ed un 4-4-1-1 in fase di non possesso con linee molto corte tra loro e molto strette, è difficile penetrarli.
Molto aggressivi inoltre nel recuperare palla e nel pressing.
Due mesi sulle gambe e la differenza di rapidità e brillantezza si è vista. I serbi giocano in ripartenza, sono molto veloci e rapidi nelle verticalizzazioni.

-Goal presi, le colpe:

Primo goal a freddo dopo 4 minuti su errore incredibile di Palombo, lento a leggere la situazione, distante dall’invito del triangolo in uno/due in area dell’attaccante serbo e sovrastato fisicamente in area al momento della chiusura dell’azione in area di rigore.
Il secondo goal al secondo minuto del secondo tempo: palla persa da Kristicic a metà campo, taglio centrale con Palombo e Silvestre che troppo larghi e distanti dall’uomo si lasciano infilare dal veloce attaccante serbo che tira in porta. Viviano respinge dentro l’area di rigore per il tap in vincente dell’esterno serbo mentre Zukanovic era in ritardo.
Il terzo gol ancora una volta su un lancio da metà campo in contropiede: Palombo lascia sfilare il pallone che rimbalza in testa e supera il nostro difensore, l’attaccante è più veloce e riesce a colpire il pallone con un pallonetto molto bello che batte il colpevole Viviano autore di un’uscita senza senso.
Sulla quarta rete l’attaccante serbo riesce a segnare un bel goal ma non viene contrastato da 4 nostri giocatori fermi immobili dentro l’area di rigore, inermi.

– Chi è il maggior responsabile di questa figuraccia?

Le colpe della peggior sconfitta in Europa della storia blucerchiata a mio avviso sono di tutti.
Società che ha pensato a vendere alcuni giocatori giovani di futuro assicurato per poi presentarsi ad un appuntamento cosi importante con un rosa al minimo indispensabile ed in alcuni reparti ancora da completare.
Colpe dello staff tecnico, sicuramente il mese di lavoro ha dimostrato molte lacune: la preparazione della partita è stata toppata in pieno.
Colpe anche dei giocatori, colpevolmente remissivi, deconcentrati e molli, come il fine campionato dello scorso anno e nelle apparizioni del nostro ex mister Delio Rossi.

– Quali rimedi per questa Samp?

Sicuramente cercare di finire la rosa prima dell’inizio del campionato e prendere dei giocatori funzionali al progetto tattico (se c’è) del mister.
Meno parole e più lavoro in silenzio per tutti. NOI siamo la Sampdoria con più di 80 partite in Europa, vediamo di vendere cara la pelle a Belgrado.

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SampGeneration

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19 commenti

  1. ma con 3 presunti allenatori….
    è possibile che nessuno dei tre si sia accordo dei problemi prima della partita…..
    le amichevole contro squadre di basso ‘Livello’ non hanno di certo aiutato ad accorgersi che non eravamo pronti…..
    Poi i cambi…. io ho paura…
    non riesco a capire la funzionalità del gps etc etc……
    NB mi perdo col tom tom….

  2. ma con 3 presunti allenatori….
    è possibile che nessuno dei tre si sia accordo dei problemi prima della partita…..
    le amichevole contro squadre di basso ‘Livello’ non hanno di certo aiutato ad accorgersi che non eravamo pronti?…..
    Poi i cambi fatti…. io ho paura…
    non riesco a capire la funzionalità del gps etc etc……
    NB mi perdo col tom tom….

  3. Ma quale Gps e cazzate varie, e come quando sali in bicicletta se ne hai pedali altrimenti arrivi dietro……siamo stati sconcertanti.
    Non penso ci sia un disegno tecnico di Zenza (si Zenza), ma che rosa risicata, si diceva così anche della rosa quando c’era il vecchio pugile suonato, poi è arrivato Sinisa e magicamente la stessa rosa era buona.
    Questa storia della rosa è solo una scusante, secondo me se avevamo Eziolino Capuano (chi non lo conosce se lo vada a cercare, merita…) vincevamo a mani bassi; Zenza devi essere cacciato se non passiamo il turno!!!! Quindi fai le valigie e torna ad allenare in Dubai che la si che sei un vero uomo!!! Qui al 1 Agosto non ti vuole più nessuno……….

    • Primo non e’ la rosa che aveva sinisa,secondo mi sembra che ci sia scritto che sia colpa di zenga e staff…ma non fare il professore a parlare di cose che non conosci…questo e’ un articolo argomentato non chiacchere da bar…non c e’ nessuna scusa si analizza la situazione

      • La mia non era una critica all’articolo ha analizzato la tattica in maniera ottima come sempre punto primo.

        Punto secondo non faccio il professore o altro, dico solo che potevano avere tutti i Gps del mondo ma quando scendi in campo bisogna mettere altro, come in altri sport.

        Punto terzo, non ho messo a confronto quello che aveva a disposizione come giocatori Sinisa, ma quello che ha fatto Zenga con quella odierna, secondo me a fare meglio ci voleva poco.

  4. Belinelli c’è poco da dire. Palombo centrale? Ma cosa ti sei bevuto Zenga? Poche chiacchiere. Via Zenga e dentro Malesani . Affamato e voglioso.

  5. Penso che lo staff tecnico abbia le colpe piu’ grandi, preparazione alla partita completamente sbagliata, infatti i giocatori sono arrivati all’ appuntamento imballati poco reattivi e soprattutto confusi mentalmente. E’ chiaro che il nostro primo obbiettivo è svanito pertanto urge porre rimedio per poi non doverci pentire amaramente. Lo dico da abbonato con grande serenità senza insultare nessuno , rispetto tutti ma chi è responsabile deve lasciare prima che le cose peggiorino ulteriormente

  6. Sì, Malesani è l’uomo giusto per andare dritti in serie B!! Ma c’è un allenatore bravo e serio come Donadoni. Perchè, farebbe schifo? Ah, già, dimenticavo che noi dobbiamo andare in Europa League…….e Donadoni non è adatto per la causa. Ma quando è che anche i tifosi mettono la testa a posto? Mi riferisco a quelli che cambiano parere a 360 gradi con estrema rapidità. Quelli, ad esempio, che lo scorso anno, all’inizio, dicevano che Soriano potrebbe al massimo giocare in una squadra di prima fascia in serie B. Ma andiamo……

  7. Caro gino,
    Capisco che sei un tecnico e valuti importante la mano dell’allenatore. Vorrei però sottolineare la mancanza di cervello e palle dei giocatori. Va bene la tattica, ma io credo che dei professionisti qualificati debbano anche poter autogestirsi contro il Vojvodina. Non parliamo di squadre da battere per un pelo. I calciatori sono dei mentecatti, se hanno sempre bisogno di qualcuno che gli ricordi dove correre e di stare concentrati. A caso un impiegato qualificato si ferma se non ha il capo che gli alita sul collo? Zenga sarà pure inetto e il più facile da cambiare, ma questi giocatori non hanno cuore.

    • ciao,da tecnico valuto anche i giocatori e nell’articolo ne parlo,posso aggiungere che 6-11 sono gli stessi delle brutte figure dello scorso anno e 4 anche di quelle con delio…che sia giunto il momento di farli andare via?compreso il capitano muto?

  8. Se al ritorno cade la lanterna in mare. .
    Zenga sarà riconfermato?
    Se i giocatori fossero impiegati li metteresti a fare delle fotocopie.

  9. Ciao Carlo, impossibile trovare il bandolo della matassa in un disastro tale e la cicatrice che lascia nell ambiente e nella testa dei giocatori si ripresentera’ ad ogni momento di difficolta’ che si presentera’ durante la stagione. Io non ho mai visto di buon occhio i cambi di guida tecnica a stagione iniziata, ma trattandosi del primo Agosto, credo ci siano i margini per reimpostare il lavoro con un nuovo tecnico, anche sul mercato. Una figura di merda di queste proporzioni e’ gia’ meritevole di esonero. Nel caso accadesse, quale secondo te e’ l allenatore con il profilo piu’ adatto tra quelli nominati con la rosa e la situazione psicologica attuali?

    • nel caso accadesse con una rosa del genere forse mandrake!!siamo veramente incompleti per me…per del neri mancherebbero gli esterni per il 442,e quando non ha avuto gli esterni del neri ha sempre fatto male,donadoni non mi piace molto ma forse per un 352 andrebbe bene,il 433 e 4312 se non hai i giocatori è dura…

  10. Devo fare una correzione al mio ultimo intervento. Non avevo pensato che Donadoni (che pur mi piace) è incompatibile con Cassano. Dunque è meglio virare su…..Del Neri!

  11. DEL NERI NOOOOOO DEL NERI NOOOOOO DEL NERI NOOOOOOO
    Porco mondo , ma amare la SAMPDORIA non significa solo cantare e foderarsi gli occhi di prosciutto.
    Del neri ha fatto una grande annata con noi,ma c’era una società solida RICCARDO Garrone e non Edoardo,che subentrò a fine campionato,c’era una buona squadra con 2 fenomeni Cassano e Pazzini.Oltre a Pozzi che disputò la sua miglior stagione.
    Dopo tutti hanno fallito, da Pazzini a Cassano per finire a Del Neri.
    DEL NERI NOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
    Vanno bene solo Donadoni visto che è low cost , oppure Montella , che sarà un sogno sicuramente ma a questo punto serve un allenatore vero e non un pagliaccio come Zenga con i valletti Bellucci e nonno Cagni.
    Per concludere tantissime colpe le ha il capo clown Ferrero, che ha distrutto la squadra svendendo tutto il possibile, Gabbiadini,Obiang,Mustafi , cancellando il Ravano,SAMP TV ,Museo della SAMP.
    Se si vuole il bene della SAMPDORIA
    Via Ferrero seguito da Osti,un incompetente mostruoso,Zenga col suo staff ridicolo stile Oronzo Canà ,via Palombo ,Kristicic e tutti i parassiti che sanno solo sussare dalla SAMP.

  12. Edmondo Sampierdarena -

    Siamo tutti d’accordo: la Samp contro il Vojvodina ha giocato male, molto al di sotto delle sue possibilità e della sua potenzialità. Diversi giocatori non erano in condizione di scendere in campo (si è parlato di “virus intestinale”) quindi quelli che “erano in grado” (si fa per dire: Palombo ha accusato sia pure in ritardo gli stessi sintomi) sono stati disposti in modo da ricoprire ruoli a loro non congeniali. Nel complesso la squadra è apparsa un po’ fiacca, senza energia. Viene peró spontaneo fare una semplice considerazione: quello che i giornali chiamano “virus intestinale” non è qualcosa che aleggia nell’aria: più propriamente si dovrebbe parlare di gastroenterite, che normalmente porta febbre, diarrea e debilita fortemente, ed è causata quasi sempre da cibo avariato. La Società si è domandata che cosa hanno mangiato negli ultimi giorni i suoi giocatori? Non è pensabile che la Samp frequenti albergucci di infimo ordine! Oppure la colpa è di una cena “esterna”, fatta proprio a conclusione del ciclo di preparazione e allenamento? E se non si trattasse di scarsa igiene di qualche ristoratore, ma di qualcosa di doloso? Ricordiamoci che a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca!

    • modernist359 -

      Non posso darti torto: anni fa, nel campionato 1983-84, se ricordo bene, nella partita giocata a Catania alla terza di campionato e finita 1 a 1 venne fuori la storia del pollo avariato propinato alla nostra squadra prima della partita. Tutto può essere, anche perchè, pur riconoscendo la brutta figura di giovedì sera, avendo comunque giocato in una città ostile, non sarebbe da escludere l’ipotesi di una cena “dolosa” a patto che ci sia stata una cena pre partita e non dopo partita.
      Resto dell’idea che nulla accada per caso…

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