IN GINO VERITAS: “EMPOLI PIU’ ORGANIZZATO. NOSTRO CENTROCAMPO STRATOSFERICO”

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Dopo la vittoria con il Verona giochiamo un altro turno in casa: arriva l’Empoli di Giampaolo.
Allenatore molto preparato ma spesso discusso e negli ultimi anni protagonista di stagioni non positive.
L’eredità dello splendido lavoro effettuato da Mister Sarri nel corso di questi anni poteva pesare, invece Giampaolo è bravo a non volerlo cambiare o modificare e nonostante la perdita di giocatori importanti riesce a portare avanti i principi e lo stile di gioco visto ed ammirato questi anni.

L’Empoli gioca con il solito 4-3-1-2 con Skorupski in porta; difesa a 4 con Laurini terzino a destra, Tonelli e Costa centrali di difesa e Mario Rui terzino a sinistra. Centrocampo a tre con Maiello davanti alla difesa, Zielinski mezzala destra e Buchel mezzala sinistra; Saponara trequartista dietro a Maccarone e Pucciarelli.

Noi rispondiamo con il nuovo 4-3-3 con Viviano in porta, terzino destro Cassani, centrali di difesa Silvestre e Zuvkanovic e terzino sinistro Mesbah (al posto di Regini infortunato nel riscaldamento). Davanti alla difesa Fernando, mezzala destra Barreto e mezzala sinistra Soriano, esterno di destra Carbonero, esterno di sinistra Eder e Cassano falso nueve al posto di Muriel.

Buon possesso palla dell’Empoli già a partire dalla costruzione dal basso con i centrali di difesa che si allargano e Maiello che si abbassa centralmente a prendere a palla mentre i terzini si alzano a centrocampo sulla linea delle mezzali. Un gioco fluido e veloce che riesce spesso ad eludere la nostra pressione.
Le mezzali (tra cui ritroviamo una giocatore di grande qualità come Zielinski con un passato da trequartista), giocano dentro il campo lasciando la corsia esterna alla spinta dei terzini che si propongono con grande corsa e qualità.
Saponara svolge il ruolo in maniera strepitosa, cerca sempre di farsi trovare tra le nostre linee di difesa e centrocampo e successivamente copre il fronte d’attacco nello spazio lasciato libero dietro gli attaccanti o sulla stessa linea.
Belle le combinazioni tra attaccanti e trequartista.
In fase di non possesso Maccarone e Pucciarelli ad inizio azione lavorano tra centrale difensivo e terzino per costringerci ad uno schema a noi caro: il rilancio di Viviano.
Difendono con la linea difensiva molto alta, corta e stretta con il centrocampo e sono molto aggressivi nel pressing.
La mezzala scivola in maniera molto rapida sulla spinta del nostro terzino e la mezzala opposta si mette al centro a fianco a Maiello, mentre Saponara si occupa di Fernando.
Con la difesa alta e le due linee molto strette per noi diventa molto difficile trovare spazi per uscire, soprattutto con l’attuale modo di giocare. Abbiamo la buona idea di sfruttare il cambio campo per trovare una scopertura sulla fascia opposta, dove possiamo provare un 2 contro 1 pericoloso contro il terzino avversario momentaneamente privo della copertura della mezzala. Purtroppo sfruttiamo questo schema solo una volta con Fernando.
La Sampdoria in fase di non possesso si dispone con un 4-5-1 con Cassano che non aiuta per niente la squadra (fisicamente il 99 sembra ancora in ritardo e mette in mostra una forma fisica da Derby del Cuore), di conseguenza Maiello gode di buona libertà e nei primi minuti costringe Fernando a venire fuori  abbandonando pericolosamente la zona centrale. A questo punto su Saponara è costretto ad uscire Silvestre con il conseguente rischio di lasciare buchi al centro della difesa.
Poi correggiamo e su Maiello escono le mezzali, a seconda della zona in cui si trova il centrocampista toscano. Facciamo un grande lavoro in pressione, Barreto è stratosferico ma gli attaccanti sbagliano il tempo di scivolamento sulle mezzali o sui terzini in spinta.
Grazie alla corsa delle nostre mezzali e di Fernando riusciamo a tapullare spesso il gioco dell’Empoli.
La fase di possesso è ancora un mistero.
Zenga dice di essere un allenatore che mette le proprie idee in campo, io continuo a non vederle.
Aveva sposato l’idea del catenaccio e contropiede, oppure densità difensiva e ripartenza, ma presentarsi con Cassano falso nove rinunciando al contropiedista Muriel ha avuto poco senso.
Antonio con i piedi è ancora in grado di fare la differenza, ma tocca tre palloni a causa la sua poca mobilità. Da fermo ormai non gioca più nessuno e con Eder e Carbonero larghi diventa difficile riuscire a sfruttare la loro corsa con dei tagli centrali, soprattutto viste le due linee difensive dell’Empoli molto corte.
La difesa molto alta dell’Empoli ci mette in fuorigioco ben 10 volte!!!
Calcolate che prima della nostra partita l’Empoli ha fatto cadere gli avversari 38 volte in fuorigioco in 9 partite… Con noi 10 in una!
Proviamo ad allargare in ampiezza le mezzali e ad accentrare gli attaccanti per lasciare la corsia all’inserimento dei terzini ma il nostro possesso è lento e con poche idee, quindi ci affidiamo spesso alla soluzione “Viviano e lancio lungo”…
Anche a livello di organizzazione siamo ancora in difficoltà sia nella fase di possesso sia in fase di non possesso.

Il primo tempo è molto combattuto con una occasione per parte, una di Carbonero al 15′ minuto su bell’assist di Cassano ed una di Saponara. C’è molta densità in mezzo al campo, con molta aggressività da parte dei centrocampisti. L’Empoli prova ad uscirne con il possesso palla, noi con i lanci lunghi, ben 30 in una partita!
Nel secondo tempo esce Maiello -timido a sfruttare gli spazi lasciati liberi- per Diousse’, un ’97 che ha ben figurato nel corso della stagione ma che rimedia un’ammonizione al 6′ minuto che gli condizionerà la gara.
Sul centrocampista centrale si decide di far uscire Barreto.
Cassano si allarga spesso a sinistra mentre Eder prova a partire da centrale.
Ma al 14′ minuto arriva la doccia fredda su una bella azione in costruzione dell’Empoli: Saponara si allarga a destra e riceve palla, punta Mesbah che sbaglia insieme a Soriano a non contrastare, palla filtrante per Pucciarelli che con lo stop salta Zuvkanovic dentro l’area di rigore e segna con un tiro a girare sul palo opposto: bellissimo goal.
Al 15′ minuto entra Muriel al posto di Cassano, mentre al 19′ minuto entra Correa per Soriano con Barreto che si posiziona mezzala sinistra e Carbonero mezzala destra. Giochiamo con Correa esterno di sinistra ed Eder esterno di destra, Correa che in fase di possesso ha libertà di schierarsi dietro le punte che convergono verso il centro.
Al 21′ minuto pareggiamo: Saponara si schiaccia vicino a Diousse in fase di costruzione bassa dando la possibilità a Fernando di salire in pressione sul centrocampista centrale. Palla recuperata dal n° 7 e servita sul taglio centrale di Eder che segna.
Al 25′ minuto esce Pucciarelli per Krunic e l’Empoli si sistema con il doppio trequartista. L’Empoli cala fisicamente e proviamo a prendere campo e riusciamo a creare due occasioni limpide ed importanti: una al 37′ minuto con un cross da destra di Eder per il colpo di testa di Correa che sbaglia da dentro l’area di rigore e una al 41′ minuto con cross di Eder, sponda di Correa e tiro di Muriel uscito di poco.
La partita termina qui, teniamoci questo punto importante contro una squadra che gioca a calcio ed è più organizzata di noi, e speriamo di vedere miglioramenti sul gioco.
Abbiamo un centrocampo super per fisicità e tecnica, cerchiamo di sfruttarlo per imporci sugli avversari!

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

1 commento

  1. Che dire, assolutamente grande organizzazione (e non é un luogo comune) mostrata dell’Empoli. Noi facciamo paura piú che altro coi nomi…
    L’organico quest’anno é ampio e con panchinari spesso piú forti di chi gioca, pertanto permette di non dipendere da nessuno.
    Tranne uno: Silvestre.
    Se non c’é lui schierare una coppia di centrali affidabile e che non stoni col resto non si può. …lunga vita!

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