“MALE CIGA E PRAET FUORI POSIZIONE. MA DOMENICA FAREMO UNA SUPER GARA..”

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Trasferta contro il Cagliari reduce da un 4 a 0 contro la Juventus mentre noi veniamo da una sconfitta a Bologna, la terza consecutiva, dove abbiamo smarrito per lunghi tratti il nostro gioco ed il nostro ardore agonistico.

Contro i sardi moduli speculari: 4-3-1-2. 
Viviano in porta, difesa con Pereira a destra, Silvestre e Skrinar centrali e Regini a sinistra. Nel centrocampo a 3 esordio di Cigarini come mediano davanti alla difesa, mezzala destra Linetty e mezzala sinistra a sorpresa Praet. Alvarez trequartista dietro a Muriel e Quagliarella. Fuori per infortunio Sala e Pavlovic, Barreto squalificato.

In fase di non possesso proviamo a fare grande pressione offensiva sulla loro costruzione: usciamo con le mezzali sui loro terzini, con scivolamento conseguente del nostro mediano sulla mezzala dove si gioca palla, ma anche della mezzala opposta sulla mezzala del Cagliari.
Alvarez va sul loro mediano, mentre le due punte lavorano sui due centrali.
Proviamo a creare densità in zona di possesso palla con la consueta aggressività, per evitare un cambio campo pericoloso per il nostro modulo.
La difesa viene lasciata in un 4 contro 3, visto il comportamento del Cagliari in fase di costruzione: i terzini si occupano dell’inserimento delle mezzali che spesso si allargano in fase di possesso.
Quando siamo corti e stretti riusciamo ad essere anche organizzati.

Ma questa sera spesso sbagliamo i tempi di uscita e spesso rimaniamo lunghi tra i reparti, con la conseguenza che non riusciamo a chiudere il possesso del Cagliari che utilizza spesso il lancio lungo per eludere il nostro pressing e innescare i suoi tre attaccanti.

In fase di possesso giochiamo contro un modulo speculare ma ci muoviamo e scegliamo di attaccare in maniera diversa del Cagliari, un po’ per le caratteristiche dei nostri giocatori un po’ per la difficoltà del Cagliari a difendere centralmente.
Costruzione dal basso, a volte poco precisa. Spesso proviamo il lancio lungo: sia per la pressione dei centrocampisti del Cagliari, sia perché i nostri attaccanti potrebbe trovarsi in un 3 contro 2 in zona centrale.
A centrocampo manca fluidità oggi. Nonostante la scelta di spostare un trequartista nella mediana, che fatica non solo a costruire ma sopratutto a difendere, ci si aspettava di vedere un po’ più di qualità nel mezzo.
Cigarini non è Torreira e non sembra essere in condizione di giocare, sopratutto pressato non riesce ad essere il metronomo del nostro centrocampo.
Alvarez cerca spazio tra le linee ma il Cagliari riesce a non disunirsi durante la pressione alta e non lascia spazi liber per attaccarli.
Noi proviamo ad avanzare per vie centrali con mezzali e attaccanti. L’ampiezza la lasciamo ai terzini che non spingono molto.
Nonostante le nostre azioni risultino essere sempre create con una manovra, la velocità del possesso risulta essere più lenta del solito, un dato importante sono i 48 palloni persi durante la gara.

Il Cagliari si presenta con il nostro stesso modulo, 4-3-1-2 con: Storari in porta, difesa a 4 con Pisacane a destra, centrali Bruno Alvers e Ceppitelli, terzino sinistro Murru. Centrocampo a 3 con Tatchtsidis davanti alla difesa, mezzala destra Isla, mezzala sinistra Padoin. Joao Pedro trequartista dietro le punte Borriello e Sau.

I movimenti e l’organizzazione di gioco sono gli stessi, proprio come i moduli, cambiano solo le scelte in fase di possesso.

Il Cagliari attacca come se giocasse con un 4-3-3, allargando Sau e puntando sull’inserimento sia sull’esterno sia centrale di Joao Pedro. Borriello si allarga all’inizio della fase di costruzione per poi tornare ad occupare la zona centrale lasciando le fasce alle mezzali, che giocano prevalentemente larghe, e alla spinta dei terzini. Il Cagliari occupa molto bene gli spazi nella nostra metà campo.

L’azione spesso inizia con un lancio lungo su Borriello per poi svilupparsi nella nostra metà campo.
Il Cagliari ha scelto di attaccarci sugli esterni cercando in quella zona la superiorità numerica, approfittando ovviamente degli errori che possono commettere sia Pereira che Regini. Attaccano prevalentemente sulla nostra destra.

In fase di non possesso grande aggressività e determinazione nel cercare il recupero alto del pallone ,grande pressing e grande ardore fisico.
Joao pedro attacca il mediano mentre Borrielo e Sau si occupano dei due centrali, le mezzali lavorano sia sulle nostre mezzali che sui terzini.
Il mediano del Cagliari si occupa dei movimenti di Alvarez.

Iniziamo la gara subendo la fisicità e l’aggressività del Cagliari che in 5 minuti crea subito due occasioni dagli esterni, non sfruttate.
Il Cagliari non corre di più, la media squadra dei km percorsi è più o meno uguale: cambia la qualità della corsa, il Cagliari corre più veloce.

I primi 25 minuti, per chi si aspettava la consueta Sampdoria d’ assalto, sono deludenti: si vede soltanto la grande aggressività della squadra sarda che ci attacca sopratutto sugli esterni e sui terzini. Le mezzali sono in difficoltà, Praet non riesce a dare una mano in fase di non possesso e spesso il mister gli inverte la posizione con Linetty spostando il polacco nella zona dove il Cagliari prova ad attaccare di piu’, ma siamo lunghi tra i reparti.
Dal 15 minuto la gara è molto combattuta a centrocampo e le due squadre non riescono a sviluppare il gioco: non ci sono varchi, riusciamo a stringere le distanze tra i reparti.

Rompiamo il ghiaccio al 24′ minuto con un tiro da fuori di Cigarini (Storari para), successivamente sul corner Skrinar di testa spedisce fuori…
Al 30 minuto esce Storari per infortunio ed entra Rafael.

Ed al 36′ minuto viene premiata la determinazione del Cagliari, su una verticalizzazione siamo lenti a scappare e messi male con la linea sull’inserimento di Joao Pedro per Borriello. Cigarini riesce ad intercettare il passaggio, la sfera arriva a Pereira che viene surclassato da Padoin che gli strappa il pallone e si inserisce sulla fascia sinistra. Dentro l’area grande si libera del portoghese con una finta e crossa rasoterra centrale. Silvestre si posiziona sul primo palo per chiudergli il tiro ma lascia lo spiraglio per il cross, Skrinar non marca Joao Pedro e il cagliaritano segna al volo.
Come a Bologna, Skrinar si lascia anticipare dentro l’area di rigore.

Riusciamo a creare una situazione per il pareggio al 42′ minuto in contropiede con Praet che da destra riesce a servire in verticale Alvarez che crossa verso il centro dell’area dove Quagliarella fa velo per lo stesso belga che “strozza” il tiro ed il pallone finisce fuori.

Iniziamo il secondo tempo e la gara sembra non cambiare: grande lotta e grande equilibrio a centrocampo. Proviamo a creare trame di gioco ma paghiamo la giornata no di Quagliarella e di Muriel oltre che di Alvarez.
Al 10′ minuto esce il colombiano che fisicamente non sta bene ed entra Schick.
Troppi errori in fase di costruzione, noi siamo imprecisi e loro aggressivi. Non riusciamo a sfondare.
Al 2’8 minuto esce Sau per Melchiori mentre noi al 30 minuto sostituiamo Pereira con Budimir.
Il nostro tecnico si affida al “bielsismo” e spazio al 3-3-1-3 super offensivo per gli ultimi 15 minuti per provare a portare a casa un pareggio.
Difesa a tre con Silvestre a destra, Skrinar centrale e Regini a sinistra. Centrocampo a 3 con Cigarini centrale, Praet a destra e Linetty a sinistra. Alvarez dietro Quagliarella a sinistra. Budimir centrale e Schick a destra.
Proviamo con il lancio lungo a sfondare centralmente ma il Cagliari non molla.

Al 32′ minuto tiro di Quagliarella pericoloso.
Al 35′ minuto esce Praet per Fernandes.

Il coraggio argentino in stile Bielsa viene premiato al 40 minuto quando recuperiamo palla con Skrinar (il Cagliari sostiene in maniera fallosa), Alvarez gioca in verticale per Quagliarella che scarica in maniera intelligente dietro a Linetty. Il polacco allarga verso destra sull’inserimento di Fernandes lasciato libero, il portoghese con un bel diagonale segna l’inaspettato pareggio!
Molto male la linea difensiva cagliaritana. Il terzino sinistro segue il taglio centrale di Budimir lasciando lo spazio libero per Fernades.

Da una parte il coraggio di premia, ma dall’altra ti toglie.
Una volta segnato rimaniamo con la stessa disposizione, e dopo 3 minuti veniamo puniti.
Fernandes rimane fuori posizione dopo una azione offensiva, Silvestre su un lancio lungo dalla difesa è costretto ad anticipare la punta del Cagliari. Nella zona di Fernandes il colpo di testa è centrale e finisce sul mediano del Cagliari dove Alvarez non riesce ad intervenire ed il greco riesce a lanciare Melchiori nella zona lasciata scoperta da Silvestre. Viviano in anticipo esce e commette un grave errore tecnico che spiana la strada alla punta cagliaritana che segna il 2 a 1…
Al 49′ minuto sugli sviluppi di un cross abbiamo l’occasione di pareggiare con Schick di testa ma il pallone finisce fuori.
Ed arriva la quarta sconfitta consecutiva, oggi non meritata.

Cerchiamo il pelo nell’uovo: forse era meglio riequilibrarsi con un 4-3-3 dopo il goal del pareggio, un risultato che ci avrebbe premiato giustamente ma che abbiamo fatto una grande fatica ad ottenere.
Non mi ha convinto la posizione del belga come mezzala che ci ha privato di un giocatore di quantità in mezzo al campo, reparto in cui abbiamo spesso fatto la differenza nelle prime giornate. Giusto dare riposo a Torreira se Cigarini fosse stato pronto. Invece la sua prestazione non è stata positiva.
L’errore di Viviano è stato grave ma sicuramente casuale, parliamo di un grande portiere a cui si deve dare gran parte del merito della salvezza dello scorso anno e degli attuali sei punti.

Quest’anno ogni partita vediamo i ragazzi dare il massimo ed il mister che propone un calcio bello e aggressivo come non vedevamo da tempo. Ma ci vuole ancora un po’ di tempo per ritrovare continuità di prestazioni, equilibrio e qualche risultato in più.
E’ certo che la rosa ha delle lacune sia nel reparto difensivo ma anche nel reparto avanzato, dove viviamo sui colpi di Muriel mentre Quagliarella, secondo giocatore della partita per km percorsi, risulta trovare difficoltà ad esprimersi in questo inizio stagione.
Lo scorso anno l’Empoli di Giampaolo nelle prime 10 partite aveva raccolto 11 punti, nelle prime 6 4 punti. Siamo in media, forse ci mancano uno o due punti per gli errori arbitrali.
Domenica abbiamo uno scontro diretto da vincere a tutti i costi, perché 4 sconfitte consecutive sono tante e possono minare la consapevolezza, il coraggio e la convinzione vista nelle prime partite.
Io sono sicuro che il mister la preparerà al meglio e faremo una super prestazione.
Forza ragazzi e forza mister Giampaolo

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

5 commenti

  1. Ciao Carlo, intanto ammiro il tuo ottimismo per la gara con il Palermo. Per quanto riguarda l analisi tecnica non ti sembra che uno dei fondamenti del gioco di Giampaolo, il gioco corto attaccando quasi esclusivamente per via centrale, non rappresenti uno dei grossi liniti di questa squadra? Per non abiurare completamente l idea di gioco iniziale e la difesa a 4, e visto che con 2 punte occupiamo pochissimo l area di rigore, non sarebbe meglio giocare con una sola punta e 3 trequartisti/ mezzali dietro 2 delle quali portate anche anche a sfruttare il campo in ampiezza e aiutare l esterno basso sul lato di gioco debole? (Linetty sarebbe perfetto e Praet lo ha già fatto all Anderlecht) Saluti e forza Samp

    • Caro Mikp,
      grazie ma per come e stata costruita questa rosa dubito su quanto da te scritto.
      è stata costruita male e sopratutto per questo modulo.
      Il gioco centrale funziona se dai qualità e velocità,in ampiezza siamo senza esterni ed ora senza terzini di spinta..
      Purtroppo paghiamo le giornate storte del duo offensivo.
      Non concordo sul fatto dei due centrali per me torreira è piu un play e linetty mezzala,e per il 4231 mi mancherebbero gli esterni offensivi…
      vedremo cosa decide il mister
      ciao ciao

  2. A me sinceramente nè Cigarini nè soprattutto Praet sono dispiaciuti, il belga mi è parso anche discretamente tignoso in fase di ripiegamento e copertura…
    Carlo, non pensi che gli avversari abbiano già capito come fermarci?
    Non andiamo mai sugli esterni e quindi sul fondo ( anche perchè mi domando, per chi crosseremmo? ), basta fare densità centralmente e la nostra pericolosità si riduce ai minimi termini, che soluzioni si potrebbero adottare?
    Vista la grande batteria di trequartisti che abbiamo a disposizione come vedresti la virata verso il modulo 4-2-3-1?
    Ciao!

    • Beh il modulo 4312 diciamo che non ti da troppe soluzioni esterne salvo avere delle mezzali dinamiche e dei bravi terzini in fase di spinta.
      4231 Ci mancano gli esterni offensivi,i trequartisti che abbiamo non credo riescano a fare gli esterni in quel modulo.,e credo che questo sia il grosso limite di questa squadra costruita male,in alcuni reparti.
      ciao

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