IL RIMPIANTO DI BUDIMIR? AVERE SEGNATO SOLO GOL INUTILI

6

La storia di Ante Budimir alla Sampdoria si è chiusa ieri come si era aperta sei mesi fa, ovvero con un gol inutile. Anzi, la bellezza di una tripletta realizzata nell’amichevole con il Finale Ligure. Un vero e proprio “canto del cigno” con il quale l’attaccante croato si appresta a fare i bagagli: la sua nuova destinazione, in prestito con diritto di riscatto a giugno, sarà il derelitto Pescara.

Arrivato a Genova all’inizio di luglio con la fama del centravanti goleador, nella seconda metà del 2016 Budimir si è distinto soltanto per una manciata di reti di buona fattura, ma sempre inutili. Qualcuno ricorderà il suo gol al Bassano in Coppa Italia, quasi tutti il missile da distanza ravvicinata con cui la Sampdoria aveva accorciato le distanze nel test-match contro il Barcellona.

Un inizio promettente seguito però da una sfilza di prestazioni impalpabili. Schiacciato dalla concorrenza di Muriel e Quagliarella, l’ex attaccante del Crotone non è mai riuscito a scalare le gerarchie dell’attacco blucerchiato, fino a scendere dal terzo al quarto posto nelle scelte del mister.

Colpa di un’impressionante sequenza di errori sottoporta commessi a ripetizione tra settembre e novembre, prima di essere definitivamente accantonato da Giampaolo in favore del più prolifico Patrik Schick. Memorabili i gol divorati contro Inter e Fiorentina, peggio ancora le mille occasioni sprecate nel match di Coppa Italia contro le riserve delle riserve del Cagliari.

Quel giorno (era il 30 novembre) ha messo virtualmente la parola fine sull’esperienza in blucerchiato dell’asfittico Budimir: il “Mandzukic dei poveri” che a Genova – sono i numeri a dirlo – ha miseramente fallito. Si vede che i colori croati non portano bene alla Sampdoria, dato che come lui fecero fiasco anche Krunoslav Jurcic, Vedran Celjak e Karlo Lulic. Ma più dei suoi connazionali, Budimir lascia ai tifosi della Samp il retrogusto di quella che poteva essere una bella storia e che, per un misto di difficoltà di natura tattica, caratteriale e di ambientamento, non è stata.

ROBERTO BORDI

Autore

Roberto Bordi

Redazione

6 commenti

    • Infatti, per cosi’ poco era piu’ che giusto rischiare, considerando che verra’ dato in prestito in serie A e chissa’ che giocando con continuita’ non possa fare bene.

      ps Karlo Lulic e’ ancora della Samp, e’ in prestito ed e’ un 95. Prima di catalogarlo fiasco aspettiamo un po’.

      • Roberto Bordi -

        Sì, forse hai ragione PK. Appiccicare al povero Lulic l’etichetta di “fiasco” è un po’ esagerato. Ma parliamo sempre di un calciatore che non riesce a trovare spazio in una squadra di metà classifica della serie A croata come l’Osijek, non esattamente il Rijeka o la Dinamo Zagabria. Se non gioca lì figuriamoci nella Sampdoria…

  1. Probabilmente mi sbaglierò, ma a me Budimir non pare questo scarpone, alcuni suoi movimenti e giocate apprezzate ad inizio stagione mi fanno credere che sia un giocatore che in serie A possa starci…
    Dovrebbe giocare con continuità, non mi sembra fisicamente quel tipo di calciatore che possa permettersi di stare troppo in panchina, vedremo cosa combinerà a Pescara anche se vista la situazione degli abruzzesi temo che non gli sarà facile avere un grande impatto…

  2. A voler esser pignoli tatticamente e quello che lo masticava meglio il gioco di Gianpaolo,poi però sotto porta un po’di sfortuna e anche una frenesia che poco si addice ad una punta hanno complicato la sua parte di stagione alla Samp…A me nn dispiace,forte fisicamente molto dinamico e potente anche se longilineo credo anch’io che la concorrenza e l’utilizzo a singhiozza lo abbia patito,ma nn direi fosse una questione fisica,il ragazzo quando ha giocato era bello presente in quel senso,sembrava molto contratto e nn sereno in fase di rifinitura e conclusiva…Probabilmente è uno di quei calciatori che va in autostima giocando e patisce al contrario l’utilizzo a singhiozzo…Cmq il nostro reparto offensivo è uno di quelli più sottotono dell’intera serie A,questa impostazione di gioco nn è certo spettacolare ne tanto meno offensiva tutt’altro, difficile ben figurare da punta quando si fa reparto in due e i compagni più vicini sono a 30 mt ,nessuna continuità nl andare sul fondo e metterla nl mezzo da parte della squadra,pochi movimenti senza palla sulle corsie esterne mai un cambio di gioco lato lato,noi scivoliamo cn le mezz’ali sui tezini a pressare ,scaliamo e poi teniamo la linea dietro pr fare il fuorigioco e nient’altro… Siamo impresentabili nella fase di nn possesso,troppo passivi nella linea difensiva e a poco serve il centrocampo si danni l’anima a procurar l’errore avversario,nella fase di possesso manchiamo di personalità e eccediamo spesso in personalismi che denotano poca autostima e mancanza di talento in diversi giocatori…peccato perchè di talento ne avremmo in abbondanza la verità che manca il coraggio di metterlo in campo tutto insieme

Rispondi a Roberto Bordi Cancella la risposta

Powered by themekiller.com