IL CUORE NON BASTA. CON LA LAZIO E’ UN PASSO INDIETRO

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La bomba del regale cigno Schick, che all’88’ salta secco un avversario e scaraventa la palla in rete per l’1-2, ci dà la speranza di una possibile e incredibile rimonta, Sassuolo style.
Ma il siluro del ceco è un fuoco di paglia.
Gli ultimi minuti, inclusi i 5 di recupero, sono di arrembaggio blucerchiato. Mancano però le conclusioni a rete e si replica il canovaccio di tutta il match di stasera: azioni offensive solo ed esclusivamente per vie centrali, mai una mezza apertura sulla fascia, nemmeno per sbaglio.
Muriel è spento, stasera non ne azzecca una. Quagliarella si impegna ma non è mai pericoloso.

La Lazio è tecnicamente più forte, c’è poco da dire. Noi dovevamo sopperire a questo divario con maggior impegno, corsa, aggressività e perfezione tattica, ma questa sera non ci siamo riusciti.
Il primo tempo è un succedersi di discese sulla destra di Felipe Anderson vs Regini (Linetty spesso aiuta raddoppiando la marcatura).

La Lazio spinge sulla fascia in cui possiamo andare in difficoltà e gioca continuamente su Felipe. Il brasiliano quando vede la Samp diventa indemoniato.
Al 40′ è Linetty a farsi saltare di netto dall’esterno brasiliano: cross a centro area per l’accorrente Milinkovic Savic, che sovrasta Silvestre e di testa porta in vantaggio i biancocelesti: 0-1.
C’è purtroppo ancora il tempo per il raddoppio, che complica maledettamente la gara: nuovamente Felipe indemoniato Anderson sulla destra al 45′: ennesimo cross, irrompe questa volta Parolo che devia la palla in rete battendo l’incolpevole Puggioni. 0-2.

Secondo tempo.

Giampaolo le tenta tutte, butta nella mischia Praet, Schick e sul finire di gara anche Djuricic.
Attacchiamo disordinatamente. Cerchiamo di continuo e con ostinazione le vie centrali andando a sbattere sempre contro il muro difensivo laziale.
Siamo graziati più volte da Immobile: o l’attaccante sbaglia davanti a Puggioni, oppure è il portiere doriano a chiudergli brillantemente lo specchio della porta con diverse uscite basse da applausi.

Il gol di Schick all’88’ è bello, ma estemporaneo. E’ una prodezza dell’attaccante ceco che beneficia del tuffo in ritardo i Strakosha (subentrato a Marchetti) e ci riporta in partita per gli ultimi assalti alla porta avversaria. Ma i 5 minuti di recupero non producono altro.

Perdiamo in casa dopo un filotto di buoni risultati.
Questa sera è emersa nettamente la differenza tecnica tra noi e i nostri avversari. Non siamo riusciti a sopperire al gap tecnico con la corsa, l’intensità di gioco e l’aggressività, le nostre armi più importanti nell’ultimo periodo: il salto di qualità è dunque rimandato.
La speranza è che sia solo posticipato di una settimana. A Verona avremo un nuovo esame importante per la stagione: vedremo al Bentegodi la sostanza di questa Sampdoria che avanza in campionato fra alti e bassi.

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SampGeneration

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9 commenti

  1. Abbiamo meritato di perdere, se non si arriva al tiro nel 90% della partita non si vince e neanche si pareggia, Schick doveva essere impiegato subito all’inizio del secondo tempo, stop non ci sono attenuanti.

  2. peccato.ma d’altronde credo che sara’ la costante di quest’anno andare avanti tra alti e bassi.la cosa ottima e’ che la squadra lotta combatte fino all’ultimo secondo e non si arrende mai.stasera ci hanno asfissiati con le armi che avremo dovuto usare noi,pressing e corsa.tecnicamente sono di una spanna superiori.negli ultimi 30 minuti mi sono incazzato nel non vedere provare a tirare da fuori area visto che in porta c’era il portiere della playmobil……..non vorrei scatenare polveroni ma Quagliarella dovrebbe rifiatare e dare la possibilita’ allo scalpitante schick di partire titolare.stasera purtroppo e’ stato una palla al piede.e anche djuricic dovrebbe essere tenuto pu’ in considerazione ma il mister sta centellinando e inserendo piano piano tutti i giovani interessanti che abbiamo e sta facendo un gran lavoro.

  3. Sconfitta giusta, i ragazzi ieri sera mi sono sembrati un pò molli e scarichi mentalmente, l’approccio al match non mi è parso dei migliori, purtroppo quando si perde emergono inevitabilmente i limiti di questa squadra che le vittorie o i risultati positivi nascondono, in questo caso credo sia evidente a tutti la nostra grande fatica a concretizzare la mole di lavoro che produciamo…
    Nessun dramma, è un k.o. che ci può stare dopo una buona striscia di risultati positivi e che non ci ridimensiona, più che altro servirà ai sognatori per aprire gli occhi e prendere atto che noi con la zona Europa League non abbiamo nulla a che fare…

  4. La squadra si è impegnata e ha perso con un avversario che ha meritato la vittoria e che è più forte della Samp che ha palesato i suoi limiti, che sono i limiti anche del mister secondo me.
    Stai perdendo e metti Schick trequartista?Praet e Djuricic mezzali? ma io dico, abbiamo un solo modulo che ci costringe a mettere 3 giocatori più offensivi ma fuori ruolo?boh lo ritengo forse il più grosso limite del nostro allenatore non avere altri moduli rispetto al 4-3-1-2, soprattutto da provare a partita in corso….poi probabilmente non sarebbe servito a nulla però almeno provi a cambiare qualcosa e cerchi di mettere i giocatori nelle migliori condizioni per rendere (per me Djuricic è il più trequartista in rosa, l’unico in rosa che ha facilità di dribbling).

  5. Che la Lazio sia più forte è fuori di dubbio che Regini sia un raccomandato è fuori di dubbio che la Samp da 50anni non ha mai avuto continuità di risultati anche quindi tutto nella norma. Per quello che può valere Parolo rosso diretto tutta la vita!!!

  6. Vedo che si allarga il pool di coloro che apprezzano i meriti di Gianpaolo ma riconoscono anche i suoi limiti. Primo la rigidità del modulo: Lo diceva settimane fa Arnuzzo ed io concordo: tra i professionisti (Ae B) non vai lontano con un modulo di gioco per un intero campionato. Primo non sfrutti a dovere la rosa che hai (a tutti possono capitare infortuni e cali di rendimento) sopperendo alle carenze del momento; secondo diventi prevedibile e gli avversari ci colpiscono dove siamo più deboli: le fasce. Cominciano a emergere le doti di Djuricic che non è il doppione di nessuno, anzi può essere una carta sia per rifinire sia per affiancare la punta.
    La sconfitta in se non è un problema; bisogna vedere se col seguito del campionato reggiamo questa tensione agonistica senza cambiare interpreti e spartito.

  7. Sarà un caso ma quando arbitra Russo va sempre male. Partita sottotono Lazio superiore e grandissimo Anderson che con noi fà sempre il fenomeno anzi mi meraviglio che non lo faccia sempre e con tutti. Grande giocaore! Cosa dire più spazio per Schick questo si…….

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