IL BIPOLARISMO DEL SIGNOR G…IAMPAOLO, TECNICO DAI DUE VOLTI

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Penosi in trasferta, devastanti in casa. Contro il Napoli si è riproposto per la milionesima volta il copione a cui Marco Giampaolo ha abituato i tifosi blucerchiati da quando si è seduto sulla panchina della Sampdoria. “Vincere sarà quasi impossibile”, aveva detto il tecnico abruzzese in sede di presentazione della partita. Un match, quello contro gli azzurri, che ha avuto un unico padrone dall’inizio alla fine. Merito anche – e soprattutto – di Giampaolo, bravo a cambiare qualcosa rispetto alla deludente sconfitta contro l’Udinese. Ma sarebbe riduttivo spiegare il cambio di passo di ieri sera con il turnover deciso dall’allenatore. La vittoria della Samp è il frutto di una trasformazione dal punto di vista dell’atteggiamento, l’ennesima palingenesi di cui Giampaolo e la sua squadra sono stati protagonisti dopo il solito rovescio lontano dal Ferraris. Quagliarella e compagni hanno giocato con il coltello tra i denti, mostrando un temperamento e una fame che stridono un po’ con la proverbiale “leggerezza” di cui Giampaolo parla sempre come punto di forza – e a volte di debolezza – dei suoi ragazzi. La vittoria contro il Napoli è stata più che altro la vittoria di Giampaolo. Il mister è fatto così, nel bene e nel male. Alla forza delle critiche, che negli ultimi giorni gli sono piovute addosso copiose e con qualche fondamento, almeno per quanto riguarda le discutibili scelte di formazione dell’anno scorso, il tecnico abruzzese ha risposto con la forza delle sue idee. Che rappresentano un unicum nel campionato italiano. Chiamatelo pure integralista, ottuso, talebano. Etichette che Giampaolo si fa scivolare addosso tirando fuori prestazioni indimenticabili come quella di ieri. Dove ogni ingranaggio del motore blucerchiato era al suo posto, come quasi sempre davanti al pubblico amico. Ma ora servirebbe uno scatto anche in trasferta.

Adesso c’è la sosta, due settimane per rifiatare e rigustarsi ogni singolo attimo della meravigliosa serata del Ferraris. E per preparare la sfida del Matusa, dove il Frosinone venderà cara la pelle. Vedremo la Samp formato casalingo? O ripiomberà nel solito bipolarismo che fa tanto Dottor Jekyll e Mister Hyde, anzi, “Io mi chiamo G” di Giorgio Gaber? In quella canzone, il mitico Signor G. raccontava le disuguaglianze della società italiana del dopoguerra attraverso le storie di due bambini. Uno ricco, l’altro povero. Proprio come la Sampdoria: “nababba” in casa e spiantata in trasferta. Nel monologo di Gaber, il bambino ricco usava i fagioli per contare i numeri della tombola, quello povero li contava per non perderli. Una discrepanza che ricorda un po’ quella blucerchiata. Colpa del signor G…iampaolo.

Autore

Roberto Bordi

Redazione

13 commenti

  1. Credo che la gestione di GP per la partita di Napoli sia stata perfetta. Dalla preparazione, alla conferenza stampa, dalla formazione messa in campo ai cambi compreso quello di Sala. Speriamo continui così.
    Ho constatato un differenza nella gestione della palla. Meno passaggi in linea e più verticalizzazioni. Qualche contropiede che normalmente prendiamo che ci ha aperto la strada alla vittoria. Insomma un GP bravo e un pò o molto meno talebano

    • Io lo vado dicendo da quando è arrivato il brasiliano che non vedrà il campo fino a maggio, a meno che non venga venduto a gennaio o al massimo partita di coppa italia.
      Del resto un terzino che dice che non sa cosa sia la fase difensiva ti lascia già capire che per una volta mi trovo daccordo con Giampaolo a non buttarlo nella mischia subito…infatti l’errore è della società ad averlo acquistato, probabilmente si sperava nel solito tappabuchi Regini, ma ora così sei palesemente indebolito anche perchè Sala è gia fuori ruolo a destra, figuriamoci a sinistra ed è uno che si infortuna pure spesso.

  2. E per le verticalizzazioni dobbiamo ringraziare ekdal e saponara,soprattutto il primo lasciato fuori inspiegabilmente la partita prima….vedremo a frosinone prestazione e…formazione

  3. Fa ben sperare il fatto che ci siano
    nuovi volti che vorranno far bene.
    Saponara out è una pecca, ma si spera che almeno con il Frosinone, si riesca a vincere.
    Poi sicuramente prima o poi verrà fuori la saccenza da trasferta, si spera il meno possibile. Udine regalata per colpa di GP,
    E Napoli battuto grazie anche a lui.

  4. Con i soldi spesi x acquistare Dodo’ e Tavares si comprava tranquillamente un terzino SN degno di tale nome per quanto riguarda GP non mi illudo aspetto le prossime tre trasferte dopodiché vedremo se avrà fatto tesoro degli errori commessi e per errori intendo giocatori fuori ruolo e atteggiamento mentale

  5. Ma tutti con il fucile puntato? Cosa avrebbe Giampaolo in meno di atzori, Ferrara, Delio rossi, sinisa e Montella????? Quante volte, in questi anni, hai battuto Juve, Milan, Roma, Inter, Napoli, Fiorentina e Atalanta (andata e ritorno le ultime 2)… Ekdal e Saponara verticalizzano non penso per libero arbitrio (voi stessi definite il mister talebano)… Poi, a Udine, poteva osare di più (ma a rischiare i giocatori, arrivano poi gli infortuni ed in settimana, purtroppo, noi lavoriamo ed altri guadagnano centinaia di migliaia di euro all’anno per allenare! E nessuno fa beneficenza)…

  6. Ekdal verticalizza perche’ lo sa fare a differenza di barreto messo in campo a torto e peccato dal maestro in posizione non sua.. tra i tecnici non hai menzionato iachini caro pitta,onesto mestierante della panca che se non avessero inopinatamente mandato via ci avrebbe a mio parere regalato piu’grinta piu’semplicita’e piu’punti del maestro

  7. Ora andiamo a giocare con il Frosinone, 1 punto in 3 partite, sulla carta dovremmo tornare con dei punti….vedremo se continua la serie tipo Pecora fuori Leoni in casa….

  8. Diciamo che mi avrebbe fatto piacere vedere beppe in panca contro…quelle merde, e’andata cosi’ ormai…tornando a bomba frosinone sara’ importante per capire se qcosa e’ cambiato

  9. Luca (quello che stava in Brasile) -

    Dove sono gli anti GP? Eccomi, presente!
    Non sará certo questo 3-0, maturato con un autogol e un con un gol da “film di calcio” come direbbe Boskov, a farmi cambiare idea.
    Il nostro é un allenatore perdente, perché cocciuto, perché non Sto arrivando! cambiare in corsa e perché cerca di adattare gli uomini al suo (unico) schema e non viceversa.
    Anche l’anno scorso abbiamo fatto dei begli exploit, ma a fronte di alcune belle prestazioni contro squadre blasonate, abbiamo fatto ridere i polli contro squadre penose, facendoci venire il vomito.

    Sta di fatto che la società ha operato male sul mercato, senza uno straccio di programmazione strategica, vendendo il nostro miglior attaccante senza rimpiazzarlo degnamente, idem per il portiere.
    In mezzo alla difesa solo sul filo di lana é arrivato Tonelli, altrimenti eravamo nella bratta.
    Non parlo del problema ultra-decennale del terzino sinistro, colpevolmente ancora aperto.

    Unico sollievo il centrocampo, che pur avendo venduto Torreira, sembra essere piú flessibile e modulabile di prima, con alternative valide, al netto degli infortuni, della voglia di Ramirez di giocare a calcio, e della capacità di adattamento all’Italia di Vieira.
    Se si puntasse su Praet come regista, potremmo avere un centrocampo davvero competitivo, Giampaolo permettendo.

    Comunque grazie ragazzi per averci fatto godere. Se ci crede voi, potremmo crederci anche noi.

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