IBRAHIMOVIC, PIATEK, TOTTI. E CHI PIU’ NE HA PIU’ NE METTA

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Il tridente della follia. Nella settimana che precede il derby si sono fatti, a sorpresa generale, nomi di mercato assurdi. Pradé ha confessato che Ferrero era intenzionato concretamente a portare Totti alla Sampdoria e ha presentato un’offerta al giocatore.
Purtroppo non se ne fece nulla: er Pupone non se la sentiva di cambiare casacca proprio sul viale del tramonto ed è una scelta comprensibile. Per altro gli si prospettava un futuro da dirigente in giallorosso e per lui andare alla Samp c’entrava come i cavoli a merenda. Peccato.

Sempre in attesa della stracittadina, si è anche ascoltata una notizia passata un po’ in sordina ma che fa accapponare la pelle. Il presidente Viperetta ha rivelato tronfio che la Sampdoria aveva sondato il terreno anche per Piatek. Ma al centravanti bibino abbiamo preferito Kownacki. Complimenti, avete visto lungo.
Complimenti per il tempismo della rivelazione, fatta a pochi giorni dal derby. E complimenti per il fiuto negli affari. Ogni parola sul confronto fra i due giocatori è superflua.

Il terzo nome (decisamente il piu’ interessante del gruppo) è quello di Zlatan Ibrahimovic, indiscutibile campione, classe 1981, intenzionato a lasciare il campionato di zombie dove militano i suoi Los Angeles Galaxy.
L’intenzione di Ibra sarebbe quella di tornare in Italia e il procuratore starebbe sondando il terreno fra le squadre di serie A.
Il Milan da tempo punta secco sul fuoriclasse svedese, in barba alla carta d’identità. C’è chi dice: “Che ci va a fare Ibrahimovic in una squadra che ha già Higuain e Cutrone’?”. Ma è questo un pensiero che può nascere solo dopo essersi sorbiti una fiasca di vino.
Chi può pensare infatti che a Gattuso, a cui è stata chiesta la qualificazione in Champions e di arrivare in fondo in Europa League pena lo scorticamento delle palle, possa storcere il naso di fronte ad un possibile ritorno di un fuoriclasse come Zlatan?
Il Milan, ambiente dove Ibra è venerato, punta decisamente sul giocatore ed è una concorrenza per noi fuori portata.
A meno che non intervenga l’Uefa con le questioni di fair play finanziari che riguardano i rossoneri, in attesa di possibili sanzioni a dicembre. A quel punto il Milan dovrebbe probabilmente fare a meno del campione.

Se è vero che Ibra vuole tornare in Italia, le pretendenti di certo non mancheranno. La Lazio, ad esempio, si sarebbe inserita nella trattativa rossonera.
Anche la Sampdoria, captando la volontà di Ibrahimovic di lasciare gli States, avrebbe presentato una proposta.
Ora, per vedere l’attaccante indossare clamorosamente la maglia blucerchiata (a 2 milioni di euro per sei mesi, cifra che ci possiamo permettere dopo il ricco mercato estivo) dovrebbe avvenire una combinazione di fattori straordinaria, che si avvicini o meglio coincida perfettamente con la parola miracolo.
Per coloro che credeno, i miracoli esistono. E se per qualcuno esistono, magari Ibra potrà indossare la maglia blucerchiata.
Meglio dunque pensare al derby. Mancano solo 3 giorni alla partita che davvero non si può sbagliare.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

6 commenti

  1. come se la samp fosse una sorta di un circo ambulante che cerca visibilità con fenomeni da baraccone,siamo saturi di pagliacciate e di pagliacci pretendiamo solo un po di serietà non la champions, poi vorrei vedere ibra al tramonto della sua carriera venire a giocare in una squadra che fa un tiro in porta a partita booh !!

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