GRANDE DORIA ALLO JUVE STADIUM: 3 PALI, E’ CULO BIANCONERO!

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E’ stata una grande Sampdoria, allo Juventus Stadium. “Andiamocela a giocare”, aveva detto e ripetuto Sinisa Mihajlovic, con la sua abituale grinta, col suo furore serbo. Non facciamo una partita alla Delio Rossi: ossia tutti indietro, barricate totali in attesa dell’inesorabile gol degli avversari.

E ce la siamo giocata davvero, con un secondo tempo grandioso. Siamo stati gli unici, da mesi, a mettere in difficoltà la Juventus in formazione tipo (salvo l’assenza di Pirlo, ma c’erano Pogba e Marchisio, hai detto poco).

Peccato che siamo esplosi solo nel secondo tempo. Nella prima frazione lasciamo troppo spazio ai culosi bianconeri, che vanno a segno al 17′ con un’azione magistrale sull’asse Pogba-Vidal: non ci capiamo un cazzo e il cileno infila la porta, con un tocco di fino davanti a Da Costa: 1-0.

Una manciata di secondi dopo Gabbiadini sfiora il pareggio. Il Gabbia, oggi, è in gran spolvero: sinistro poderoso dalla distanza e palla che scheggia il palo. Peccato. Ci scusino i credenti, ma c’è gran voglia di sacramentare!

La prima frazione, comunque, è di marca juventina: Conte si imbufalisce dalla panchina, ha una crisi di nervi.

La crisi funziona: al 24′ becchiamo il raddoppio, su corner di Tevez e colpo di testa da ariete di Llorente: è 2-0. Palla non angolatissima, ma Da Costa, tanto per cambiare, non ci arriva. Gli pesa il culone al ragazzo brasiliano, mai che ci faccia un miracolo. E va bene, pazienza, con la Juve ci può stare.

Ma la Samp è viva, non ci facciamo mettere sotto dai macinasassi bianconeri. Sugli sviluppi di un corner, sfioriamo la rete con un tiro generoso di Mustafi, su cui Buffon fa una parata di piede, demodè, alla Garella. E con la generosità troviamo il 2-1, su tiro cross di Gabbia e deviazione goffa di Barazgli nella sua porta: è il 37′..

Pochi minuti dopo, ecco un’ altra infilata bianconera: alcuni giocatori della Juve sono incontenibili. Vidal viene affossato dal nostro Vasco Coca Cola Regini: è rigore. Vidal lo realizza: 3-1 che chiude il primo tempo.

Nella ripresa è grande Sampdoria. Conte medita, sotto il suo castano e lucente toupet, di gestire il risultato. Ma ha fatto i conti senza Sinisa e De Leo. Ha fatto i conti senza pensare a una squadra blucerchiata di impensabili lottatori, che non ha nulla da perdere e attacca a testa bassa.

De Silvestri scheggia la traversa, dopo un corner, al 60′. Buffon compie uno dei suoi miracoli e devia la palla che sfiora ancora il montante. E’ di nuovo il momento di sacramentare!

Poco dopo Llorente ha la palla del 4-1, ma davanti a Da Costa sbaglia malamente. E così, al 69′, ancora su corner (sui quali la Juve va in continua crisi di panico) troviamo la seconda rete: colpo di testa di Regini, Buffon respinge alla buona e Gabbiadini ribatte in rete a porta vuota: è 3-2!

Al 73′ il colpo di sfiga.. Gabbiadini squaderna uno dei suoi clamorosi sinistri.. Gran botta di Gabbia e palla che si infrange sulla traversa, con Buffon battuto, paralizzato, con gli occhi da cernia, fissi a seguire il pallone che, inesorabilmente, colpisce la traversa.

Finisce qui la nostra partita. Abbiamo fatto cagare sotto la Juve, ed è una bella consolazione. I bianconeri ci puniscono al 75′, con Pogba che ha spazio dal limite dell’area e supera Da Costa con un tiro imparabile. E’ il definitivo 4-2.

Resta una grande Samp.

Sinisa con Sakic e De Leo, lo ripetiamo, sta facendo miracoli. Ce la giochiamo con chiunque: ci salveremo, dannazione, ci salveremo!

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

2 commenti

  1. Ancora una battuta d’arresto da essere orgogliosi! E la conferma che quando si scende in campo per giocare la partita a viso aperto anche contro una grande squadra come la Juventus può succedere che l’esito finale sia determinato da un episodio. E’ vero che la storia non si fa con i se e con i ma, ma se fosse entrata la fucilata di Gabbiadini chi può dire che avremmo perso? E magari con l’entusiasmo di un doppio recupero non avremmo anche vinto? La cosa che fa più bene è quella di poter applaudire di cuore e con convinzione una sconfitta. Brava Samp!

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