GINOVERITAS SPECIALE TEMU’ – DI FRA VS GIAMPAOLO, LE DIFFERENZE DOPO I PRIMI ALLENAMENTI

28

Il nostro tecnico Carlo Gino Sarpero è inviato speciale a Temù, dove segue i primi allenamenti della Sampdoria. Parola al nostro Mister

Dopo l’inizio della preparazione a Bogliasco la Sampdoria di mister Di Francesco approda a Ponte di legno per i 12 giorni di ritiro in montagna.
Il periodo è simile per principi ed idee di gioco a quello di Giampaolo. Ma le differenze  riguardano principalmente lo sviluppo del lavoro sul campo.

Sicuramente è stata un’ottima scelta puntare su Di Francesco, era il migliore allenatore disponibile per continuare il lavoro tecnico tattico lasciato dal mister precedente.
Lo staff di Di Francesco è composto dal preparatore dei portieri Lorieri, il suo secondo Pierini, i collaboratori tecnici Marini, Palombo, Romano, i preparatori atletici Catalano, Vizoco, Giammartino. Mentre Spalla si occupa della match analisys.

Rispetto all’anno scorso è numerosa la truppa presente in ritiro.
Ben 29 giocatori di cui 4 portieri.
Ci sono degli esuberi da sistemare e delle scelte da effettuare per costruire il 4-3-3 dichiarato dal mister in conferenza stampa.
Il lunedì mattina, di buon’ora, lo staff medico e quello tecnico sono già all’opera per preparare il terreno e le aree di lavoro di un campo sportivo che si presenta in splendide condizioni.
La mattina inizia alle ore 9:20 con una buona mezz’ora in palestra per lavorare sulla forza e fare esercizi di propriocettiva sugli infortuni.
Giampaolo normalmente divideva i gruppi tra palestra e campo per reparto.
Il lavoro sul campo inizia con un riscaldamento a secco di una decina di minuti per poi iniziare un lavoro intermittente di allunghi su varie metrature con il gruppo diviso in tre.

Due gruppi da 9 ed uno da 7.
Due blocchi di lavoro su distanze lunghe da 6 minuti, siamo sui 20” di lavoro e 20” di recupero, ed un ultimo blocco di 5 minuti di distanza breve.
Finito il lavoro fisico, il mister inizia l’infarinatura dei suoi sviluppi offensivi, in un 11 contro 0 senza la costruzione dal basso.
Lavorando a coppie per ruolo disegna la squadra con un 4-3-3 con la difesa a ridosso del centrocampo.
Inizia sempre l’azione Palombo che lavora dietro i due centrali di difesa.
Si alterna il lavoro per le catene di destra e sinistra, e poi inizia da un lato per sfondare sul cross dal lato opposto.
Lo sviluppo deve portare al cross o il terzino oppure la mezzala. Giocate precise e codificate, ad uno, massimo due tocchi, per trovare automatismi e tempi di gioco senza avversari.
Il Mister cura la postura e l’esecuzione tecnica, chiede precisione e qualità delle giocate, al play insegna come girarsi se l’azione parte con lui di schiena agli attaccanti.
Il suo modello di gioco richiede automatismi precisi e lineari.
Palla avanti palla dietro e verticale esterna.
Sui cross entriamo con le tre punte, che si dividono l’area, e la mezzala opposta.
La mezzala di parte si mette a protezione del terzino che crossa, il play accompagna l’azione fuori area.
Con le ultime giocate si prova la combinazione tra attaccante esterno, punta centrale ed inserimento dell’esterno opposto che va al tiro.
Dopo 25 minuti si finisce con qualche giocatore che cerca refrigerio nel fiume che costeggia il campo.

Nel pomeriggio l’inizio delle ore 17 è il preludio ad un lavoro prettamente effettuato solo con il pallone.
Una novità rispetto a Giampaolo e’ il cerchio con giocatori e staff ad inizio allenamento, dove credo che il Mister spieghi la seduta che si andrà ad effettuare, mentre Giampaolo pare preferisse il confronto a video nello spogliatoio.
Si inizia con un risveglio muscolare di 5-6 minuti per poi partire con 30/35 minuti di sviluppo offensivo come nel fine mattinata.
Stesse giocate, stessi codici e stesse correzioni del mister che richiede maggior velocità, tocchi minimi e precisi e grande accuratezza del gesto tecnico, passaggio, cross e tiro.
L’azione si sviluppa molto in ampiezza e lavora per catene laterali.
Quest’anno il mister ha deciso di far segnare il campo con la calce in maniera differente.
Linea tratteggiata da area ad area 5 metri per ogni lato più larga dell area di rigore.
Dentro questo mini campo viene disegnata l’area di rigore.
La partita a tema svolta con tre blocchi da 10 minuti vede due squadre 10 contro 10 contrapposte con lo stesso sistema di gioco e l’ausilio del primo blocco di due jolly Praet e Verre in posizione di centrocampo.
Il secondo blocco vede come solo jolly Barreto, il terzo Vieira.
Chi non partecipa effettua un lavoro di tecnica di base su controllo e ricezione con il collaboratore tecnico.
La squadra arancione gioca con Murru (Augello), Colley, Murillo, Bereszinsky, Vieira play, mezzala destra Barreto e mezzala sinistra Linetty (Jankto) a sinistra Maroni, Gabbiadini punta centrale e Ramírez esterno di destra.
I blu con sala a sinistra, Ferrari e Chabot centrali, De Paoli a destra, Ekdal play, Thorsbi mezzala destra e Praet mezzala sinistra. Caprari a sinistra, Quagliarella centrale e Bonazzoli a destra.
Nel fondo campo vi sono tre porticine e il portiere può difenderle in gruppo oltre che partecipare al possesso.
Anche questo caso si richiede da dietro fino alla fase di finalizzazione al massimo due tocchi per prendere velocità.
Ai tre davanti è concesso qualche tocco libero in più e qualche uno contro uno.
Il campo ridotto di dimensione porta una buona intensità e grande densità in zona palla, nonostante i tanti errori tecnici dovuti sicuramente al fatto che siamo solo al sesto allenamento.
Partita a tema incentrata sullo sviluppo provato prima, mettendo le porte sull’esterno per stimolare la ricerca della verticale e del lavoro tra le catene laterali.
Si conclude la seduta con 12 minuti di partitella a campo ridotto da area ad area e stretto come prima, 10 contro 10 più il jolly capezzi.
A riposo Ekdal, Murillo, Quagliarella e Regini il mister prova Verre come punta centrale e Bereszinsky come centrale difensivo.

E si finisce così.
Sarà un lavoro lungo per il mister adattare questi giocatori al suo sistema di gioco ma le idee sono chiare: i principi sono coraggiosi ed offensivi, sicuramente a livello di organico manca ancora qualche pedina fondamentale e c’è da chiarire la posizione di qualche giocatore.
Su Gabbiadini il mister per esempio e’ stato molto chiaro, e su questo punto si metteranno l’animo in pace anche coloro che contestavano Giampaolo per l’utilizzo e la posizione di Manolo.
Buon lavoro Mister!

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

28 commenti

  1. Caro Carlo, ben tornato!

    Grazie per le prime impressioni tattiche. A livello d`impostazione offensiva diresti, come immagino, che con i terzini alti e le tre punte ci saranno a cospetto del modulo GP maggiori variazioni e più possibilità sotto rete?

  2. Scusa Carlo non ho ben compreso la chiosa finale su Gabbiadini, vuoi intendere che Di Francesco lo vede solo come punta centrale e non come esterno?
    Con Giampaolo a me sembrava che giocasse lontanissimo dalla porta, a mio parere Manolo non è un esterno ( se per esterno intendiamo il giocatore veloce e abile nel dribbling…) ma una punta…

  3. Caro signor Carlo vedrà che il grande Vate di giulianova non mangia il panettun… E quest’anno vedremo giocare a calcio veramente

  4. Per me il maestto della difesa che prendeva caterve di goal a milano non scavalla neanche le festivita’ di santi e morti…finalmemte noi invece abbiamo un allenatore degno di questo nome

    • Di Francesco ha la stessa media goal subiti con il Sassuolo 72 il primo anno….
      come sempre dai fiato alla bocca senza sapere invece di leggermi sparisci pure che il tuo incubo Giampaolo non c è più

  5. Di francesco infatti non e’ dipinto da nessuno come maestro della difesa…sparisci tu ragazzo mio che al solito sai insultare ma non argomentare

  6. Non hai un nome
    Scrivi cazzate sotto un post tecnico che parla di di francesco e non di Giampaolo
    Non sei informato
    Parli di cose che non sai quindi secondo me sei tu che dovresti commentare da altre parti
    Sei anche stra ignorante perché io ti ho pure argomentato ma visto che fai commenti da bar ti rispondo per le rime anche se hai avrei più piacere a dirtele dal vivo e non da dietro una tastiera sotto falso nome come fai tu
    Ciao leone

  7. Guarda che il mio nome e cognome te li ho gia’ scritti mesi fa ma evidentemente non sai leggere…giampaolo giannini…magari vengo a vedere il pontecarrega cosi ci chiariamo di persona…ciao leone analfabeta

  8. Diciamo che dalla spocchia con cui rispondi a chiunque faccia una osservazione o a una domanda il leone da tastiera sembri tu…ai posteri l ardua sentenza

  9. Certo che so dove alleni…dalla prosopopea con cui scrivi pensavo allenassi in serie a e ci fosse sfuggito ed ho voluto documentarmi…tuo cellulare non so come potrei reperirlo ma se mi scrivi ad avvgianninichiocciolaemailpuntoit ti lascio il mio cosi continuiamo in privato questa stucchevole polemica da te innescata senza annoiare gli altri utenti del blog

  10. Non è importante la categoria dove alleno e la tua presa per il culo neanche mi sfiora perché sei uno sfigato.
    studio mi documento ed ho girato parecchio,solo che la gente come te pensa che se uno non allena in serie A allora non può fare certi articoli.
    Io per esempio penso che quelli da tso come te non dovrebbero avere L utilizzo del computer.
    parlo con terminologia corretta per un testo tecnico tattico non utilizzo il linguaggio da bar come fai tu.
    Ti ho detto mille volte di non leggere se ti da fastidio non è che devi per forza dire la tua
    Non argomenti mai insulti e prendi per il culo tutti poi magari ti difendi con le querele perché immagino con che coraggio arriverai al campo dove alleno

    • Se vuoi scrivermi alla mail puoi farlo se non lo fai e’ perche’ sei solo chiacchere e distintivo…rileggi tuo ultimo commento e vedi chi e’ che insulta…io non prendo per il culo nessuno ma visto che fortunatamente, almeno per me, non siamo di nuovo sotto il fascismo rivendico il diritto di leggere e commentare anche i tuoi articoli che peraltro non ho mai contestato…le querele le lascio a chi non ha argomenti, a me piacciono le discussioni civili

  11. Solodoria ma che ti ha fatto giampaolo?
    Cos’è tutto questo astio, tanto da commentare un intervento dove si parla d’altro senza un minimo di contributo inerente l’articolo? Sembra che ti abbia fatto rischiare la B o che abbia allenato i bibini vincendo 6 derby. Che strana fissazione.
    Belin ma rilassati.
    Poi se pure lo esonerassero: embè? Certo che può succedere.
    Pure di francesco lo hanno appena esonerato.
    E allora?

  12. Mica ce l ho con giampaolo penso lo esonereranno ma non me ne frega nulla visto che ormai allena il milan tutto qui

  13. Ah ok, allora come non detto, meno male che non te ne frega niente, dato che non hai parlato d’altro. Se ti fosse fregato qualcosa? 😀 😀 😀

    • Ma se ti dico tso
      È riuscito a scrivere che la polemica L ho iniziata io su un pezzo su di Francesco…
      Vedi te
      Primo commento
      “..maestro della difesa che non mangia il panettone..”cit

    • Sapete leggere?il primo commento era di heisenberg ed io ho concordato…lukinno non hai mai scritto e ti sveglu ora? Sei amico di sarpero?

  14. Il pezzo era difra vs giampaolo…in un suo commento heisenberg ha scritto che giampaolo non mangia il panetun, ho semplicemente concordato e da li’ hai cominciato ad insultare…sfigato, leone da tastiera, tso…chiunque rilegga la chat puo’ farsi un opinione

Rispondi a Solodoria Cancella la risposta

Powered by themekiller.com