GIAMPAOLO: “UN INSULTO PENSARE CHE SI PERDA APPOSTA”

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Giampaolo non ha intenzione di scansarsi e favorire gli amici empolesi nella corsa alla salvezza. Il Mister giunge subito la nocciolo della questione, alla vigilia della penultima partita al Ferraris di questa stagione. Caso vuole che la Samp sia arbitro del destino bibino, fra l’altro proprio contro la squadra che ha creduto in Giampaolo e l’ha riportato nel calcio di primo livello, ossia l’Empoli.
I tifosi possono pensarla come vogliono, ma i giocatori giocheranno per vincere, questo traspare dalla conferenza stampa del tecnico:
E’ una soddisfazione pensare che il genoa faccia il tifo per noi – dice Giamapolo – “La butto sull’ironia perché è così che bisogna prenderla. Sarebbe un’offesa e un insulto paventare l’idea che si perda apposta. L’aspetto professionale è al di sopra di ogni sospetto, questo fa parte della mia cultura e di quello che mi hanno insegnato“.
Che Empoli arriverà a Marassi?
L’Empoli è una squadra che gioca a calcio e anche molto bene, mi piace per le idee e la mentalità. Vanno a giocarsela e fa parte del suo DNA – risponde il Mister – “È una squadra sempre difficile da affrontare, forse lo scontro diretto contro la Spal gli ha pesato nella rincorsa, ma è una squadra che sa giocatore e vuole metterti in difficoltà. E di qua c’è una squadra che vuole migliorarsi. Da noi – continua – “oltre allo squalificato Omar Colley, l’unico assente certo sarà Joachim Andersen, non convocato. Quagliarella è quello sicuramente più motivato, ma l’obiettivo è personale. Al centro della squadra c’è l’insieme, c’è l’obiettivo di squadra. A prescindere che uno faccia 30 partite o zero il gruppo deve mantenere alta l’intensità. Tutti sono importanti, seppur in maniera diversa. Ramirez è a disposizione, possiamo giocatore con un trequartista di ruolo oppure con un tridente atipico”.
Sul suo futuro e le dichiarazioni del post Parma-Sampdoria.
“Ne parleremo quando sarà il momento, prima della partita contro la Juventus. Dovrò parlare con il presidente, ci confronteremo. Io credo che tutti debbano avere forti motivazioni a migliorarsi. L’ordinario ci appiattisce. E a me l’ordinario non piace. Avremo modo di confrontarci, parlare e decidere con grande serenità. Io con la società non ho problemi e non le rimprovero nulla e non ho nemmeno diatribe. Alzo l’asticella con me stesso e con i calciatori. E i tifosi sono i primi a farcela alzare”.

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SampGeneration

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9 commenti

  1. Comunque è incredibile:
    noi, per 6 mesi di follia collettiva, siamo andati giù sparati, loro sono anni ormai ( tolti i due col Gasp ) che ne combinano di tutti i colori ma riescono puntualmente a sfangarla, quest’anno riusciranno a salvarsi per aver fatto 4 punti con la Juve, tre con la Lazio e uno a Napoli in 10 uomini per un tempo e mezzo, sono unti dal Signore!
    Roba da manicomio!

  2. Hai ragione el cabezon quello che tu descrivi benissimo si chiama CULO ce’ chi ce la’ e chi no. Noi facciamo parte della seconda categoria quelli la della prima…purtroppo

    • La cosa assurda e’ che a sentire loro i culosi siamo noi…..comunque e’ ovvio che giampaolo risponda cosi’ cosa ci aspettavamo dicesse si’ vogliamo far retrocedere quelle merde?????

  3. Un saluto da Empoli a gli amici sampdoriani. Grazie ragazzi soprattutto per il vs esultare dopo il gol di Farias.
    Avete un grandissimo allenatore e una grande squadra e i numeri non vi rendono merito!!!!
    Forza Empoli e Samp.

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