GIAMPAOLO: “CERCO LA PERFEZIONE E ALZO L’ASTICELLA”

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Giampaolo è il vero grande personaggio del momento. La sua Sampdoria sta giocando alla pari con tutti e il Mister, considerato fino a ieri solo una “promessa” della panchina su cui i grandi team serbavano ancora dei dubbi, ha cancellato ogni scetticismo nei propri confronti compiendo in blucerchiato un vero salto di qualità. A beneficio suo, ma anche dei giocatori sampdoriani e dei tifosi: era da tempo che non vedevamo la Samp imporre il proprio gioco senza timori reverenziali, dimostrare personalità su ogni campo, in casa e in trasferta.

“Nasco con Galeone – ha dichiarato in questi giorni il Mister, in un’intervista ripresa dal Secolo. “Galeone è persona di intelligenza straordinaria con cui ho lavorato per qualche anno. Da lui ho imparato il bello e l’estetica del calcio. La sua visione all’epoca era rivoluzionaria. Era per la costruzione quando tutti gli altri erano per la distruzione. Io – continua Giampaolo – nella mia carriera di tecnico ho sempre cercato di innalzare l’asticella. Anche adesso alla Sampdoria non mi sono fermato a quelle che erano le mie conoscenze, cerco di aprire delle vie, di esplorare. Ogni tanto trovo le soluzioni, altre volte no, ma è giusto insistere anche se la qualità non combacia con la forza delle idee. Se sei scarso e non te la giochi perdi, tanto vale cercare di migliorare i calciatori”.

Cosa che  Giampaolo è riuscito a fare alla grande alla Sampdoria. Conquistando anche record e vittorie di prestigio e meritando sul campo gli applausi a scena aperta di tifosi e addetti ai lavori.

Autore

SampGeneration

Il blog della Sampdoria

3 commenti

  1. Bravo Giampaolo è giusto dare sempre nuove motivazioni ma non credo che più di tanto si possa fare in una città matrigna come la nostra domenica ne abbiamo avuto ulteriore conferma giusto sia comunque provare sempre a migliorarsi a prescindere si parli di calcio o altro.

  2. Fprse in molti avevamo dubbi su Giampaolo. Il suo modulo e la sua maniera di interpretare il calcio non convinceva. Ricordo ad esempio critiche sulla non presenza sulle fasce, la cosiddetta talebanità su schemi e giocatori da molti chiamati suoi pallini et etc. Oggi ha vinto lui aveva ragione su tutto. Quagliarella è un grande leader, Alvarez può essere utile e soprattuto Schick è stato gestito alla perfezione. A mio avviso manca ancora la capacità dei due esterni e dei loro riceventi sulle palle laterali. Comunque GRANDE MISTER!!!!!!!

  3. Gianpaolo sta superando se stesso, ma per osannarlo come sento da qualche settimana, è presto secondo me. La sua talebanità, attenuata da un pò di tempo, l’abbiamo pagata con partite asfittiche e prevedibili, difesa ingenua sui corner, scelte ossessive discutibili (non solo Alvarez impresentabile nel girone di andata, ma anche Sala al posto di Beres!). Vediamo come si conclude il campionato e potremo tirare le somme. Il bilancio resta positivo sia chiaro: abbiamo capito di avere un buon telaio anche per il futuro e probabilmente abbiamo pescato qualche ragazzo di prospettiva. La squadra gioca convinta e decisa e questo è un traguardo che l’anno scorso sembrava una chimera. Restiamo scoperti a sinistra, ma questo lo sanno anche i sassi. Quindi un buon Gianpaolo, non ancora un grande, grazie anche alle risorse che ha trovato e alla capacità di proporre un progetto coerente e senza incertezze nella gestione.

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